Questo sito web Salute Torino non è il sito ufficiale dell'ASL. Riguarda la sanità torinese un po' "a tutto tondo", la medicina e la scienza in generale. Buona lettura!

Login

SOCIAL NETWORK SALUTE TORINO      Login  Accedi - Registrati - Vai al tuo Profilo

Allergologia

 

Il medico specialista in Allergologia è l'Allergologo e Immunologo.

Nell'ambito dell'ASL unica Città di Torino sono presenti i seguenti servizi riguardanti l'Allergologia:

- Servizio di Allergologia per adulti e pediatrica presso il Poliambulatorio della Circoscrizione 7 sito in Lungo Dora Savona 24 e 26, il cui numero di telefono è 0112403683. Presso questo Poliambulatorio è possibile effettuare visite specialistiche allergologiche, esami allergologici, analisi allergologiche, vaccinazioni desensibilizzanti; è presente anche un Centro prelievi.

- Ambulatorio di Allergologia UOA Medicina 1 dell'Ospedale Maria Vittoria, sito in via Cibrario 72, il cui numero di telefono è 0114393488.

- Ambulatorio di Allergologia pediatrica della Struttura Complessa di Pediatria presso l'Ospedale Maria Vittoria di via Cibrario 72, il cui numero di telefono è 0114393260.

- Struttura Semplice Dipartimentale di Allergologia dell'Ospedale Martini, sito in via Tofane 71, il cui numero di telefono è 01170952272.

 

L'Allergologia è lo studio delle allergie, note anche come malattie allergiche. Queste patologie sono causate da un'ipersensibilità del sistema immunitario a qualcosa nell'ambiente (aria, liquidi, alimenti, oggetti, etc.) che solitamente causa pochi problemi o nessuno alla maggior parte delle persone. Queste malattie includono la febbre da fieno, le allergie alimentari, la dermatite atopica, l'asma allergica e l'anafilassi. I sintomi possono includere l'arrossamento degli occhi, il prurito, il naso che cola, la mancanza di respiro o il gonfiore. Le intolleranze alimentari sono però condizioni distinte dalle intossicazioni alimentari.

Gli allergeni comuni includono il polline ed alcuni alimenti; anche alcuni metalli ed altre sostanze possono causare problemi. Prodotti alimentari, punture d'insetti e farmaci possono causare reazioni anche gravi. Lo sviluppo delle allergie è dovuto sia a fattori genetici sia a fattori ambientali. Il meccanismo che ne è alla base coinvolge gli anticorpi denominati Immunoglobuline E (IgE), che fanno parte del sistema immunitario del corpo, le quali si legano prima agli allergeni e poi ai recettori presenti su componenti del sistema immunitario chiamati mastociti o basofili, in cui si innesca il rilascio di sostanze chimiche infiammatorie come l'istamina. La diagnosi è tipicamente basata sulla storia clinica di una persona, ed in alcuni casi possono essere utili dei test sulla pelle o l'analisi del sangue. Un risultato positivo, tuttavia, non sempre sta a significare che ci sia un'allergia ad una determinata sostanza.

Un'esposizione precoce a dei potenziali allergeni può essere protettiva. I trattamenti per le allergie includono l'evitare gli allergeni noti e l'uso di farmaci come gli steroidi e gli antistaminici. Nel caso di reazioni gravi il medico può anche procedere all'uso di adrenalina iniettabile (epinefrina). L'immunoterapia, che espone il paziente a quantità progressivamente maggiori di allergeni, è utile per alcuni tipi di allergia, come la febbre da fieno e le reazioni a punture d'insetti. Non è chiaro l'utilizzo di questa pratica per le allergie alimentari.

Le allergie sono comuni. Nel mondo cosiddetto "sviluppato", circa il 20% delle persone è affetto da rinite allergica, circa il 6% delle persone hanno almeno un tipo di allergia alimentare e circa il 20%, nel corso della vita, può soffrire di dermatite atopica. A seconda del Paese, una percentuale che va dall'1% al 18% delle persone è affetta da asma. L'anafilassi si verifica fra lo 0,05% ed il 2% delle persone. Il tasso di crescita di molte malattie allergiche sembra essere in aumento. La parola "allergia" è stata usata per la prima volta da Clemens von Pirquet nel 1906.

Molti allergeni, come polvere o polline, sono particelle sospese nell'aria. In questi casi, i sintomi si manifestano nelle zone a contatto con l'aria, come gli occhi, il naso e i polmoni. Per esempio, la rinite allergica, conosciuta anche come febbre da fieno, provoca irritazione del naso, starnuti, prurito e arrossamento degli occhi. Gli allergeni che vengono inalati possono anche portare ad un aumento della secrezione di muco nei polmoni, respiro corto, tosse e dispnea. Oltre a questi allergeni ambientali, le reazioni allergiche possono essere causate da alimenti, punture d'insetti e farmaci, come l'aspirina (acido acetilsalicilico) o gli antibiotici, ad esempio la penicillina. I sintomi di allergia alimentare includono dolore addominale, gonfiore, vomito, diarrea, prurito e gonfiore della pelle in presenza di orticaria. Le allergie alimentari, raramente, causano reazioni respiratorie (asma) o rinite. Le punture d'insetti, gli antibiotici ed alcuni farmaci producono una reazione allergica sistemica che è anche chiamata anafilassi, che può interessare vari organi, compresi il sistema digestivo, respiratorio e circolatorio. A seconda della gravità, l'anafilassi può causare reazioni cutanee, broncocostrizione, edema, ipotensione, coma e morte. Questo tipo di reazione può essere attivato improvvisamente o dopo un certo tempo.

Alcune sostanze che vengono a contatto con la pelle, come il lattice, sono anch'esse delle comuni cause di reazioni allergiche, note come dermatiti da contatto o eczemi. Le allergie cutanee sono spesso causa di eruzioni cutanee o gonfiore ed infiammazione all'interno della pelle; queste reazioni sono anche conosciute come orticaria ed angioedema. Le punture d'insetti possono provocare una vasta reazione locale (una zona di pelle arrossata dal diametro maggiore di 10 cm), che può durare da uno a due giorni. Questa reazione può verificarsi anche dopo l'immunoterapia.

Per quanto riguarda le allergie, i fattori di rischio possono essere collocati in due categorie generali; una riguarda l'ospite (la persona che è allergica a qualcosa) e l'altra i fattori ambientali. La prima categoria comprende l'ereditarietà, il sesso, la razza e l'età, con l'eredità che è di gran lunga il fattore di rischio più significativo. Tuttavia, il recente aumento dell'incidenza di disturbi allergici non può essere spiegato solo da fattori genetici. I quattro principali fattori ambientali sono l'esposizione a malattie infettive durante la prima infanzia, l'inquinamento ambientale, i livelli di allergeni ed i cambiamenti nella dieta. Una grande varietà di alimenti può causare reazioni allergiche, ma il 90% delle risposte allergiche per cause alimentari sono provocate dal latte vaccino, dalla soia, dalle uova, dal grano, dalle arachidi, dalle noci, dal pesce e dai frutti di mare. Altre allergie alimentari, che colpiscono meno di una persona ogni 10.000 abitanti, possono essere considerate "rare".

Condividi questo articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn




Questo sito web utilizza i cookie per il suo funzionamento

Acconsento all'utilizzo dei cookie Per saperne di piu'

Approvo