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Istruzione

Uno studio effettuato a livello europeo e pubblicato sulla rivista Epidemiology afferma che, anche se le persone anziane con un livello elevato d'istruzione hanno una migliore funzione della memoria, questo non le protegge necessariamente dal declino cognitivo legato all'età.

In uno dei più grandi e completi studi in materia d'istruzione e declino cognitivo compiuto fino ad oggi, i ricercatori della College University di Londra, finanziati dal Medical Research Council e dalla Alzheimer Society, hanno esplorato le modificazioni della memoria e delle prestazioni cognitive di oltre 11.000 europei di età superiore ai 65 anni, provenienti da 10 Paesi diversi e su un periodo di otto anni. I partecipanti sono stati sottoposti a dei test iniziali, denominati "linea di base", e poi ad altri ad intervalli di due anni. I partecipanti sono stati invitati a ricordare immediatamente una lista di dieci parole (richiamo immediato), e poi nuovamente dopo cinque minuti (richiamo ritardato).

Studi precedenti avevano mostrato che le persone con un livello d'istruzione più elevato tendono ad avere un tasso più basso di demenza, ma gli studi che hanno esaminato il legame fra istruzione e tasso di declino cognitivo, nelle persone anziane sane, hanno prodotto risultati contrastanti. Con l'invecchiamento della popolazione in Europa, è estremamente importante identificare i fattori che possono contribuire a sostenere un sano invecchiamento cognitivo. In questo studio, il livello d'istruzione è stato determinato dal numero di anni d'istruzione completati da ciascun partecipante, e questo è stato valutato in associazione con le prestazioni della memoria e la velocità di variazione, tenendo conto del reddito, della salute in generale, del fumo, dell'indice di massa corporea, del sesso e dell'età.

Nella maggior parte dei Paesi, le persone più istruite hanno ottenuto dei risultati migliori per quanto riguarda i test della memoria di base, rispetto a coloro che erano meno istruiti. Tuttavia, quando gli stessi soggetti hanno dovuto ripetere i test, dopo un certo periodo, il loro livello d'istruzione non ha avuto effetto sul declino mnesico. I cittadini della Germania e dei Paesi Bassi hanno avuto delle migliori performance di memoria di richiamo all'inizio dello studio, mentre la Spagna ha avuto il rendimento più basso. C'è stata anche una differenza di genere per quanto riguarda la memoria di richiamo, con le donne della maggior parte dei Paesi che hanno svolto meglio i test rispetto agli uomini, ma non si è trovata differenza di genere nel tasso di declino cognitivo.

La Dott.ssa Dorina Cadar, autrice principale dello studio e ricercatrice associata della demenza presso la College University di Londra, ha affermato: "A livello di Paese, la variazione della performance cognitiva è stata raramente studiata in individui europei anziani sani. Nonostante le differenze significative dei sistemi educativi dei vari Paesi, l'educazione rimane un forte indicatore delle funzioni cognitive in età avanzata, ma questo studio dimostra che è meno chiaro se l'educazione possa fermare il declino cognitivo che avviene naturalmente con l'invecchiamento.. Quello che non sappiamo è se le persone con istruzione più bassa, che hanno avuto una funzione di memoria di base minore in questo studio, hanno avuto questo risultato perché hanno ricordi minori in tutta la loro vita, oppure perché hanno già sperimentato alcuni cali delle loro prestazioni della memoria a causa dell'invecchiamento."

La Dott.ssa Graciela Muniz-Terrera, autrice maggiore ed ex-ricercatrice dell'Alzheimer Society, ha affermato: "Abbiamo adottao una prospettiva d'integrazione e di analisi coordinata fra i vari Paesi, utilizzando un metodo simile per analizzare i dati, tenendo in considerazione una serie di fattori simili, per capire se ci sono dei modelli comuni di declino cognitivo in tutti gli individui. Il nostro lavoro mostra un modello coerente di risultati in dieci diversi Paesi europei, in cui l'istruzione ha mostrato un potenziale effetto protettivo sulla memoria nei soggetti di età vicina ai 65 anni, ma non sul tasso di declino della memoria legato all'età quando la gente inizia a mostrare segni di accelerato declino cognitivo."

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