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Donazione Di Sangue

 

Una donazione di sangue avviene quando una persona dona volontariamente il proprio sangue o il proprio plasma o altri prodotti sanguigni, al fine di permettere trasfusioni ematiche o ricerche di natura medico-scientifica. In seguito, a volte, può avvenire un procedimento chiamato "frazionamento", che è la separazione dei componenti del sangue intero. Si può infatti donare il sangue intero, come detto, oppure componenti specifici; in questo caso la donazione è detta "in aferesi". Le banche del sangue stesse, spesso, sono direttamente coinvolte nel processo di raccolta e nelle procedure che seguono, con l'ausilio di enti, associazioni, strutture sanitarie ambulatoriali ed ospedaliere.

A Torino, operano da molto tempo due enti principali: l'AVIS (Associazione Volontari Italiani del Sangue) e la Fidas ADSP (Associazione Donatori di Sangue del Piemonte onlus). I centri e punti di raccolta del sangue dell'AVIS sono situati in via Piacenza 7 - Telefono: 011613341 e presso le seguenti strutture sanitarie: autoemoteca di fronte all'Ospedale San Giovanni Bosco dell'ASL Città di Torino, in Piazza del Donatore di Sangue; in corso Vittorio Emanuele II 58 (di fronte alla stazione Porta Nuova); in Piazza XVIII Dicembre (vicino alla stazione Porta Susa); al Parco Ruffini, in corso Trapani angolo corso Rosselli, nonché presso l'Ospedale Infantile Regina Margherita e l'Ospedale Ostetrico Ginecologico Sant'Anna (per entrambi gli ospedali l'ingresso per l'AVIS è in via Baiardi 43) e presso l'Ospedale Maria Vittoria, sito in via Cibrario 72. Per quanto riguarda l'Associazione Fidas ADSP, il centro di raccolta del sangue e dei prodotti ematici è situato in via Ponza 2 - Telefono: 011531166 - Fax: 0115627353. Qui di seguito sono riportate alcune domande che potrebbe porsi un donatore di sangue, con le relative risposte. Naturalmente, queste risposte possono variare in base al Paese in cui si effettua la donazione ed in base alle strutture che raccolgono e distribuiscono il sangue ed i prodotti ematici. Quindi è bene informarsi riguardo ad eventuali interrogativi prima di procedere alla donazione.

Sono idoneo a donare il sangue?

La stragrande maggioranza della popolazione è idonea a donare il sangue, con alcune eccezioni che vengono rilevate nelle varie strutture dove il sangue viene prelevato.

La donazione di sangue è sicura?

La donazione del sangue è completamente sicura. Gli aghi e le forniture sterili sono monouso, cioè vengono utilizzati una sola volta e poi smaltiti in sicurezza dopo ogni donazione. Non è possibile donare il sangue se si è affetti da HIV / AIDS o da qualsiasi altra malattia, tranne rari casi di "autodonazione".

Quanto tempo ci vuole per donare il sangue?

Ci vuole circa un'ora o più per il completamento di un questionario da parte dei donatori, per lo screening della salute e per il rinfresco o spuntino dopo la donazione. La donazione in sé richiede solo 10 minuti.

Quanto spesso posso donare il sangue intero?

Ogni due mesi circa, fino a sei volte l'anno, ma questo può variare in base alla Nazione di residenza.

Non sento la necessità di donare il sangue. C'è davvero bisogno della mia donazione?

La necessità di sangue è costante e la maggior parte dei Pesi necessita di migliaia di donatori ogni settimana per soddisfare le esigenze delle comunità e delle stutture sanitarie. Sono necessari tutti i tipi di sangue, sia i tipi più comuni sia quelli più rari.

Non sono in grado di donare il sangue. Ci sono altri modi con cui posso sostenere la sanità?

Ci sono molti modi per supportare le necessità della sanità. Puoi promuovere la necessità di donazioni di sangue, fare il volontario, donare il midollo osseo ed altro ancora.

Come posso aiutare la comunità se devo rinviare il momento della mia donazione?

I donatori che sono stati temporaneamente rinviati per via di tatuaggi, piercing o viaggi possono eventualmente farlo in seguito, anche se le disposizioni possono variare.

Cosa posso aspettarmi quando dono il sangue?

La donazione di sangue è un modo sicuro, facile e conveniente per supportare la tua comunità, le persone malate e quelle che hanno subito incidenti o interventi chirurgici.

Cosa devo fare per prepararmi alla mia donazione di sangue?

Assicurati di mangiare un pasto sano e a basso contenuto di grassi entro due ore prima della tua donazione, e bevi liquidi non caffeinati sia prima sia dopo la donazione.

La prova dell'identificazione personale è richiesta al momento della donazione. Gli esempi includono, ma non sono limitati ai seguenti: carta d'identità, patente di guida, carta di credito, posta elettronica, etc.

Prima di donare il sangue:

Mangiare - Fare un pasto ricco di ferro prima di donare, ma senza appesantirsi.

Idratarsi - Bere alcuni bicchieri di liquido 1-2 giorni prima di donare il sangue aiuta a rendere le vene più visibili, nonché a sentirti più energico dopo la donazione e altro ancora.

Riposo - Fai una buona notte di sonno prima di donare il sangue.

Evitare l'aspirina o altri farmaci a base di acido acetilsalicilico. Se stai pensando di donare le piastrine, evita i prodotti come l'aspirina o farmaci anti-coagulanti (se puoi) a partire da 2 giorni prima della donazione.

Fornire il consenso - Se sei minorenne, c'è bisogno di forme di consenso firmate dai tuoi genitori.

La ricerca ha dimostrato che una percentuale di donne in stato di gravidanza, compresa fra il 10% e il 20%, ha anticorpi umani dei leucociti nel corpo, i quali possono essere dannosi per i destinatari. Questi anticorpi HLA non sono dannosi per le donne che li hanno, tuttavia alcuni studi hanno dimostrato che possono portare, in alcuni destinatari, ad una condizione nota come "lesione polmonare acuta correlata alla trasfusione".

Oggi, nel mondo sviluppato, la maggior parte dei donatori di sangue è costituita da volontari non pagati che donano il sangue per un'offerta comunitaria. Nei Paesi più poveri le forniture costanti sono limitate, e i donatori solitamente si fanno prelevare il sangue quando la famiglia o gli amici hanno bisogno di una trasfusione (donazione diretta). Molti donatori donano come atto di carità, ma nei Paesi che permettono donazioni a pagamento vengono pagati alcuni donatori, e in alcuni casi sono previsti altri incentivi diversi dal denaro, come il lavoro pagato in caso di assenza per donazione. I donatori possono anche disporre di sangue per il proprio ed eventuale uso futuro (donazione autologa).

I potenziali donatori sono valutati per qualsiasi cosa che potrebbe rendere il loro sangue non sicuro da usare. Lo screening include degli esami clinici e di laboratorio per diagnosticare l'eventuale presenza di malattie che possono essere trasmesse per mezzo di una trasfusione di sangue, fra cui l'HIV e l'epatite virale. Il donatore deve anche rispondere a domande sulla sua storia medica ed effettuare un breve esame fisico per assicurarsi che la donazione non sia pericolosa per la sua salute. Quanto spesso un donatore può donare varia da giorni a mesi in base a quanto componente viene donato ed alle leggi vigenti nel Paese in cui viene effettuata la donazione. Ad esempio, negli Stati Uniti, i donatori devono attendere otto settimane (56 giorni) fra una donazione di sangue intero e l'altra, ma solo sette giorni fra le donazioni di piastrine e due volte alla settimana per la donazione di plasma.

La quantità di sangue prelevata ed i metodi variano. La raccolta può essere eseguita manualmente o con apparecchi automatici per il prelievo di componenti specifiche del sangue. La maggior parte dei componenti del sangue utilizzati per le trasfusioni hanno una breve durata di conservazione, quindi il mantenimento di una fornitura costante è un problema persistente in tutte le strutture abilitate. Questo ha portato ad un crescente interesse per l'autotrasfusione, con la quale il sangue di un paziente viene recuperato durante un eventuale intervento chirurgico per la reinfusione continua, oppure, in alternativa, è "auto-donato" prima di quando potrà essere necessario. Le donazioni di sangue sono divise in gruppi, sulla base di chi riceverà il sangue raccolto. Una donazione "allogenica", anche chiamata "omologa", avviene quando un donatore dà il sangue per lo stoccaggio in una banca del sangue per la trasfusione a un destinatario sconosciuto. Una donazione "diretta" avviene quando una persona, spesso un membro della famiglia, dona il sangue per la trasfusione ad un individuo specifico. Le donazioni dirette sono relativamente rare quando esiste un'offerta costante di sangue. Una donazione sostitutiva è un ibrido dei due casi, ed è comune nei Paesi in via di sviluppo come il Ghana. In questo caso, un amico o un membro della famiglia del destinatario dona il sangue per sostituire il sangue conservato, al fine di essere utilizzato in una trasfusione, assicurando così una fornitura costante. Quando una persona ha il sangue conservato che verrà trasfuso nuovamente al donatore, in genere dopo un intervento chirurgico, si ha la donazione "autologa". Il sangue usato per la preparazione di farmaci può provenire da donazioni allogeniche o da donazioni utilizzate esclusivamente per la produzione.

Il sangue è talvolta raccolto con metodi simili per la flebetomia terapeutica, simile all'antica prassi dell'utilizzo di sangue per trattare condizioni come l'emocromatosi ereditaria o la policitemia vera. Questo sangue è talvolta trattato come donazione di sangue, ma può essere immediatamente scartato se non può essere usato per trasfusione o ulteriore produzione.

Il processo effettivo varia secondo le leggi dei vari Paesi, e le raccomandazioni ai donatori variano in base all'organizzazione di raccolta. L'Organizzazione Mondiale della Sanità fornisce raccomandazioni per le politiche di donazione di sangue, ma nei Paesi in via di sviluppo molte di queste non vengono seguite. Ad esempio, i test raccomandati richiedono strutture di laboratorio, personale addestrato e reagenti specializzati, che non possono essere disponibili o che sono troppo costosi per queste Nazioni.

Il donatore è anche esaminato ed è sottoposto a domande specifiche sulla sua storia medica, per assicurarsi che donare il sangue non sia pericoloso per la sua salute. Il livello di ematocrito o di emoglobina del donatore viene testato per assicurarsi che la perdita di sangue non lo renda anemico, e questo controllo è il motivo più comune per cui un donatore non è ritenuto idoneo. Sono inoltre valutate la frequenza cardiaca, la pressione sanguigna e la temperatura corporea. I donatori anziani sono talvolta anche rinviati a causa dell'età o di problemi di salute. La sicurezza del donare il sangue durante la gravidanza non è stata studiata in modo approfondito, e le donne in gravidanza sono solitamente rinviate fino a sei settimane dopo il parto. Il tipo di sangue del donatore deve essere determinato se il sangue verrà usato per le trasfusioni. Le strutture di raccolta di solito indicano se il sangue è di tipo A, B, AB o 0 e il tipo di Rh, e si verifica la presenza di anticorpi contro antigeni meno comuni. Altre prove, fra cui un crossmatch, sono di solito effettuate prima di una trasfusione. Il gruppo 0 è spesso citato come "donatore universale", ma questo riguarda solo le trasfusioni di globuli rossi, detti anche emazie. Per le trasfusioni di plasma il sistema è invertito e l'AB è il tipo di donatore universale.

La maggior parte del sangue è testato per le malattie, inclusi alcuni STD. Le analisi che vengono effettuate sono test di screening ad alta sensibilità, e non viene effettuata alcuna diagnosi effettiva. Alcuni dei risultati dei test, infatti, possono in seguito risultare dei falsi positivi usando test più specifici. I falsi negativi sono rari, ma i donatori sono scoraggiati dall'uso della donazione di sangue allo scopo di uno screening anonimo di STD, perché un falso negativo potrebbe significare la presenza di una contaminazione. Il sangue viene solitamente scartato se questi test sono positivi, ma ci sono alcune eccezioni, come le donazioni autologhe. Il donatore è generalmente notificato dei risultati delle analisi.

Il sangue donato è testato per mezzo di molti metodi, ma i test di base raccomandati dall'Organizzazione Mondiale della Sanità sono questi quattro:

Antigene di superficie dell'epatite B

Anticorpo contro l'epatite C

Anticorpi contro l'HIV, di solito i sottotipi 1 e 2

Test serologico per la sifilide

L'OMS ha segnalato nel 2006 che 56 su 124 Paesi esaminati non hanno utilizzato questi test di base in tutte le donazioni di sangue. Molte altre prove per le infezioni trasmesse da trasfusioni sono spesso utilizzate in base alle esigenze locali. I test aggiuntivi sono costosi e in alcuni casi i test non vengono implementati a causa del costo. Questi test addizionali includono altre malattie infettive come il virus del West Nile. A volte vengono utilizzati più test per una singola malattia per coprire le limitazioni di ciascun test. Ad esempio, il test anti-HIV non può rilevare se un donatore ha avuto un contagio recente, quindi alcune banche del sangue usano un antigene p24 o un test di acido nucleico HIV in aggiunta al test anticorpale di base, per rilevare donatori infettati durante quel periodo. Il citomegalovirus è un caso speciale per quanto riguarda i test dei donatori, in quanto molti donatori hanno esito positivo per questo microrganismo. Il virus non è un pericolo per un destinatario sano, ma può danneggiare i neonati e altri destinatari con sistemi immunitari deboli.

 

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