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Cervello

 

L'analisi genetica di un tumore al cervello mortale di un paziente ha aiutato i medici dello Smilow Cancer Hospital ad identificare nuove mutazioni emergenti, ed a mantenere in vita per più di cinque anni una donna di 55 anni. I ricercatori hanno pubblicato una relazione sulla rivista Genome Medicine.

Il tasso medio di sopravvivenza per i pazienti affetti da glioblastoma multiforme (GBM) è di soli 15 mesi, ma tre analisi genetiche separate del tumore hanno mostrato nuove mutazioni, e questo ha permesso ai medici di regolare il trattamento e di mantenere la paziente in vita per più di cinque anni, con due ricorrenze di cancro.

Il Dott. Murat Günel, ricercatore attivo presso il Yale Cancer Center ed autore principale della ricerca, ha affermato: "Siamo stati in grado di identificare il profilo molecolare di ogni ricorrenza. Dopo ogni cambiamento molecolare del tumore abbiamo cambiato trattamento, e siamo stati in grado di regolare questi trattamenti sulla base di tali profili."

Questo studio ha rivelato un nuovo ruolo per quanto riguarda il trattamento immunologico del cancro. Per esempio, l'ultima analisi genetica ha rivelato che le mutazioni del cancro, sotto pressione per via di terapie mirate, sono aumentate di 30 volte, rendendo la paziente una buona candidata per l'immunoterapia. Anche se c'è stata una prima buona risposta, in ultima analisi il cancro è però progredito.

I ricercatori sono stati in grado di estendere i risultati ottenuti in questo caso a più di altri 100 casi di GBM, e questo ha portato alla constatazione che la maggior parte dei tumori GBM ha cambiato il profilo genetico durante la terapia. Il Dott. Zeynep Erson Omay, primo autore dello studio e ricercatore di neurochirurgia, ha detto: "Questi risultati hanno importanti implicazioni per il trattamento di precisione di questi tumori. Ora facciamo un'analisi genetica su ogni glioma rimosso chirurgicamente presso lo Smillow Cancer Hospital, durante ogni recidiva o progressione, confrontandola con il profilo genetico molecolare del tumore originale, per prendere delle decisioni riguardo al trattamento."

Il Dott. Murat Günel ha affermato: "Con i nuovi farmaci disponibili, c'è la speranza di iniziare a vedere presto dei cambiamenti e dei reali risultati nel paziente."

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