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Trattamento Asma

 

L'asma eosinofila è una forma di asma associata ad alti livelli di cellule bianche del sangue chiamate "eosinofili". L'asma eosinofila è considerata una forma grave di asma, che colpisce dal 50% al 60% delle persone affette da questa malattia. Per quanto riguarda la popolazione nel suo complesso, l'asma eosinofila è rara, interessando solo il 5% degli adulti con asma. Che cosa è l'asma eosinofila? L'asma eosinofila è causata da alti livelli di globuli bianchi noti come eosinofili, e questo è peculiare di tale disturbo. Similmente ad altre forme di asma, le persone con questa condizione soffrono di vie aeree infiammate, bloccate dal fluido e dal muco, sperimentando inoltre spasmi che rendono difficile respirare. Gli eosinofili fanno parte del sistema immunitario e aiutano il corpo a combattere le infezioni. Tuttavia, livelli elevati di eosinofili possono causare infiammazione nelle vie aeree, che influenzano i seni paranasali ed i passaggi nasali, come pure le vie aeree più basse. In generale, con un aumentato livello di eosinofili, l'infiammazione e altri sintomi tipici dell'asma diventano più severi. Questa forma di asma si sviluppa più spesso nelle persone di età compresa fra i 25 e i 35 anni. Le persone con asma eosinofila non soffrono di solito di allergie. Questa condizione può essere difficile da trattare e può avere un effetto dannoso sulla qualità della vita di un individuo. Una causa specifica per l'asma eosinofila non è stata ancora identificata. Anche se altre forme di asma sono innescate da risposte allergiche a fattori ambientali, come polline o peli di animali, l'asma eosinofila non si sviluppa in questo modo.

Alti livelli di globuli bianchi eosinofili possono svilupparsi quando il corpo sta combattendo contro un'infezione parassitaria, ma i ricercatori non hanno ancora determinato ciò che causa questi livelli "a picchi" nei casi di asma eosinofila. L'asma può trasmettersi nelle famiglie, quindi i ricercatori stanno esplorando la possibilità di una connessione genetica. Tuttavia, nessun legame genetico diretto è stato ancora trovato per quanto riguarda l'asma eosinofila. I sintomi di asma eosinofila includono: fiato corto, dispnea, tosse, flusso d'aria ostruito, dolore toracico, naso chiuso, drenaggio nasale, infezioni croniche dei seni paranasali, anosmia o perdita dell'olfatto, polipi nasali. Sintomi persistenti come il respiro affannoso, la mancanza di respiro e il dolore toracico richiedono un'attenzione medica. Inoltre, le persone dovrebbero consultare un medico se sperimentano frequentemente: fiato corto, tosse, dispnea, dolore al petto ed altri sintomi. Il trattamento rapido e coerente dell'asma eosinofila è importante, in quanto l'infiammazione delle vie respiratorie può portare a danni permanenti, come un ispessimento delle pareti delle vie aeree o cicatrici nel tessuto polmonare.

Le persone con asma sono incoraggiate a vedere un medico almeno una volta all'anno per assicurarsi che il loro piano di trattamento sia efficace. I sintomi che richiedono un'attenzione medica immediata includono: vertigini o sensazione di svenimento, affanno durante la respirazione, difficoltà a compiere attività di routine. Una persona dovrebbe cercare assistenza d'emergenza anche se uno di questi sintomi si sviluppa: i farmaci a rapida azione non forniscono sollievo dopo 15 minuti, difficoltà a parlare o a camminare ad un ritmo normale, labbra o unghie che diventano blu, avere più di 30 respiri al minuto, respirazione che irrita le narici e la gola, costole che si sentono allungate. L'asma e la malattia polmonare ostruttiva cronica o BPCO possono causare gravi sintomi respiratori. Conoscere la differenza fra le due condizioni è la chiave per un trattamento efficace. Il primo passo nella diagnosi di asma eosinofila è la diagnosi di asma grave. I passi successivi prevedono le seguenti valutazioni: mancanza di respiro con esercizio fisico, vie aeree che rimangono bloccate, flusso d'aria limitato, malattia cronica dei seni paranasali, polipi nasali, risposta ai farmaci steroidi sistemici, come i corticosteroidi orali. Tuttavia, il fattore definitivo nella diagnosi di asma eosinofila è trovare elevati livelli di eosinofili. Un medico può misurare questi livelli analizzando il sangue, l'espettorato o la saliva di una persona o conducendo una biopsia bronchiale. I ricercatori hanno osservato che i sintomi dell'asma eosinofila differiscono da quelli classici e che, in effetti, assomigliano maggiormente a quelli del disturbo ostruttivo polmonare cronico o BPCO.

Corticosteroidi o antibiotici orali possono essere raccomandati per il trattamento dell'asma eosinofila. Man mano che i ricercatori imparano di più sulla condizione, stanno scoprendo che "asma" può essere un termine ombrello che descrive una serie di diverse malattie respiratorie croniche. Ognuna di queste condizioni, inclusa l'asma eosinofila, richiede una forma specifica di trattamento. Fino a poco tempo fa, i corticosteroidi orali sono stati il trattamento standard per l'asma eosinofila. Anche se molte persone rispondono bene a questi farmaci, con essi non si riesce sempre a controllare questa malattia. Nuovi trattamenti chiamati "terapie biologiche" sono ora utilizzati per trattare questa condizione. I farmaci conosciuti come antagonisti del leucotriene possono essere usati anche per ridurre l'infiammazione. Oltre a questi farmaci anti-asmatici, gli antibiotici possono essere usati per trattare le infezioni dei seni paranasali che accompagnano frequentemente questa forma di asma.

Le persone con asma eosinofila possono anche sperimentare: infezioni croniche dei seni paranasali, come si è detto, polipi nasali, otite eosinofila o infezione interna dell'orecchio, assunzione di aspirina che aggrava la malattia respiratoria. Inoltre, questa condizione è legata anche ad altre condizioni caratterizzate da elevati livelli di eosinofili. Sebbene le malattie associate ai globuli bianchi eosinofili non siano rare, sono un problema crescente in tutto il mondo, specialmente quando attaccano il sistema gastrointestinale.

Anche se la connessione fra eosinofili e asma è stata conosciuta fin dal 1889, i ricercatori continuano a studiare il modo migliore per trattare l'asma eosinofila. Il continuo sviluppo di nuovi trattamenti ha migliorato sensibilmente le prospettive per le persone con questa condizione, le quali possono diventare fortemente dipendenti dai corticosteroidi orali, che hanno gravi effetti collaterali. La malattia, in alcuni casi, può anche essere fatale. Grazie alle nuove opzioni di trattamento, però, non dev'essere necessariamente così. Tuttavia, le persone con asma eosinofila devono attenersi al loro piano di trattamento e praticare la cura di sé per mantenere se stesse nelle migliori condizioni di salute possibili.

In uno studio del 2004, effettuato su pazienti affetti da asma grave che presentavano eosinofili nel loro espettorato, nonostante l'assunzione di farmaci, i ricercatori hanno dimostrato che un'alta dose di corticosteroidi intramuscolari supplementari ha provocato la scomparsa quasi totale delle cellule eosinofile, il che ha portato ad un ridotto utilizzo di farmaci "di salvataggio" e ha aiutato a migliorare i risultati dei test delle funzioni polmonari dei pazienti.

Gli eosinofili sono un tipo di globuli bianchi che costituiscono dall'1 al 3 per cento del totale delle cellule bianche. Quando sostanze estranee o cellule infettive entrano nel corpo, i linfociti e i neutrofili attirano gli eosinofili che rilasciano sostanze tossiche che possono distruggere le cellule anormali. Gli eosinofili funzionano nelle risposte allergiche e aiutano a resistere ad alcune infezioni. Sono state studiate 22 persone non fumatrici con asma grave per dimostrare che i pazienti con eosinofilia estesa, nonostante un importante trattamento antinfiammatorio, erano sensibili ai corticosteroidi ad iniezione ad alta dose. Dei 22 pazienti dello studio, 11 hanno ricevuto gli steroidi e 11 hanno ricevuto un placebo per un periodo di tre settimane. Tutti i pazienti avevano un'eosinofilia al di sopra del limite superiore normale. Tuttavia, dopo il trattamento con i corticosteroidi iniettati, gli eosinofili dello sputo sono tornati ai livelli normali (da zero a 2 per cento) negli 11 pazienti trattati.

Il Dott. Bel ha affermato: "Questo studio dimostra che l'intensità delle infiammazioni delle vie aeree, il livello dei sintomi e la funzionalità polmonare possono essere migliorati con un trattamento e / o la somministrazione attraverso il percorso sistemico. In questi pazienti potrebbe essere necessario un monitoraggio regolare degli eosinofili dello sputo per regolare il trattamento anti-infiammatorio, al fine di prevenire gravi esacerbazioni e fibrosi delle vie aeree."

Gli autori ritengono che i corticosteroidi per iniezione (somministrazione parenterale) potrebbero essere in grado di raggiungere regioni delle vie aeree che non sono accessibili ai corticosteroidi assunti per via inalatoria. Tali aree comprendono le vie respiratorie periferiche del polmone, le vie aeree superiori e il seno paranasale. Inoltre hanno fatto notare che i corticosteroidi iniettati raggiungono anche il midollo osseo e potrebbero contribuire a ridurre la quantità di eosinofili prodotta dai processi che coinvolgono il tessuto infiammato.

I 22 pazienti non fumatori dello studio includevano 15 donne, ed erano di età compresa fra i 21 e i 73 anni. Tutti avevano un grave asma bronchiale, ma erano stati clinicamente stabili per almeno 4 settimane. Tutti i pazienti utilizzavano da 1,600 a 6,400 microgrammi al giorno di corticosteroidi inalati e assumevano broncodilatatori a lunga durata quando necessario.

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