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Immagine Simbolica Della Depressione

 

Utilizzando una nuova quanto promettente tecnologia di imaging (analisi dell'interno del corpo umano per mezzo d'immagini), alcuni ricercatori hanno potuto dimostrare che le persone affette da depressione hanno una riduzione della materia bianca presente nel loro cervello. Si è dimostrato che la depressione altera la struttura della materia bianca del cervello, la quale contiene i circuiti neuronali che consentono alle cellule cerebrali di comunicare fra di loro e che sostiene le funzioni del cervello.

Tutto ciò è stato dimostrato grazie ad un importante studio effetuato da ricercatori dell'Università di Edimburgo e dell'Università di Glasgow, entrambe nel Regno Unito, che hanno utilizzato una tecnologia d'imaging all'avanguardia per mappare la struttura della materia bianca nel cervello di più di 3.000 persone. Sulla rivista Scientific Reports, i ricercatori hanno descritto come hanno scoperto che l'integrità della materia bianca, cioè una misura della qualità della materia bianca del cervello, è risultata ridotta nei partecipanti che hanno riportato sintomi di depressione rispetto ai partecipanti non interessati da questi disturbi.

Questi dati suggeriscono che i risultati dovrebbero aiutarci a comprendere meglio la biologia della depressione e a migliorare la sua diagnosi ed il suo trattamento. Studi precedenti avevano mostrato una correlazione fra interruzioni nella materia bianca e problemi con i processo del pensiero e delle emozioni.

Quando si parla di depressione, non si indicano le alterazioni dell'umore e delle reazioni emotive di breve durata che abbiamo durante le sfide quotidiane. È una malattia comune che può causare grandi sofferenze e danneggiare la vita delle persone a scuola, sul lavoro e in casa. Globalmente, la depressione colpisce più di 300 milioni di persone. È la causa principale di disabilità in tutto il mondo e la seconda causa principale di morte nelle persone dai 15 ai 29 anni.

La materia bianca, che costituisce la metà del cervello umano, comprende milioni di fasci di fibre nervose, o assoni, che collegano i neuroni in diverse regioni del cervello. In questo senso, può essere considerato come contenente i circuiti che sono alla base delle varie funzioni del cervello. Mentre le tecnologie di imaging avanzano, gli scienziati stanno scoprendo sempre di più il ruolo della materia bianca e come la sua alterazione possa influire sulla normale funzionalità del cervello e contribuire a disturbi psicologici.

Per questo nuovo studio, i ricercatori hanno utilizzato una tecnologia di imaging all'avanguardia chiamata "tensori di diffusione" o DTI per mappare la struttura della materia bianca nel cervello di 3.461 partecipanti della UK Biobank, un progetto nazionale che sta raccogliendo dati circa le condizioni di salute di oltre mezzo milione persone. Da questo studio si sono trovate anche differenze specifiche per il sesso negli adolescenti. Molte caratteristiche riguardanti la depressione sono note, ma non molto è noto circa le differenze sessuali specifiche della condizione, che può manifestarsi in adolescenti maschi e femmine. La ricerca sta tuttora indagando in questo senso.

La tecnica di analisi per immagini DTI è un tipo di risonanza magnetica che si sta mostrando promettente come un modo per evidenziare piccoli cambiamenti nella struttura del cervello, al fine di monitorare la progressione e il trattamento della malattia. La DTI crea una mappa tridimensionale delle parti anatomiche analizzate, in quanto segue la diffusione dell'acqua nel tessuto cerebrale. I risultati della DTI hanno mostrato che i partecipanti affetti da depressione avevano una ridotta integrità della materia bianca rispetto ai partecipanti senza depressione. Questa riduzione è stata vista in tutto il cervello così come in alcuni "tracciati" o fasci di assoni, vale a dire "in due delle tre categorie di tratti" e anche "in singoli tratti".

Nel corso del loro lavoro, i ricercatori hanno notato che le indagini precedenti sui legami fra la depressione, la struttura grigia e la materia bianca avevano prodotto risultati incoerenti. Il Dott. Heather Whalley, ricercatore senior della Divisione di Psichiatria dell'Università di Edimburgo, afferma che il loro studio utilizza "i dati del più grande campione singolo pubblicato fino ad oggi e dimostra che le persone con depressione hanno cambiamenti nel cablaggio delle loro sostanze bianche del cervello."

Uno studio con un campione così ampio suggerisce che i risultati sono probabilmente da considerarsi molto robusti. Questo è supportato da metanalisi che hanno raccolto dati provenienti da studi precedenti, dai quali si erano trovati collegamenti fra la depressione e la "riduzione dell'integrità della materia bianca in varie regioni del cervello". Tuttavia, i ricercatori notano che una limitazione del loro studio è il fatto che i partecipanti sono stati sottoposti a screening per la depressione basata su sintomi auto-segnalati e non mediante interviste utilizzando criteri formali.

Il Dott. Heather Whalley ha affermato: "C'è un urgente bisogno di fornire un trattamento per la depressione, ed una migliore comprensione dei suoi meccanismi ci darà una migliore possibilità di sviluppare nuovi e più efficaci metodi di trattamento. I prossimi passi saranno inerenti al capire come l'assenza di cambiamenti nel cervello si riferisce ad una migliore protezione dalla sofferenza e dall'umore basso."

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