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I Centri Diurni sono dei luoghi in cui delle persone, spesso meravigliose, possono trovarsi insieme, agire in vari modi e ricevere assistenza nell'ambito, per l'appunto, delle ore del giorno. Questi ragazzi, anziani ed adulti, che per varie ragioni non possono svolgere attività di tipo lavorativo "ufficiali" o di tipo scolastico in qualità di studenti, possono trovare in questi ambienti dei posti accoglienti e sicuri, per periodi di tempo più o meno prolungati e con libertà decisionale sia propria, sia dei loro genitori o parenti. Essenzialmente, i Centri Diurni sono di tre tipi: quelli che accolgono persone con varie tipologie di disagio mentale, quelli rivolti ad anziani, spesso affetti da patologie neurodegenerative più o meno gravi, e quelli per le persone cosiddette "disabili", ovvero affette da handicap fisici e mentali di varia natura. La funzione precipua di questi luoghi non è tanto di "parcheggio", come qualcuno potrebbe pensare, ma di riabilitazione sociale in un contesto "protetto", grazie alla presenza di operatori sanitari di vario genere, come psicologi, psichiatri, educatori ed assistenti sociali. In particolare, le attività svolte dagli educatori professionali sono importanti per affrontare insieme agli ospiti le piccole e grandi necessità del quotidiano, non solo di tipo "materiale", ma soprattutto di natura psico-affettiva, nonché l'impegno in vari lavori ed attività ludiche inerenti l'arte, la scrittura, la visione di film, l'utilizzo di strumenti informatici, la musica, il gioco, etc.

I Centri Diurni possono essere di vario tipo ed "intensità", a seconda del livello di assistenza psicologica o talvolta anche infermieristica; forniscono un insieme di servizi e, talvolta, di trattamenti individualizzati basati sulle comunità e coordinati da personale qualificato in stretta sinergia con persone che sono a volte anche propositive ed attive, quindi non solo fruitori passivi dell'assistenza che viene loro elargita in vari modi. Spesso si tratta di adolescenti, uomini e donne con disturbi psichici che non sono in grado di lavorare o studiare a tempo pieno, e che necessitano di attività strutturate che vanno oltre quelle fattibili nella sola sfera domestica. Indipendentemente dalle cause di questi problemi mentali, vuoi di tipo biologico (come ad esempio le cerebropatie congenite o acquisite) o di tipo puramente mentale, l'aspetto della cura per mezzo del trovarsi insieme e dello svolgere varie attività è fondamentale ed anche scientificamente dimostrato. L'assistenza passiva e proattiva che si può avere nei Centri Diurni è spesso indirizzata al raggiungimento di obiettivi specifici, anche per mezzo d'interventi terapeutici di vario tipo, e consente la "transizione" di queste persone a livelli di autonomia sempre maggiori, se questo risulta in qualche modo possibile.

Centro Diurno

 

In ambito psichiatrico, in particolare, lo spirito che muove tutto ciò va letto alla luce dei grandi cambiamenti che si sono avuti con l'avvento della cosiddetta "psichiatria moderna", che cerca di andare oltre il contesto ospedaliero ed ambulatoriale tutte le volte che questo risulta fattibile. In Italia, è sufficiente citare il nome del Dott. Franco Basaglia (1924 - 1980), grazie all'opera del quale la psichiatria in questo Paese ha ricevuto in epoca recente un forte impulso in questo senso, soprattutto per via della Legge che porta il nome di quest'uomo: la cosiddetta Legge Basaglia o "180 / 1978", di cui da pochi anni è stato celebrato il trentennio, giustamente conosciuta per la "chiusura dei manicomi" ad essa connessa, nonché per le profonde modifiche in ambito ospedaliero e territoriale che ad essa seguirono.

Nei Centri Diurni di Torino e di tutto il mondo non si va semplicemente per fare quattro chiacchiere, leggere il giornale, bere un caffè e fumare una sigaretta (abitudine purtoppo diffusa fra questa particolare tipologia di "utenza", ma su cui non è lecito né umano esprimere alcun giudizio, tranne semplicemente quanto giustamente affermare che fa male alla salute). In questi luoghi vengono svolti programmi specifici, di gruppo o individuali, più o meno intensivi, che sono utili per coloro che necessitano di un coinvolgimento quotidiano in un ambiente terapeutico per un limitato numero di ore, a seconda delle necessità personali. Questi programmi, più o meno impegnativi, formativi o ludici, spesso coinvolgenti anche la "cittadinanza" (mostre, concerti, vendite, manifestazioni, etc.), sono delle risorse eccellenti per persone che hanno alle spalle dei ricoveri ospedalieri o in case di cura, le quali richiedono quindi un ulteriore supporto per mantenere il loro livello di sollievo dai sintomi e di guarigione. Le attività giornaliere permettono alle persone di elaborare problematiche personali, di gestire lo stress e di adoperare le loro competenze, interagendo con altre persone più o meno sofferenti e con gli operatori sanitari e sociali. Inoltre, i membri delle famiglie e gli amici possono avere un migliore livello di coinvolgimento con i loro cari durante il processo di trattamento o, meglio, di cura.

I problemi che queste persone devono affrontare possono essere "psichiche in senso stretto", come la depressione, l'ansia, i disturbi "bipolari", la schizofrenia, lo stress non facilmente gestibile, gli attacchi di panico, le fobie, i disordini alimentari, le nevrosi, le ossessioni, la gestione della rabbia, etc. oppure "psichiche derivanti da condizioni patologiche di tipo somatico", come i problemi di salute mentale associati alla dialisi, al monitoraggio epatico, al trapianto di organi, al cancro, al diabete, ai morbi di Parkinson ed Alzheimer, alle malattie cardiovascolari, all'ipertensione, all'ictus o al dolore cronico e disabilitante. I piani di trattamento e recupero sono spesso sviluppati da squadre multidisciplinari, che individuano i punti di forza e le necessità individuali, tenendo in considerazione anche l'ambiente familiare, la comunità, il terriroio, il livello di autonomia economica ed altri aspetti della vita. Questi progetti, generalmente, sono finalizzati al raggiungimento di obiettivi verificabili, comprendendo anche piani di prevenzione.

Presso i Centri Diurni si può spesso avere accesso a servizi di consulto inerenti la medicina generale, la somministrazione dei farmaci, la psicoterapia, la dietetica, l'assistenza spirituale, l'emergenza medica, la terapia ricreativa e di laboratorio ed i pasti o le "merende". Come si è detto, per molti versi tutto ciò sostituisce o integra il lavoro e la scuola, soprattutto per le persone che si sentono sopraffatte da particolari stili di vita e routine quotidiane, e talvolta anche da pensieri autolesionistici. Oltre a ricevere un approccio individuale e comunitario al trattamento o, meglio, alla cura (come detto), i pazienti che frequentano i Centri Diurni godono anche della libertà di poter tornare a casa ogni giorno, pur ricevendo l'assistenza necessaria ed efficace per affrontare le loro esigenze. Inutile dire che tutto ciò contribuisce notevolmente alla "prevenzione dei ricoveri", al contrasto di possibili regressioni, alla diagnosi (che in questo ambito è frequentemente soggetta a variazioni), al contrasto dell'isolamento, al contenimento dei sintomi, al contrasto della degenerazione psicotica in caso di ritardo mentale, al miglioramento del compenso psichico, al miglioramento dell'alleanza terapeutica fra chi "cura" ed i "pazienti" e ad un generale miglioramento della qualità della vita, comprendente anche la libera espressione dei talenti personali ed una buona "cura di sé". Altri aspetti importanti riguardano, ovviamente, la socializzazione, il mantenimento o miglioramento delle cosiddette "abilità residue", il supporto extra-familiare, il sostegno all'inserimento lavorativo (spesso in accordo con gli assistenti sociali), il sostegno abitativo, il sostegno durante i periodi di lutto, il supporto dopo la perdita del lavoro o degli affetti ed il rapporto con i familiari.

Per quanto riguarda l'ASL di Torino, nel Capoluogo della Regione Piemonte sono presenti i seguenti Centri Diurni:

Centro Diurno di Salute Mentale di via Leoncavallo 2 - Tel. 0112482856 / 853859

Centro Diurno di Psichiatria di corso Francia 332

Centro Diurno di Psichiatria di via Borgaro 69 - Tel. 011218787

Centro Diurno di Psichiatria di via Sostegno 33 - Tel. 011712467 - Fax: 0114099641

Centro Diurno per malati di Alzheimer di via Spalato 14 / 15 - Tel. 01170954370 e 01170954534 - Fax: 01170954359 e 01170954518

Centro diurno per malati di Alzheimer "Aurora" di via Schio 1

Centro Diurno per malati di Alzheimer di via Valgioie 10 - Tel. 011743957 - Fax: 0117741266

Centro Diurno di Accoglienza e Terapie Riabilitative Psicosociali "Giorgio Bisacco" di via Bidone 26 - Tel. 0116508562

Centro Diurno di Salute Mentale di via Gorizia 114 - Tel. 01170953240

Centro Diurno di Salute Mentale di via Negarville 8/28 - Tel. 0115666920

Centro Diurno di Salute Mentale di via Stradella 78 - Tel. 011296632 - Fax: 011212961

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