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I ricercatori ritengono che limitarsi a stare seduti meno di tre ore al giorno possa aumentare l'aspettativa di vita, come si evince da un nuovo studio pubblicato sull'American Journal of Preventive Medicine. Il comportamento sedentario, ed in particolare lo stare seduti, è diventato di recente un tema prevalente riguardo alla salute pubblica, nonché un obiettivo per possibili interventi. Anche se le attività di lavoro e di svago cambiano dallo stare in piedi all'essere seduti, il nostro corpo rischia di dover pagare un pedaggio per quanto concerne i periodi di seduta prolungati. Per mezzo di questa nuova ricerca si è scoperto che stare seduti per più di tre ore al giorno può aumentare del 3,8% i decessi per tutte le cause patologiche mortali. I ricercatori pensano inoltre che la riduzione del tempo di seduta a meno di tre ore al giorno possa aumentare la speranza di vita, in media, di 0,2 anni. Per valutare correttamente gli effetti deleteri dello stare seduti, questo studio ha analizzato le abitudini di persone provenienti da 54 Paesi di tutto il mondo, ottenendo le statistiche riguardanti le morti complessive, in base alle dimensioni delle popolazioni.

Questi ricercatori hanno scoperto che il tempo di seduta ha significativamente influenzato la mortalità in tutti i casi, il che rappresenta circa 433.000 decessi, ossia il 3,8% di tutte le morti nelle 54 Nazioni prese in esame per tale studio. Hanno anche trovato che lo stare seduti ha avuto un impatto maggiore sui tassi di mortalità nella regione occidentale del Pacifico, seguiti rispettivamente dai paesi europei, orientali, mediterranei e sud-asiatici. Questo tipo di informazioni è molto importante per valutare l'effetto che lo stare seduti ha sulle nostre vite, soprattutto alla luce delle recenti ricerche che dimostrano che una seduta prolungata è associata ad un aumento del rischio di morte, indipendentemente dal livello di attività fisica; infatti, i ricercatori ritengono ora che periodi di attività fisica moderata o vigorosa potrebbero non essere sufficienti per annullare gli effetti negativi di periodi di seduta prolungati.

Uomo Anziano Seduto

 

Anche gli studiosi hanno scoperto che la seduta ha contribuito alla mortalità per tutte le cause possibili, hanno anche stimato l'impatto del ridotto tempo di seduta indipendente dall'attività fisica moderata o vigorosa. Il Dott. Leandro Rezende, autore principale dello studio, il quale lavora presso il Dipartimento di Medicina Preventiva dell'Università di Sao Paulo, ha affermato: "È stato osservato che anche riduzioni modeste, come una riduzione del 10% del tempo di seduta medio o una diminuzione assoluta del tempo di seduta al giorno di 30 minuti, potrebbero avere un impatto immediato sulla mortalità in tutti i casi nei 54 Paesi valutati, mentre cambiamenti più audaci (ad esempio la riduzione del 50% o 2 ore in meno) comporterebbero almeno tre volte meno decessi rispetto agli scenari di riduzione di 10 o 30 minuti." Queste ricerche iniziano a mostrare esattamente quanto lo stare a lungo seduti sia negativo per la nostra salute, anche se accoppiato all'esercizio fisico. Tuttavia, non sempre è facile cambiare le abitudini delle persone. Rezende ha infatti spiegato: "Anche se lo stare seduti è una parte intrinseca della natura umana, la seduta eccessiva è molto comune nelle società moderne. Il comportamento sedentario è determinato da fattori individuali, sociali e ambientali, tutti fortemente influenzati dall'attuale sistema economico, con numerosi mezzi di locomozione per andare al lavoro e viaggiare, e con altri mezzi per stare seduti a casa e al lavoro. Inoltre ci sono le disuguaglianze ambientali urbane che costringono le persone a percorrere lunghe distanze e a vivere in aree che non dispongono di sostegno per gli stili di vita attivi."

I risultati di questa analisi mostrano che la riduzione del tempo di seduta, anche per una piccola quantità di tempo, può portare a una vita più lunga, ma ridurre il tempo trascorso su sedie, poltrone e divani può anche spingere la gente ad essere più fisicamente attiva in generale. "Sebbene il tempo di seduta comporti un impatto minore rispetto ad altri fattori di rischio, ridurre il tempo di seduta potrebbe essere però un aspetto importante per la promozione di uno stile di vita attivo, in particolare fra le persone con bassi livelli di attività fisica", ha sottolineato Rezende. "In altre parole, ridurre il tempo di seduta aiuterebbe le persone ad aumentare i loro periodi di attività fisica."

 

Donna Seduta Al Lavoro

 

L'onere a cui va incontro la sanità pubblica, per via di questi periodi prolungati di seduta, è reale. Considerando il 3,8% della mortalità per tutti i casi in questo studio, lo stare seduti sta accorciando la vita di molte persone in tutto il mondo. "I risultati attuali sostengono l'importanza della promozione di stili di vita attivi (più attività fisica e meno seduta) come un aspetto importante per la prevenzione della mortalità precoce in tutto il mondo e quindi la necessità di un'azione globale per ridurre questo fattore di rischio". Il modo più efficace per ridurre la seduta prolungata, secondo la prima analisi completa delle strategie volte a ridurre il tempo di seduta, è porsi un obiettivo o periodo massimo del tempo di seduta, anziché di attività fisica, com'è stato mostrato anche da un'altra ricerca, condotta presso l'Istituto di Psichiatria, Psicologia e Neuroscienze al King's College di Londra. Questo studio è stato pubblicato sulla rivista Health Psychology Review.

Lo stare a lungo seduti è divenuto una grave preoccupazione per la salute pubblica, con i moderni stili di vita sempre più sedentari e con molte professioni che richiedono ai lavoratori di stare seduti per la maggior parte della giornata. Precedenti studi e ricerche avevano dimostrato che periodi prolungati di seduta sono legati al cancro, al diabete, alle malattie cardiache e persino ad una morte precoce, indipendentemente dal fatto che una persona si eserciti regolarmente. Gli interventi effettuabili dalla sanità pubblica hanno il potenziale di ridurre la seduta prolungata, ma finora non si sa molto su cosa renda efficaci determinate strategie di riduzione della seduta medesima. Per la prima volta, questo nuovo studio ha dimostrato che un aumento dei livelli di attività fisica è probabilmente molto meno efficace, rispetto al ridurre la seduta prolungata vera e propria. Occorre quindi concentrarsi sul tempo trascorso da seduti, più che sul tempo dedicato all'attività fisica, anche se questa è comunque importante, soprattutto per quanto riguarda la riduzione dei fattori di rischio per le malattie cardiovascolari.

Il team che ha lavorato a quest'altra ricerca, guidato dal Dott. Benjamin Gardner del Dipartimento di Psicologia del King's College di Londra, ha esaminato l'attuale letteratura esistente sulle prove degli interventi che hanno cercato di ridurre il tempo di seduta. La squadra ha quindi classificato questi studi in base alla loro efficacia ed ha esaminato le strategie utilizzate in ogni prova per cercare di ridurre il tempo passato da seduti. Gli studi sono stati considerati promettenti, quando coloro che hanno ricevuto l'intervento hanno ridotto il tempo di seduta, oppure non promettenti quando gli interventi non hanno ridotto il tempo di seduta. Su 38 interventi valutati, la maggioranza di essi, ossia 23 (il 60 per cento), è stata trovata promettente, mentre 15 (il 39 per cento) non sono risultati promettenti.

Alcuni degli interventi promettenti comprendevano la fornitura di banchi di lavoro per stare in piedi sul posto di lavoro, anche se altre tecniche come incoraggiare la gente a tenere nota del proprio tempo di seduta, impostare obiettivi individuali per limitare il tempo di seduta ed utilizzare suggerimenti per ricordare alla gente di alzarsi in piedi, sono stati trovati utili per aiutare a ridurre il tempo di seduta, anche se utilizzati da soli. Inoltre, gli interventi efficaci tendevano ad educare la gente riguardo ai benefici per la salute provenienti dalla riduzione del loro tempo di seduta.

 

Persone Sedute

 

In considerazione del loro studio, i ricercatori ora raccomandano che il tempo di seduta dovrebbe essere considerato come un obiettivo separato di modifica del comportamento, rispetto all'attività fisica. Sperano che i loro risultati possano essere utilizzati da operatori sanitari pubblici e responsabili politici, nonché dai responsabili della progettazione di nuovi interventi per ridurre i tempi di seduta e migliorare la salute generale di coloro che possono o che devono sedersi per periodi prolungati. Il Dott. Benjamin Gardner ha dichiarato: "Questi risultati saranno di interesse per i ricercatori e i professionisti che progettano nuovi modi per ridurre il tempo che la gente trascorre seduta, perché suggeriscono quali strategie possono essere più fruttuose. Tuttavia, i risultati dovrebbero interessare anche chiunque voglia migliorare la propria salute riducendo il proprio tempo di seduta nella sua vita quotidiana, in quanto molti di questi interventi possono essere adottati a livello individuale."

Il Prof. Stuart Biddle dell'Università di Victoria in Australia e co-autore dello studio, ha aggiunto: "Gli effetti sulle malattie causati da periodi prolungati di seduta possono risultare particolarmente dannosi in quanto tante persone siedono per lunghi periodi. L'importanza di questo studio non sta nel dimostrare che gli interventi possono funzionare, ma nel mettere in evidenza come potrebbero funzionare. Risulta fondamentale il comportamento che deve essere raggiunto, nel modo più efficiente ed efficace."

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