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Malaria Globuli Rossi Infettati Da Plasmodium

 

Un team di ricercatori del Wellcome Trust Sanger Institute ha scoperto un promettente bersaglio per il vaccino per la malaria, la proteina RH5, che aiuta i parassiti Plasmodium ad invadere i globuli rossi umani. Pubblicato su Nature Communications, questo studio ha rivelato che due proteine, in precedenza misteriose, chiamate RH5 e P113, forniscono un ponte molecolare fra il parassita ed il globulo rosso. Questa scoperta potrebbe portare alla realizzazione di un vaccino contro la malaria più efficace.

Ogni anno, più di 200 milioni di persone vengono infettate dalla malaria, e questa malattia ha causato la morte di quasi mezzo milione di persone in tutto il mondo nel 2015. I bambini di età inferiore ai cinque anni costituiscono il 70 per cento di questi decessi. La malaria è causata da un parassita, il protozoo Plasmodium, che viene trasmesso attraverso le zanzare infette, ed un vaccino efficace potrebbe migliorare notevolmente la vita di milioni di persone.

Precedenti ricerche effettuate presso l'Istituto Sanger avevano già portato alla scoperta che i parassiti Plasmodium, per invadere i globuli rossi, hanno bisogno della proteina RH5 per legarsi ad un recettore chiamato Basigin che si trova sulla superficie delle cellule rosse del sangue. Tuttavia, non era noto come la proteina RH5 si attaccasse alla superficie del parassita. In questo ultimo studio, i ricercatori hanno scoperto che quando il Plasmodium rilascia la proteina RH5, essa viene immediatamente catturata da un'altra proteina prodotta dal parassita, chiamata P113. Migliaia di macromolecole P113 sono presenti sulla superficie di ogni parassita come del velcro, le quali possono legarsi alle proteine RH5 che si attaccano a loro volta ai recettori Basigin presenti sui globuli rossi. In questo modo lo spazio fra parassita e globulo rosso viene annullato, giusto il tempo per permettere al primo di entrare nel secondo.

Il Dott. Julian Rayner, uno degli autori di questo studio effettuato presso l'Istituto Sanger, ha dichiarato: "Sapevamo che entrambe le proteine sono essenziali per l'invasione, ma questa è la prima volta che qualcuno ha visto l'interazione fra RH5 e P113. Questa è la prova del fatto che lavorano insieme. In teoria, un anticorpo in grado di bloccare la proteina P113 potrebbe impedire l'unione con la proteina RH5, evitando in questo modo che il parassita entri nel globulo rosso. Questo rende la proteina P113, oltre alla RH5, un altro buon bersaglio per il vaccino."

Altre due proteine, chiamate CyRPA e Ripr, erano già note per il fatto di essere essenziali al parassita per formare un complesso con RH5. I ricercatori hanno scoperto i dettagli di come queste tre proteine si legano insieme, e che è necessaria solo una piccola parte del complesso che si forma, al fine di legarsi con la proteina P113. Questa piccola regione potrebbe essere il bersaglio di una molecola facile da produrre ed economica, per realizzare un vaccino multicomponente contro la malaria.

Il Dott. Francis Galway, primo autore dello studio effettuato all'Istituto Sanger, ha aggiunto: "La proteina RH5 è un ottimo bersaglio per il vaccino, perché è essenziale per l'invasione da parte di tutti i ceppi di Plasmodium Phalciparum, la specie di parassita che causa la forma di malaria più grave negli esseri umani. Questo studio mostra quali sono i partner di legame della proteina RH5, e come queste proteine lavorino insieme per consentire al parassita di entrare nelle cellule rosse del sangue. Questo ci dà delle informazioni importanti sull'obiettivo, che è il vaccino."

Il Dott. Gavin Wright, autore principale dell'Istituto Sanger, ha detto: "C'è un grande bisogno di un vaccino efficace contro la malaria, ed il complesso RH5 è il collegamento più importante fra il parassita e l'ospite, ed ora questo studio ci ha mostrato come questo avviene, rivelando altre proteine coinvolte nella malaria verso le quali indirizzare gli studi. Dato che la proteina RH5 viene esposta dal parassita solo per breve tempo, un vaccino combinato che attacchi P113, RH5 ed altre proteine del complesso potrebbe essere più efficace rispetto ad uno che attacchi solo la RH5."

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