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Salute Privata

 

L'assistenza sanitaria pubblica è finanziata dalla collettività, ossia dai cosiddetti "contribuenti", e questo denaro soddisfa la maggior parte dei costi e delle esigenze sanitarie ed amministrative; il fondo è gestito dai rappresentanti della "cosa pubblica". Solitamente, questo avviene sotto forma di responsabilità democratica, ed il diritto di accesso alla sanità pubblica o statale (a volte definibile anche come "parastatale"), è fissato da regole, leggi e norme applicabili all'intera popolazione di uno Stato o di parti di esso (in Italia, le Regioni). In pratica, i fruitori dei servizi offerti dalla sanità pubblica, in teoria e spesso anche in pratica, sono coloro che contribuiscono al fondo stesso di cui beneficiano. Tuttavia, il Servizio Sanitario Nazionale, tranne in casi ben determinati (patologià, reddito, invalidità, etc.) applica il pagamento di un "ticket" per la maggior parte delle spese sanitarie (analisi diagnostiche, esami clinici, visite mediche, farmaci, etc.)

In termini generali, il fondo statale, che serve alle spese che deve sostenere la sanità pubblica, può essere una forma di fiducia senza scopo di lucro che paga secondo regole comuni stabilite dai membri di una Nazione o di un'insieme di Nazioni (come l'Unione Europea), o regolamentate da qualche altro tipo di forma democratica. In alcuni Paesi, questo fondo è controllato direttamente dal governo o da un'agenzia del governo, a beneficio dell'intera popolazione. Questo è il principale aspetto distintivo della sanità pubblica rispetto a quella privata, nella quale i diritti di accesso alle cure mediche sono soggetti ad obblighi contrattuali fra l'assicurato ed una compagnia di assicurazioni, che cerca di trarre profitto gestendo il flusso di fondi fra i finanziatori ed i fornitori di servizi sanitari.

Quando la tassazione è il mezzo primario di finanziamento dell'assistenza sanitaria, compresa l'assicurazione obbligatoria, tutte le persone aventi diritto di accesso alle cure ricevono lo stesso livello di copertura o trattamento, indipendentemente dalle condizioni finanziare o dai fattori di rischio; questa è un'altra diversità fra sanità pubblica e privata, nella quale si tiene conto dei fattori suddetti e di altre condizioni favorenti o penalizzanti.

La maggior parte dei Paesi più sviluppati ha un sistema sanitario parzialmente o totalmente pubblico. Molte di queste Nazioni, specie quelle industriali ed occidentali, hanno dei sistemi di assicurazione sociale basati sul principio della solidarietà sociale, che permettono di coprire gli oneri diretti della maggior parte delle spese sanitarie, almeno per quanto riguarda gli aventi diritto, finanziate dalla tassazione dei cittadini durante la loro vita lavorativa.

Fra i Paesi che possono disporre d'importanti finanziamenti pubblici per l'assistenza sanitaria, ci sono approcci diversi per il mantenimento dei servizi medici. I sistemi possono essere finanziati dalle amministrazioni pubbliche, come avviene in Italia e in Canada, o attraverso un sistema di previdenza sociale messo in atto dal governo, come accade in Australia, Francia, Belgio, Giapone e Germania, avente un bilancio separato con tasse e contributi ipotecari. Le percentuali dei costi delle cure possono inoltre variare: in Canada tutti i servizi ospedalieri sono pagati dal governo, in Italia si paga il "ticket" (a parte in alcuni casi, che comunque coinvolgono un grande numero di persone), in Giappone i pazienti devono pagare dal 10% al 30% dei costi per i ricoveri ospedalieri, e così via. Anche le tipologie dei servizi forniti dai sistemi pubblici variano. Ad esempio, in Belgio lo stato paga la maggior parte delle cure oculistiche ed odontoiatriche, mentre in Australia vengono pagate le prime ma non le seconde.

La medicina finanziata pubblicamente può essere amministrata e fornita dal governo, come nei Paesi dell'Europa del Nord, nel Portogallo, in Spagna e in Italia. In alcuni sistemi, tuttavia, pur essendo finanziata dal governo, la sanità si avvale di soggetti privati per l'assistenza e la cura, come in Canada. Le organizzazioni che forniscono delle assicurazioni sanitarie pubbliche non fanno necessariamente parte delle pubbliche amministrazioni, ed il loro bilancio può essere separato dal bilancio principale dello Stato. Alcuni sistemi non forniscono un'assistenza sanitaria di tipo "universale", limitando la copertura delle strutture sanitarie pubbliche. In alcuni Paesi, come la Germania, ci sono più organizzazioni che erogano assicurazioni pubbliche, legate ad un quadro giuridico comune. In altre Nazioni, come i Paesi Bassi, è consentita la partecipazione all'assistenza sanitaria a compagnie di assicurazione a scopo di lucro.

Uno studio effettuato ad Harvard nel 2009, pubblicato sull'American Journal of Public Health, ha rilevato che negli Stati Uniti ci sono più di 44.800 morti in eccesso ogni anno, a causa della mancanza di un'assicurazione medica. Più in generale, il numero totale di persone di questo Paese, assicurate o meno, morte a causa di mancanza di cure mediche, è stato stimato in un'analisi del 1997 a quasi 100.000 l'anno.

L'assistenza sanitaria privata vera e propria è fornita da Enti non appartenenti ad uno Stato. Questa terminologia è utilizzata generalmente in Europa e in altri Paesi in cui le cure mediche sono finanziate prevalentemente dalla collettività, per sottolineare questa diversità. Le questioni etiche relative all'assistenza sanitaria privata riguardano principalmente il fatto che i malati gravi hanno diritto a spendere i propri soldi per salvare le loro vite. D'altra parte, gli stessi malati gravi che non possono accedere a tali prestazioni, a volte ma non sempre migliori di quelle pubbliche, cosa potrebbero fare? Un'argomentazione riguardante il fatto che l'assistenza sanitaria privata sia a volte migliore di quella pubblica è che l'intento di queste società è quello di ottenere profitto, quindi dovrebbero cercare di fare il massimo, come si suol dire. Ad ogni modo, alcuni sostengono che l'assistenza sanitaria privata debba essere regolamentata più attentamente, per garantire che raggiunga gli standard stabiliti dagli Stati, quindi non solo in certi campi, prevalentemente per quanto riguarda la sicurezza, il valore e l'efficienza. Altri sostengono che tale regolamentazione sia inutile e che possa far aumentare i costi.

In alcune zone del mondo, una buona parte della popolazione ha però il privilegio di poter scegliere. Ad esempio, in tutti i Paesi europei i cittadini possono pagare per avere accesso a cure sanitarie private o agli esami diagnostici, sia per evitare lunghe code e liste d'attesa o per accedere alla chirurgia estetica ed all'odontoiatria, sia per evitare dei presunti "rischi d'infezione", che spesso sono solo presunti e non effettivamente reali. Il mercato in questione, ad ogni modo, non è certo piccolo. In Finlandia, ad esempio, si stima che valga circa 700 milioni di euro l'anno. In Grecia, circa la metà del reddito degli ospedali privati deriva dal pagamento di una tantum da parte dei pazienti. La maternità rappresenta un mercato privato particolarmente grande, soprattutto per quanto riguarda i problemi d'infertilità. Il cosiddetto "turismo sanitario" è anch'esso abbastanza praticato all'interno dell'Unione Europea, quando ad esempio alcune persone si recano in Europa Orientale per ottenere trattamenti dentistici a basso costo. I russi e gli arabi sauditi particolarmente ricchi, inoltre, tendono a recarsi in ospedali privati in Svizzera o in Germania.

Poiché la maggior parte degli europei ha accesso a prestazioni sanitarie di tipo pubblico, che funziona sia per mezzo della tassazione in generale, sia per mezzo di assicurazioni sociali obbligatorie, le assicurazioni sanitarie private rimangono un mercato relativamente piccolo. Numericamente, solo una parte della popolazione, fra il 2% e l'8%, ritiene opportuno stipulare un'assicurazione sanitaria privata. Molte persone preferiscono pagare, se necessario, solo in alcuni casi e solo quando lo ritiene necessario. Tuttavia, circa il 10% dei tedeschi ha una forma di assicurazione sanitaria privata che consente loro di ottenere un livello leggermente più elevato di "comfort" durante i ricoveri ospedalieri. Un caso a parte è rappresentato dai Paesi Bassi, in cui nel 2005 si è imposto a tutti i cittadini di stipulare un'assicurazione sanitaria privata, piuttosto che un'assicurazione sociale statale.

In molti Paesi europei con un Servizio Sanitario Nazionale, i datori di lavoro sono tenuti a pagare un certo livello di assistenza sanitaria per i loro dipendenti. Questo avviene, ad esempio, in Romania, in Polonia e in Finlandia, e nelle grandi città di questi Paesi si possono trovare delle reti di piccole cliniche. In altre Nazioni, come il Regno Unito e la Svezia, molti datori di lavoro, pur non avendo l'obbligo, sono disposti a pagare l'assistenza sanitaria per i loro dipendenti, al fine di avere tempi minori di assenza del personale in caso di malattia o infortunio.

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