Login

SOCIAL NETWORK SALUTE TORINO      Login  Accedi - Registrati - Vai al tuo Profilo

Le Case della Salute, che verranno attivante o potenziate dalla Regione Piemonte nell'arco del 2017 e fino al 2019, sono dei Centri Sanitari di natura multidisciplinare, aperti per dodici o ventiquattro ore al giorno, in cui gli utenti possono accedere a servizi di tipo essenzialmente ambulatoriale. Nelle Case della Salute, inoltre, sono presenti medici di base, specialisti e personale infermieristico, ed in esse è possibile anche effettuare prelievi ematici e delle urine per esami diagnostici di laboratorio, il tutto coadiuvato dalla presenza di assistenti sociali.

Casa E Salute

 

Le Case della Salute, in totale, saranno sessantasei, per un investimento totale di 13.300.000 euro e, parallelamente all'introduzione della figura professionale dell'Infermiere di Famiglia e Comunità, offriranno assistenza sanitaria di vario tipo, in particolare a persone anziane e malati cronici. Della cifra riportata, otto milioni di euro sono a carico della Regione Piemonte e la rimanenza a carico delle Aziende Sanitarie Locali. Questo obiettivo riguarda inoltre la riduzione del numero di ricoveri ospedalieri non strettamente necessari e la diminuzione dell'affluenza ai servizi di Pronto Soccorso e Medicina di Urgenza dei Presidi Ospedalieri della Regione Piemonte. I casi "meno gravi", infatti, potranno trovare una risoluzione più rapida, sia dal punto di vista sanitario, sia dal punto di vista amministrativo. In pratica, le aree principali d'intervento sono le seguenti: ambulatoriale, specialistica, diagnostica, socio-sanitaria, infermieristica, tecnico-sanitaria ed amministrativa. Si tratta quindi delle principali forme d'azione volte a tutelare la salute dei cittadini che, di per sé, sono già attive in altre Strutture Sanitarie, ma che in questa nuova modalità risulteranno "snellite" e ad accesso facilitato. In una lettera inviata dalla CGIL alle Segreterie delle Camere del Lavoro, al Dipartimento Regionale per il Welfare, allo SPI Regionale e di Torino ed alla FP Regionale e di Torino, viene precisato che tali strutture territoriali devono rivestire, agli occhi dei cittadini, "la stessa autorevolezza degli ospedali".

In particolare, a Torino tali Case della Salute avranno come centri di riferimento le seguenti strutture: Poli Sanitari Oftalmico e Valdese, Poliambulatorio sito in corso Corsica, Presidio Valletta dell'ASL Città di Torino di via Farinelli, Polo Ambulatoriale territoriale Amedeo di Savoia, Lungo Dora Savona. Questi Centri, a loro volta, saranno collegati ad entità minori, ma non per questo meno importanti, denominate "antenne", situate in via Monginevro, via Gorizia, via Del Ridotto, corso Toscana, via Montanaro, via Adorno, via Paisiello. Il termine "antenna", in ambito sanitario, non è nuovo, dal momento che alcuni Centri per la raccolta del sangue, del plasma e del materiale ematico in generale presenti negli ospedali, vengono definiti anche "antenne trasfusionali". Tuttavia nel contesto delle Case della Salute tale definizione assume un significato di maggiore importanza, in quanto si parla di una struttura di tipo "gerarchico": dai centri principali alle antenne e viceversa. Le altre Case della Salute che verranno attivate, numericamente, saranno undici per quanto riguarda l'ASL TO3, sei per l'ASL TO4, sette per l'ASL TO5, cinque per l'ASL di Vercelli, quattro per l'ASL di Biella, sette per l'ASL di Novara, quattro per l'ASL del Verbano Cusio Ossola, quattro per l'ASL Cuneo 1, due per l'ASL Cuneo 2, sei per l'ASL di Asti, sei per l'ASL di Alessandria.

Condividi questo articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn




Questo sito web utilizza i cookie per il suo funzionamento

Acconsento all'utilizzo dei cookie Per saperne di piu'

Approvo