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Cardiologia

 

Il medico specialista in Cardiologia è il Cardiologo.

Nell'ambito dell'ASL unica Città di Torino sono presenti i seguenti servizi riguardanti la Cardiologia:

- Ospedale Maria Vittoria, sito in via Cibrario 72. Il numero di telefono del centralino è 0114393111.

- Ospedale San Giovanni Bosco, sito in Piazza del Donatore di Sangue 3. Il numero di telefono del centralino è 0112401111. Specialità: Cardiologia e Cardiologia Vascolare.

- Ospedale Martini, sito in via Tofane 71. Il numero di telefono del centralino è 01170951.

- Circoscrizione 4 (San Donato, Campidoglio e Parella): Poliambulatorio sito in via Pacchiotti 4. Telefono: 0114395701 - Fax: 0114395725. Poliambulatorio B, sito in Via Le Chiuse 66. Telefono: 0114395107.

- Circoscrizione 5 (Vallette, Lucento, Madonna di Campagna e Borgo Vittoria): Poliambulatorio sito in Via del Ridotto 3/9. Telefono: 0114395600 e 0114395618 - Fax: 0114395648. Poliambulatorio B: corso Toscana 108. Telefono: 0114395551.

- Circoscrizione 6 (Barriera di Milano, Falchera, Villaretto, Rebaudengo, Reggio Parco, Barca, Bertolla): Poliambulatorio sito in via Montanaro 60. Telefono: 0112402536.

- Circoscrizione 7 (Aurora, Vanchiglia, Sassi, Madonna del Pilone): Poliambulatorio sito in Lungo Dora Savona 24. Telefono: 0112403620 - Fax: 0112403712. Poliambulatorio sito in via Cavezzale 6. Telefono: 0112484508 e 0112484016.

- Poliambulatorio Specialistico di via Silvio Pellico 28 a San Salvario. Telefono: 0116540213.

- ASL Territoriale in via Gorizia 114 - Primo piano a sinistra, corridoio Filadelfia. Telefono: 0117095111.

- ASL Territoriale in via Monginevro 130, in zona San Paolo. Telefono: 01170954650

- ASL Territoriale in corso Corsica 55, in zona Lingotto. Telefono: 0115665000.

 

Elettrocardiogramma

 

La Cardiologia è la branca della Medicina che studia il cuore, il sistema circolatorio e le patologie ad essi connesse. La Cardiologia include la diagnosi medica ed il trattamento dei difetti congeniti del cuore, le malattie coronariche, l'insufficienza cardiaca, la cardiopatia valvolare e l'elettrofisiologia. I medici che si specializzano in questo campo della Medicina vengono chiamati Cardiologi, e questa branca è una specialità di Medicina interna. I Cardiologi Pediatrici sono i pediatri specializzati in cardiologia. I medici che si specializzano in Chirurgia cardiaca sono chiamati chirurghi cardiaci o cardiochirurghi, e questa branca è una specialità di chirurgia generale.

Anche se il sistema cardiovascolare è indissolubilmente legato al sangue, la cardiologia è relativamente a sé stante rispetto all'Ematologia ed alle patologie che essa tratta. Alcune eccezioni importanti sono gli esami del sangue che riguardano la funzionalità del cuore (disturbi elettrolitici, troponine), la diminuzione della capacità di trasporto dell'ossigeno (anemia, shock ipovolemico) e le coagulopatie.

Tutti i cardiologi studiano i disturbi del cuore, ma lo studio dei disturbi cardiaci degli adulti e dei bambini seguono percorsi di formazione diversi. Pertanto, un cardiologo per adulti, spesso chiamato semplicemente Cardiologo, non è adeguatamente preparato per prendersi cura dei bambini, ed i Cardiologi Pediatrici non sono adeguatamente preparati per curare gli adulti. Gli aspetti chirurgici non sono inclusi nella Cardiologia, ma fanno parte della Chirurgia Cardiotoracica. Ad esempio, i bypass coronarici ed i bypass cardiopolmonari sono eseguiti dai chirughi, e non dai cardiologi. Tuttavia, l'inserimento di stent e di pacemaker viene eseguito dai cardiologi.

La Cardiologia è una specialità di Medicina Interna. L'elettrofisiologia cardiaca studia le proprietà elettriche del cuore e le malattie che riguardano la conduzione elettrica. L'ecocardiografia riguarda l'utilizzo di ultrasuoni per studiare le funzionalità meccaniche e fisiche del cuore. La Cardiologia Interventistica è l'uso di cateteri per il trattamento di malattie strutturali ed ischemiche del cuore. La Cardiologia Nucleare riguarda l'impiego della Medicina Nucleare per visualizzare l'assorbimento degli isotopi radioattivi da parte del cuore.

La Cardiologia studia non solo le patologie del cuore, ma anche il suo normale funzionamento. Molti disturbi coinvolgono solo il muscolo cardiaco, ma altri sono al di fuori del cuore, cioè nel sistema vascolare. Collettivamente, i due insiemi sono chiamati sistema cardiovascolare, e le malattie di una parte tendono a colpire anche l'altra. Di seguito potete trovare un elenco di patologie, che spesso influenzano sia il cuore stesso sia il sistema circolatorio:

- Ipertensione.

- Aritmie.

- Disordini della circolazione coronarica.

- Arresto cardiaco.

- Disturbi del miocardio.

- Disturbi del pericardio.

- Disturbi delle valvole cardiache.

- Endocardite.

- Cardiopatia congenita.

- Difetti delle grandi arterie.

- Malattie dei vasi sanguigni.

 

I principali esami diagnostici utilizzati in cardiologia sono i seguenti:

- Elettrocardiogramma (ECG). Misurazione dell'attività elettrica del cuore, tipicamente con 4 o 10 elettrodi sulla pelle.

- Auscultazione mediante il fonendoscopio.

- Analisi del sangue.

- Analisi dei livelli di colesterolo. La corrente ipotesi prevalente è che il colesterolo LDL sia "cattivo" ed il colesterolo HDL sia "buono".

- Creatina chinasi (CK-MB). Questo esame, in assenza di lesioni muscolo-scheletriche, è abbastanza specifico per le lesioni del miocardio.

- Troponina. Il complesso troponina è presente nei muscoli scheletrici e nel muscolo cardiaco, ma le forme cardiaco-specifiche di Troponina I e Troponina T sono utilizzate come indicatori sensibili e specifici per la valutazione del danno cardiaco, se si sospetta una sindrome coronarica acuta. La presenza di troponina non è esclusiva per l'infarto del miocardio, ma devono essere prese in considerazione altre condizioni, come l'insufficienza cardiaca, le cardiomiopatie, i traumi, la defibrillazione, la cardioversione, la chiusura ASD, l'ablazione a radiofrequenza, la tossicità da chemioterapia, il veleno di serpente, l'avvelenamento da cianuro, la dissezione dell'aorta ascendente, l'ictus, le convulsioni, etc.

- Ecocardiografia. L'ecografia del cuore serve per ispezionare le camere, le valvole ed il flusso di sangue.

- Ecocardiogramma Transtoracico (TTE).

- Ecocardiogramma Transesofageo (TEE).

- Risonanza Magnetica Cardiovascolare (CMR).

- Test di Stress Cardiaco.

- Elettrocardiogramma Holter. Monitoraggio continuo per 24 ore o più mediante un dispositivo ECG portatile.

- Studio dell'Elettrofisiologia. Studio dell'attività elettrica del cuore mediante l'uso di cateteri posizionati nel cuore attraverso le vene o le arterie.

- Misurazione della pressione arteriosa mediante lo sfigmomanometro.

- Marcatori cardiaci.

- Cateterizzazione delle arterie coronarie.

- Ecografia Intravascolare (IVUS).

- Tomografia a Coerenza Ottica (OCT).

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Fibrillazione Atriale

 

La fibrillazione atriale colpisce milioni di persone in tutto il mondo e negli Stati Uniti. Una nuova ricerca suggerisce che le donne che hanno una maggiore superficie corporea possono avere un aumento del rischio di fibrillazione atriale, un tipo di aritmia che se non trattata può avere gravi conseguenze cardiovascolari. La fibrillazione atriale o A-fib è una forma di battito cardiaco irregolare che colpisce più di 33 milioni di persone in tutto il mondo, e circa 2,7 milioni di persone negli Stati Uniti.

Normalmente, il cuore pompa in maniera regolare il sangue dagli atri ai ventricoli. Nella A-fib, però, gli atri del cuore o camere superiori battono in maniera irregolare, il che impedisce un flusso efficace di sangue nei ventricoli. Se non trattata, questa condizione può causare coaguli di sangue, ictus ed una varietà di complicazioni cardiovascolari, fra cui l'insufficienza cardiaca. Una parte delle persone colpite da ictus, che va dal 15 al 20 per cento, presenta anche A-fib.

Un nuovo studio svedese su larga scala, presentato all'EuroPrevent 2017, il congresso annuale dell'Associazione Europea di Cardiologia Preventiva, ha indagato fra il legame della quantità di superficie corporea (BSA) ed il rischio di A-fib in più di 1,5 milioni di donne. Annika Rosengren, professore di medicina interna presso l'Accademia Sahlgrenska dell'Università di Gothenburg in Svezia e co-autore dello studio, ha spiegato che questa nuova ricerca si basa su uno studio precedente, di cui è stato sempre co-autore. Ha affermato: "La nostra ricerca ha già dimostrato che una grande dimensione del corpo all'età di 20 anni, ed un aumento di peso dai vent'anni a metà della vita, portano in maniera indipendente ad un maggiore rischio di fibrillazione atriale negli uomini. In questo studio, abbiamo osservato l'impatto delle dimensioni del corpo sul rischio di fibrillazione atriale nelle donne."

Lo studio ha mostrato che le donne con un BSA più alto hanno una probabilità maggiore di 2,61 volte di avere A-fib. Lo studio ha esaminato 1.522.358 donne, le quali hanno avuto la loro prima gravidanza ad un'età media di 28 anni. I ricercatori hanno avuto accesso a questi dati clinici, fra cui l'altezza delle donne, l'età, la gravidanza, la storia di eventuale diabete, di pressione alta e di fumo dal Medical Birth Registry svedese. I partecipanti sono stati seguiti clinicamente per più di 30 anni, ed i dati riguardanti i ricoveri ospedalieri correlati alla A-fib sono stati ottenuti dal Registro ospedaliero svedese. Durante il periodo di follow-up, più di 7.000 donne sono state ricoverate in ospedale per A-fib, e l'età media del ricovero è stata di 49 anni.

Il team ha calcolato i valori di BSA femminile in metri quadrati, utilizzando una formula standard che considera il peso e l'altezza. I ricercatori hanno diviso le donne in quattro gruppi in base al loro BSA: 1) BSA compreso fra 0,97 e 1,61 mq. 2) BSA compreso fra 1,61 e 1,71 mq. 3) BSA compreso fra 1,71 e 1,82 mq. 4) BSA compreso fra 1,82 e 3,02 mq. In ordine crescente di BSA, le donne del secondo, terzo e quarto gruppo avevano un rischio 1,16, 1,55 e 2,61 volte maggiore di A-fib rispetto alle donne del primo gruppo con BSA più basso. Annika Rosengren ha effermato: "Abbiamo trovato che le donne che hanno un corpo di grandi dimensioni hanno un maggiore rischio di fibrillazione atriale. C'è un aumento graduale del rischio all'aumentare delle dimensioni del corpo. Il gruppo con la massima superficie corporea ha un rischio maggiore di quasi tre volte, rispetto al gruppo con la minore superficie corporea."

In tutto ciò, Rosengren continua a distinguere fra persone in sovrappeso o obese e le persone con una maggiore superficie corporea. Anche se il valore BSA è influenzato dal peso e dall'altezza, non necessariamente le persone in sovrappeso sono a rischio di A-fib; Rosenberg ha spiegato che le persone con corpi più grandi hanno anche gli atrii del cuore più grandi. "La fibrillazione atriale è il risultato di cambiamenti metabolici correlati all'obesità, ma c'è anche una seconda causa, cioè che le persone con atrii più grandi hanno un rischio maggiore di fibrillazione atriale. In generale, è meglio essere alti, perché si hanno meno rischi di ictus e infarto, ed una maggiore sopravvivenza. Le persone più alte sono spesso più istruite, hanno un maggiore status socio-economico e possono aver ricevuto una migliore alimentazione in giovane età e nel grembo materno. Ma in questo caso essere alti è meno desiderabile perché questo altera la struttura del cuore in modo che questo risulta più incline alla fibrillazione atriale."

Tuttavia, Rosenberg sottolinea che le persone alte possono ridurre il rischio di A-fib evitando un eccessivo accumulo di peso. Rosenberg fa anche notare che anche l'età gioca un ruolo significativo. Il rischio assoluto di A-fib nelle donne giovani si è rivelato essere piuttosto basso, cioè inferiore allo 0,5%, e questo indipendentemente dal peso o dal valore di BSA. "In generale, le donne giovani non devono preoccuparsi del rischio di fibrillazione atriale, indipendentemente dalle dimensioni del corpo, ma gli uomini e le donne anziani potrebbero avere un rischio di A-fib maggiore se il loro BSA è elevato."

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