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Fibrillazione Atriale

 

La fibrillazione atriale colpisce milioni di persone in tutto il mondo e negli Stati Uniti. Una nuova ricerca suggerisce che le donne che hanno una maggiore superficie corporea possono avere un aumento del rischio di fibrillazione atriale, un tipo di aritmia che se non trattata può avere gravi conseguenze cardiovascolari. La fibrillazione atriale o A-fib è una forma di battito cardiaco irregolare che colpisce più di 33 milioni di persone in tutto il mondo, e circa 2,7 milioni di persone negli Stati Uniti.

Normalmente, il cuore pompa in maniera regolare il sangue dagli atri ai ventricoli. Nella A-fib, però, gli atri del cuore o camere superiori battono in maniera irregolare, il che impedisce un flusso efficace di sangue nei ventricoli. Se non trattata, questa condizione può causare coaguli di sangue, ictus ed una varietà di complicazioni cardiovascolari, fra cui l'insufficienza cardiaca. Una parte delle persone colpite da ictus, che va dal 15 al 20 per cento, presenta anche A-fib.

Un nuovo studio svedese su larga scala, presentato all'EuroPrevent 2017, il congresso annuale dell'Associazione Europea di Cardiologia Preventiva, ha indagato fra il legame della quantità di superficie corporea (BSA) ed il rischio di A-fib in più di 1,5 milioni di donne. Annika Rosengren, professore di medicina interna presso l'Accademia Sahlgrenska dell'Università di Gothenburg in Svezia e co-autore dello studio, ha spiegato che questa nuova ricerca si basa su uno studio precedente, di cui è stato sempre co-autore. Ha affermato: "La nostra ricerca ha già dimostrato che una grande dimensione del corpo all'età di 20 anni, ed un aumento di peso dai vent'anni a metà della vita, portano in maniera indipendente ad un maggiore rischio di fibrillazione atriale negli uomini. In questo studio, abbiamo osservato l'impatto delle dimensioni del corpo sul rischio di fibrillazione atriale nelle donne."

Lo studio ha mostrato che le donne con un BSA più alto hanno una probabilità maggiore di 2,61 volte di avere A-fib. Lo studio ha esaminato 1.522.358 donne, le quali hanno avuto la loro prima gravidanza ad un'età media di 28 anni. I ricercatori hanno avuto accesso a questi dati clinici, fra cui l'altezza delle donne, l'età, la gravidanza, la storia di eventuale diabete, di pressione alta e di fumo dal Medical Birth Registry svedese. I partecipanti sono stati seguiti clinicamente per più di 30 anni, ed i dati riguardanti i ricoveri ospedalieri correlati alla A-fib sono stati ottenuti dal Registro ospedaliero svedese. Durante il periodo di follow-up, più di 7.000 donne sono state ricoverate in ospedale per A-fib, e l'età media del ricovero è stata di 49 anni.

Il team ha calcolato i valori di BSA femminile in metri quadrati, utilizzando una formula standard che considera il peso e l'altezza. I ricercatori hanno diviso le donne in quattro gruppi in base al loro BSA: 1) BSA compreso fra 0,97 e 1,61 mq. 2) BSA compreso fra 1,61 e 1,71 mq. 3) BSA compreso fra 1,71 e 1,82 mq. 4) BSA compreso fra 1,82 e 3,02 mq. In ordine crescente di BSA, le donne del secondo, terzo e quarto gruppo avevano un rischio 1,16, 1,55 e 2,61 volte maggiore di A-fib rispetto alle donne del primo gruppo con BSA più basso. Annika Rosengren ha effermato: "Abbiamo trovato che le donne che hanno un corpo di grandi dimensioni hanno un maggiore rischio di fibrillazione atriale. C'è un aumento graduale del rischio all'aumentare delle dimensioni del corpo. Il gruppo con la massima superficie corporea ha un rischio maggiore di quasi tre volte, rispetto al gruppo con la minore superficie corporea."

In tutto ciò, Rosengren continua a distinguere fra persone in sovrappeso o obese e le persone con una maggiore superficie corporea. Anche se il valore BSA è influenzato dal peso e dall'altezza, non necessariamente le persone in sovrappeso sono a rischio di A-fib; Rosenberg ha spiegato che le persone con corpi più grandi hanno anche gli atrii del cuore più grandi. "La fibrillazione atriale è il risultato di cambiamenti metabolici correlati all'obesità, ma c'è anche una seconda causa, cioè che le persone con atrii più grandi hanno un rischio maggiore di fibrillazione atriale. In generale, è meglio essere alti, perché si hanno meno rischi di ictus e infarto, ed una maggiore sopravvivenza. Le persone più alte sono spesso più istruite, hanno un maggiore status socio-economico e possono aver ricevuto una migliore alimentazione in giovane età e nel grembo materno. Ma in questo caso essere alti è meno desiderabile perché questo altera la struttura del cuore in modo che questo risulta più incline alla fibrillazione atriale."

Tuttavia, Rosenberg sottolinea che le persone alte possono ridurre il rischio di A-fib evitando un eccessivo accumulo di peso. Rosenberg fa anche notare che anche l'età gioca un ruolo significativo. Il rischio assoluto di A-fib nelle donne giovani si è rivelato essere piuttosto basso, cioè inferiore allo 0,5%, e questo indipendentemente dal peso o dal valore di BSA. "In generale, le donne giovani non devono preoccuparsi del rischio di fibrillazione atriale, indipendentemente dalle dimensioni del corpo, ma gli uomini e le donne anziani potrebbero avere un rischio di A-fib maggiore se il loro BSA è elevato."

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