Login

SOCIAL NETWORK SALUTE TORINO      Login  Accedi - Registrati - Vai al tuo Profilo

Ginecologia

 

Il medico specialista in Ginecologia è il Ginecologo.

Nell'ambito dell'ASL unica Città di Torino sono presenti i seguenti servizi riguardanti la Ginecologia:

 

Ospedale Maria Vittoria di via Cibrario 72

Ostetricia e Ginecologia

Settore Emergenza Ostetricia e Ginecologia - Pronto Soccorso

Centro di Ecografia Ostetrico Ginecologica

Ambulatorio diabete e gravidanza

Centro Senologia Multidisciplinare

 

Ospedale Martini di via Tofane 71 - Telefono: 01170951

Ostetricia - Ginecologia

 

Poliambulatorio di Lungo Dora Savona 24. Telefono: 0112403681 e 0112403620 - Fax: 0112403712. Ginecologia.

 

Poliambulatorio di via Montanaro 60. Telefono: 0112402536. Ginecologia.

 

I Consultori Familiari afferiscono al Dipartimento Materno Infantile, che comprende anche la Pediatria di Comunità (Consultori Pediatrici), la Neuropsichiatria Infantile, la Neonatologia e Pediatria, l'Ostetricia e Ginecologia. Nei Consultori Familiari sono presenti, oltre agli operatori, dei mediatori socio-culturali per le varie etnie. Presso i consultori vengono anche realizzati interventi nell'ambito della sessualità, della prevenzione delle patologie della sfera genitale femminile e di quelle a trasmissione sessuale, per i singoli, le coppie e le comunità. Tutto ciò viene svolto anche mediante attività educative e di promozione alla salute. Le prestazioni offerte dai Consultori Familiari sono disponibili per tutti i cittadini, anche non residenti e senza permesso di soggiorno. È garantito l'anonimato.

In questi centri vengono anche offerte informazioni riguardanti l'agenda di gravidanza, il consenso per l'amniocentesi, l'informativa per i test di screening e le informazioni riguardanti l'ecografia, nonché il sostegno per l'allattamento al seno ed alla genitorialità, corsi di massaggi ai neonati, sensibilizzazione dell'opinione pubblica nei confronti delle vaccinazioni obbligatorie e raccomandate, medicina scolastica. I Consultori Familiari collaborano con le diverse figure professionali: pediatri di libera scelta, neuropsichiatria infantile, scuole, servizi sociali ed ospedali, per la tutela dei bambini con speciali necessità. Le visite ginecologiche, solitamente, non vengono effettuate presso i Consultori Familiari, ma presso i Poliambulatori in cui sovente sono presenti.

 

Consultorio Familiare del Poliambulatorio di via Pacchiotti 4 - Telefono: 0114395722 e 0114395744 - Fax: 0117716614

Visite Ginecologiche

 

Consultorio Familiare di Piazza Montale 10 - Telefono: 011732264

Attività consultoriali, visite ginecologiche, prevenzione, cura e counseling malattie sessualmente trasmettibili, prevenzione dei tumori della sfera genitale femminile, visite post-parto.

 

Consultorio Familiare di via Michele Coppino 152 - Telefono: 0112161603 - Fax: 0112160884

 

Consultorio Familiare di Via degli Abeti 16 - Telefono: 0112622124

 

Consultorio Familiare di Via Maddalene 35/A - Telefono: 011284738 - Fax: 0112473212

 

Poliambulatorio di via Montanaro 60 - Telefono: 0112402536

 

Poliambulatorio di via Cavezzale 6 - Telefono: 0118134980

 

Apparato Riproduttore Femminile

 

La Ginecologia è la specialità medica riguardante l'apparato riproduttivo femminile (vagina, utero, e ovaie) e il seno. Letteralmente, la parola "ginecologia" significa "studio delle donne". La sua controparte è l'andrologia, che si occupa di questioni mediche specifiche per l'apparato riproduttivo maschile. Quasi tutti i ginecologi moderni sono anche ostetrici e, in molte aree, la ginecologia e l'ostetricia si sovrappongono.

 

Alcuni esempi di condizioni patologiche trattate dai ginecologi sono i seguenti:

- Il cancro e le malattie pre-cancerose degli organi riproduttivi, fra cui le ovaie, le tube di Falloppio, l'utero, la cervice, la vagina e la vulva.

- Incontinenza urinaria.

- Amenorrea (periodi di assenza di mestruazioni).

- Dismenorrea (mestruazioni dolorose).

- Infertilità.

- Menorragia (mestruazioni eccessive), un'indicazione precisa per l'isterectomia.

- Prolasso degli organi pelvici.

- Infezioni della vagina (vaginiti), della cervice e dell'utero (da parte di funghi, batteri, virus, protozoi, etc.).

- Altre malattie vaginali.

 

Il trattamento di queste malattie, da parte dei ginecologi, include l'impiego di trattamenti medici o chirurgici (o, più volte, entrambi), a seconda della natura esatta del problema. La gestione medica prima e dopo l'intervento operatorio impiega molte terapie farmacologiche standard, come antibiotici, diuretici, antipertensivi e antiemetici. Inoltre, i ginecologi fanno uso frequente di terapie ormonali o di farmaci che modulano l'attività ormonale delle donne, ad esempio per il trattamento dei disturbi del tratto genitale, che è sensibile agli ormoni rilasciati dalla ghiandola pituitaria e dalle gonadi.

La chirurgia, tuttavia, è il cardine della terapia ginecologica. Per ragioni storiche e politiche, in passato i ginecologi non erano considerati dei "chirurghi", e questo fu fonte di polemiche. Il progresso della chirurgia in generale e della ginecologia, tuttavia, ha offuscato molte delle rigide linee di distinzione del passato. L'ascesa di sotto-specialità all'interno della ginecologia, di natura soprattutto chirurgica (per esempio l'uroginecologia e l'oncologia ginecologica), ha rafforzato la reputazione dei ginecologi come dei chirurghi professionisti.

 

Alcune delle operazioni più comuni svolte dai ginecologi sono:

- Dilatazione e raschiamento (rimozione del contenuto uterino per vari motivi).

- Isterectomia (asportazione dell'utero).

- Ovariectomia (asportazione delle ovaie).

- Legatura delle tube (un tipo di sterilizzazione permanente).

- Isteroscopia (ispezione della cavità uterina).

- Laparoscopia diagnostica, usata per diagnosticare e curare le cause del dolore pelvico e addominale, forse il metodo più usato per ottenere una diagnosi definitiva di endometriosi.

- Laparotomia esplorativa, che può essere utilizzata per indagare il livello di progressione di malattie benigne o meligne, o per valutare e riparare i danni agli organi pelvici.

- I vari trattamenti chirurgici per l'incontinenza urinaria, fra cui la cistoscopia e le imbracature sub-uretrali.

- Il trattamento chirurgico del prolasso degli organi pelvici, compresa la correzione di cistocele e rettocele.

- Appendicectomia.

- Procedure di escissione cervicale, fra cui la criochirurgia, per rimuovere dalla superficie della cervice le cellule pre-cancerose individuate precedentemente tramite Pap test.

Condividi questo articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Smog

 

L'esposizione all'inquinamento atmosferico, sotto forma di particelle o smog, può aumentare la densità del tessuto mammario che, come risulta da uno studio, è un fattore di rischio per i tumori. L'autore della ricerca è la Dott.ssa Lusine Yaghjyan, un'assistente di epidemiologia presso l'Università della Florida, che ha affermato: "Sembra che le donne che hanno dei seni densi abbiano una probabilità maggiore del 20% di essere state esposte allo smog. D'altra parte, è più probabile che le donne con seni meno densi non siano state esposte ad alti livelli di particelle sottili dell'inquinamento atmosferico, che possono infiltrarsi nei polmoni."

Anche se altre ricerche hanno rivelato questo tipo di collegamento, Yaghjyan ha fatto notare che quest'ultimo studio è il più grande a tale riguardo. Per quanto riguarda il motivo per cui l'inquinamento possa essere legato ad un tessuto mammario più denso, ha spiegato: "Sembra che alcune delle sostanze chimiche presenti nell'inquinamento atmosferico possano avere delle proprietà che interferiscono con la normale funzione endocrina."

Il sistema endocrino è costituito dalle ghiandole che secernono gli ormoni nel corpo. Quindi un'alterazione della funzione endocrina potrebbe alterare l'attività estrogenica ed i fattori di crescita, ha detto, e questo potrebbe innescare una proliferazione delle cellule del seno. Ha aggiunto: "Se accade questo, aumenta la densità del seno."

Le donne con seni molto densi possono avere una probabilità quattro o cinque volte maggiore di sviluppare il cancro al seno, rispetto alle donne con una bassa densità delle mammelle, hanno osservato i ricercatori. Una maggiore densità del seno, inoltre, rende più difficile l'individuazione dei piccoli tumori. Yaghjyan ha affermato: "Questo è un primo passo, ma abbiamo bisogno di ulteriori studi, soprattutto per cercare di capire se c'è un legame causale o solo un'associazione. Questo studio non mostra alcun legame causale. Per dimostrare la causalità, abbiamo bisogno di molto più di un singolo studio."

In questo studio, Yaghjyan e la sua squadra hanno valutato dei dati provenienti da quasi 280.000 donne di età superiore ai 40 anni, che avevano effettuato delle mammografie. I ricercatori hanno classificato i loro seni come densi o grassi, utilizzando delle definizioni standard. Inoltre, hanno valutato il rischio di vivere in aree inquinate.

Sorprendentemente, i ricercatori hanno scoperto che elevati livelli di ozono hanno un effetto opposto sulla densità del seno. Una ricerca precedente suggeriva che l'ozono può causare la morte cellulare, il che potrebbe spiegare perché una maggiore esposizione all'ozono è associata ad una minore densità dei seni, come hanno affermato i ricercatori.

Peggy Reynolds è una ricercatrice presso l'Istituto per la prevenzione del cancro della California. Ha detto che questi risultati "offrono ulteriori prove del ruolo potenziale che hanno gli inquinanti atmosferici in correlazione con il cancro al seno". "Tuttavia, i risultati sollevano anche una serie di domande sul perché e sul come l'inquinamento atmosferico possa aumentare la densità del seno", ha detto Reynolds. "Vivere in aree con una scarsa qualità dell'aria comporta sicuramente dei rischi per via di una serie di conseguenze negative sulla salute. È fondamentale capire meglio le conseguenze e tenere conto dei continui sforzi delle politiche pubbliche per migliorare la qualità dell'aria."

Sia Reynolds sia Yaghjyan hanno convenuto che è troppo presto per fare raccomandazioni alle donne che vivono in zone fortemente inquinate, su come ridurre il potenziale rischio di cancro al seno. Questo studio è stato pubblicato sulla rivista Breast Cancer Research.

Condividi questo articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn




Questo sito web utilizza i cookie per il suo funzionamento

Acconsento all'utilizzo dei cookie Per saperne di piu'

Approvo