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Cure Palliative

 

Uno studio pubblicato sulla rivista European Journal of Cancer ha confermato che l'impiego delle cure palliative migliora la qualità della vita delle persone affette da tumore. Questa ricerca è stata effettuata in diversi Istituti che si occupano di oncologia, ed ha preso in considerazione anche l'Ospedale Gradenigo Humanitas di Torino. Nel mese di ottobre del 2016 l'European Society of Medical Oncology, a Copenaghen, ha riconosciuto questa struttura sanitaria come Centro di eccellenza per le cure palliative, dopo un'attente analisi delle procedure effettuate in tale nosocomio, che fa parte della Rete Oncologica di Piemonte e Valle d'Aosta.

L'assistenza palliativa è un approccio multidisciplinare di cure mediche specifiche per le persone affette da malattie che limitano la durata della vita. Essa si concentra fornendo a queste persone delle cure che alleviano i sintomi, il dolore, lo stress fisico e quello mentale dopo una diagnosi terminale. L'obiettivo di tali terapie è quello di migliorare la qualità della vita sia per il paziente sia per la sua famiglia. Le ricerche effettuate nel 2016 confermano tutto ciò.

Le cure palliative sono fornite da un team di medici, infermieri, fisioterapisti, terapisti occupazionali ed altri professionisti del settore sanitario, i quali collaborano con i medici di base e gli specialisti di riferimento, oppure con il personale ospedaliero che segue il paziente se questo è ricoverato o non dispone del supporto di medici personali. Le cure palliative sono utili a qualsiasi età ed in qualsiasi fase di malattia grave, e possono essere fornite sia come cura in sé sia insieme al trattamento medico o chirurgico. Le cure palliative sono somministrate in ospedale, a casa del paziente oppure come parte dei programmi che vengono effettuati in comunità ed in strutture infermieristiche specializzate. I team interdisciplinari di assistenza palliativa lavorano con i pazienti e le loro famiglie, al fine di chiarire gli obiettivi di queste cure e per gestire i sintomi, offrendo anche un supporto di tipo spirituale, da parte di religiosi, nonché psicologico e sociale.

I medici, a volte, usano la definizione di "cure palliative" quando non prevedono un intervento curativo, come nel caso di tumori in fase avanzata. Ad esempio, il trattamento del tumore può continuare a ridurre il dolore causato dall'effetto di massa anche quando non è più curativo. In altri casi, le cure palliative possono essere associate a terapie curative o trattamenti aggressivi.

I farmaci ed i trattamenti che hanno effetti palliativi alleviano i sintomi senza avere un effetto curativo sulla malattia o le sue cause. Questi procedimenti medici includono la cura della nausea legata alla chemioterapia, oppure l'utilizzo della morfina o dell'ibuprofene per alleviare il dolore. Anche se il concetto di cure palliative non è nuovo, tradizionalmente i medici si sono sempre concentrati maggiormente sulla cura delle malattie di cui soffrono i pazienti.

Questi tipi di trattamenti sono indicati per i pazienti con qualsiasi malattia grave, e che hanno difficoltà spirituali, fisiche, psicologiche o sociali in seguito ai trattamenti curativi. Le cure palliative aumentano il livello di comfort diminuendo il dolore, controllando i sintomi e riducendo lo stress del paziente e della sua famiglia, e nel caso siano necessarie non dovrebbero essere ritardate. L'evidenza dimostra che l'utilizzo delle cure palliative a fine vita diminuisce la necessità dell'ingresso in Pronto Soccorso o in Terapia Intensiva, e che questi interventi, soprattutto in ambito ambulatoriale, sono efficaci per migliorare la qualità della vita del paziente ed il livello di assistenza e di percezione della cura dei caregiver o assistenti sanitari.

Le cure palliative non sono riservate solo ai pazienti che giungono alla fine della loro vita, ma possono essere utili anche in altri casi di natura non terminale, migliorando la qualità della vita delle persone, diminuendo i sintomi depressivi ed aumentando la durata della vita. Se le cure palliative sono indicate per una persona che è ricoverata in un reparto d'emergenza, l'assistenza dovrebbe iniziare immediatamente già in queste strutture, e non rinviata a specifici servizi per l'assistenza palliativa. I medici di emergenza hanno una posizione unica e critica per iniziare a parlare con i pazienti e gli assistenti circa le cure palliative, nonché con il personale degli hospice o ospizi (generalmente per il "fine vita"), in quanto si confrontano con persone che vivono un momento difficile della loro vita.

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