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Medicina Legale

 

Nell'ambito dell'ASL unica Città di Torino sono presenti i seguenti servizi riguardanti la Medicina Legale:

 

Struttura Complessa di Medicina Legale

 

Via San Secondo 29

Segreteria - Telefono: 0115662237 - Fax: 0115662340

Idoneità e Certificazioni - Telefono: 0115662368

Visite Fiscali - Telefono: 0115662422 - Fax: 0115662419

Commissione di Vigilanza - Telefono: 0115662137 - Fax: 0115662347

 

ASL Territoriale in via Farinelli 25

Segreteria e Certificazioni - Telefono: 0115664023 - Fax: 0115664011

Commissione Invalidi Civili - Telefono: 0115664013 e 0115664020

Commissione Medica Locale per le Patenti di Guida - Telefono: 0115664048

 

Medicina Legale presso il Poliambulatorio in via Montanaro 60 - Telefono: 0112402536

 

Medicina Legale in via Foligno 14 - Telefono: 0114395341 - Fax: 0112160583

 

Poliambulatorio in via Pacchiotti 4 - Telefono: 0114395701

Medicina Legale e M. L. per le Consulenze

 

La Medicina Legale dell'ASL Città di Torino ha in gestione l'organizzazione e le attività dell'Obitorio Civico del Comune di Torino, sito presso il Cimitero Parco di via Bertani 112/A - Telefono: 0114099664 - Fax: 0114099619

 

La Struttura Complessa di Medicina Legale rilascia i seguenti Certificati:

- Idoneità psicofisica al conseguimento, conferma, conversione, duplicato delle patenti di guida per autoveicoli e natanti.

- Idoneità psicofisica alla detenzione e porto d'armi.

- Idoneità fisica al lavoro.

- Sana e robusta costituzione.

- Idoneità all'adozione.

- Visita preliminare per concessione servizio di trasporto a mezzo taxi.

- Cessione del quinto dello stipendio.

- Certificazioni a richiesta dell'autorità giudiziaria e dell'autorità pubblica.

- Certificazioni riguardanti le lavoratrici madri per l'astensione anticipata dal lavoro.

- Concessione di contrassegni speciali per la sosta di mezzi di trasporto privati.

- Accertamenti necroscopici (L. 285/90).

- Accertamento d'incapacità lavorativa temporanea.

- Certificato per l'esenzione dall'uso delle cinture di sicurezza.

- Altre certificazioni d'interesse medico legale.

 

Presso la Struttura Complessa di Medicina Legale vengono eseguite le seguenti visite collegiali:

- Accertamenti dello stato d'invalidità civile e sordomutismo (Commissione di prima istanza).

- Certificazioni dello stato di handicap ai sensi della legge 104/92.

- Accertamento seconda istanza di idoneità all'uso delle armi.

- Accertamenti per l'inserimento lavorativo degli invalidi civili ai sensi della legge 68/99.

- Contrassegni di circolazione e sosta per portatori di handicap.

- Commissione per l'accertamento dell'invalidità civile (L. 118/71).

- Commissione Disabilità (L. 68/99).

- Commissione Sordità Civile (L. 381/71).

- Commissione Provinciale Cecità Civile (L.382/70).

- Causa di Servizio (DPR 29/10/2001, n. 461 e DPR 12/02/2004).

- Accertamenti ai fini del rilascio dell'idoneità alle mansioni, richiesti da ditte private ed enti pubblici (art. 5 comma 3 L. 300/70) e ai fini della dispensa dal servizio (art. 2 L. 335/95 e art. 13 L. 274/1991) solo per i dipendenti iscritti all'INPDAP.

- Attività di vigilanza sulle professioni sanitarie, sulle strutture sanitarie private e sui presidi socio-sanitari per anziani. La Commissione di Vigilanza ha il compito di verificare la presenza ed il mantenimento dei requisiti strutturali, tecnici, impiantistici, igienici, sanitari ed organizzativi delle Strutture Sanitarie e Socio Sanitarie private e / o accreditate SSN, con il fine di autorizzarne il funzionamento.

 

Altre attività:

- Accertamenti riguardanti danni derivanti da trasfusioni, vaccinazioni ed emoderivati (L. 210/92).

- Visite Fiscali.

- Ricorsi per l'idoneità al porto d'armi.

- Casellario Sanitario.

- Medicina del Lavoro.

 

Principali Leggi riguardanti la Medicina Legale:

Invalidità Civile - Legge 118/71

Handicap - Legge 104/92

Sordità Civile - Legge 381/71

Cecità Civile - Legge 382/70

Disabilità - Legge 68/99

Danno irreversibile da trasfusioni, vaccinazioni ed emoderivati - Legge 210/92

 

Gli ambiti d'interesse della Medicina Legale in generale, però, non riguardano solo le questioni di cui sopra, anche se esse sono la parte principale delle attività svolte dall'ASL per quanto riguarda questa branca della medicina. La Medicina Legale, infatti, riguarda anche lo studio e l'applicazione di conoscenze scientifiche e mediche per problemi come le inchieste ed il diritto in generale. Dal momento che la medicina moderna è una realizzazione umana di tipo legale, regolamentata dallo Stato, ed i casi medico-legali come l'omicidio, lo stupro, la paternità, etc. hanno la necessità di un medico per la produzione di prove e per comparire come testimone esperto, questi due campi sono spesso interdipendenti. La Patologia Forense, tuttavia, è un campo più ristretto della medicina legale, che riguarda la raccolta e l'analisi di prove mediche (campioni), al fine di produrre informazioni oggettive per l'utilizzo giuridico.

Allargando ulteriormente il discorso, la Giurisprudenza Medica si occupa di una vasta gamma di problemi medici, legali ed etici, così come i diritti umani in generale ed i diritti delle singole persone. I medici hanno il dovere di agire nel migliore interesse dei pazienti, e possono essere citati in giudizio se non riescono a farlo. D'altra parte, ad un medico può essere richiesto di agire nell'interesse di terzi se il suo paziente è un pericolo per gli altri. In caso contrario può essere effettuata un'azione legale contro il medico.

In tribunale, i medici valutano le ferite delle persone o il loro grado di compromissione, e questo permette di calcolare il risarcimento dei danni. Essi possono anche valutare lo stato mentale delle persone accusate, e se sono idonee a sostenere un processo. I medici legali sono anche tenuti ad effettuare un'autopsia, per determinare le cause o il momento della morte quando queste non sono chiare.

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Molecola Di Eroina

 

Nel "centro della ricompensa" del cervello è presente una proteina nota come FosB, la quale si altera nelle persone malate croniche che soffrono di disturbi legati alle dipendenze, ad esempio per l'eroina. Queste modificazioni della proteina FosB, sotto lo stimolo di alcune sostanze, la rendono più stabile; in questo modo tale proteina rimane più a lungo in questa parte del cervello, rispetto alla sua forma originale, addirittura diverse settimane dopo che si è smesso di assumere particolari sostanze o farmaci. In pratica, il desiderio di tali composti è registrato per mezzo di una sorta di "memoria" che, sorprendentemente, può essere rilevata dopo la morte. Questo fatto è stato dimostrato da alcuni scienziati del Dipartimento di Medicina Forense del MedUni di Vienna.

La proteina FosB è un fattore di trascrizione che si trova nel cervello e che, insieme ad altre molecole, è coinvolta nella cosiddetta trasduzione dei segnali o trasmissione di stimoli alle cellule; in pratica il compito di queste macromolecole è quello di trasmettere le informazioni genetiche fra le cellule ed anche di determinare se alcuni geni sono attivati o no. La molecola FosB fa parte della proteina attivante AP1. In caso di assunzione costante di droghe come l'eroina, la proteina FosB si trasforma in DeltaFosB, sempre più stimolante nei casi di uso cronico di sostanze, la quale influenza anche i fattori di crescita e le modifiche strutturali del cervello, come la plasticità neuronale, approssimativamente nella regione in cui si forma la memoria.

Il Dipartimento di Medicina Forense del MedUni di Vienna è diretto dalla Dott.ssa Monika Seltenhammer e da Daniel U. Risser, e questo studio è stato pubblicato sul Journal of Addiction Research & Therapy, in un articolo in cui si parla del fatto che gli effetti di alcuni stimoli cronici possono essere identificati anche post-mortem come "memoria da dipendenza". Lo studio ha coinvolto l'esame di campioni di tessuto cerebrale del nucleus accumbens (un'area del cervello), prelevati da quindici persone decedute dipendenti da eroina. Seltenhammer ha affermato: "Utilizzando metodi di rilevazione altamente sensibili, la proteina DeltaFosB era ancora rilevabile nove giorni dopo la morte." I ricercatori ritengono che questo periodo è molto più lungo in soggetti vivi, forse anche di alcuni mesi.

Secondo gli esperti di Medicina Forense del MedUni di Vienna, questi risultati possono anche avere un impatto sul futuro trattamento e gestione di persone affette da dipendenze da oppiacei ed eroina, in particolare dopo che smettono di assumere tali sostanze. Seltenhammer ha spiegato: "Se il desiderio persiste nel cervello per mesi, è molto importante fornire una prolungata assistenza dopo la cura ed un corrispondente sostegno psicologico." Risser ha sottolineato: "I nostri risultati mostrano che la medicina forense può avere dei vantaggi anche per i vivi."

In un progetto successivo, che verrà svolto dal MedUni in collaborazione con l'Istituto di Farmacologia di Vienna, il Centro AddRess e, in particolare, con l'esperto di droghe e dopamina Harald Sitte, si cercherà di scoprire se e come l'attivazione della DeltaFosB possa essere impedita, e come questo punto di partenza altamente promettente possa essere usato per trattare l'insorgenza di un comportamento dipendente.

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