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Mycobacterium Tubercolosis

 

Un team di ricercatori dell'ISGlobal, del Centro di ricerca sulla salute di Manhiça (CISM) e del Maputo Central Hospital (Mozambico) ha valutato la fattibilità dell'utilizzo di un saggio di amplificazione rapido e facile da usare per la diagnosi post-mortem della tubercolosi o TBC. I risultati di questa ricerca sono stati pubblicati su Nature Scientific Reports e convalidano l'uso di tale tecnica per la rilevazione del Mycobacterium tubercolosis, il batterio che causa la malattia, rendendola uno strumento prezioso per diagnosticare la TBC come causa di morte.

La tubercolosi è una delle principali cause di morte nei Paesi a basso e medio reddito, dove circa un terzo dei casi rimane non indagato o non dichiarato. Pertanto, è importante avere dei test diagnostici specifici e sensibili che funzionino anche negli studi di autopsia. Lo scopo di questa ricerca è stato quello di determinare se il test rapido diagnostico molecolare Xpert MTB / RIF, attualmente utilizzato per la rilevazione del M. tubercolosis da sputo e liquido cerebrospinale può essere utilizzato anche per la diagnosi nei tessuti polmonari, cerebrali ed epatici. A tal fine, sono stati raccolti dei campioni di tessuti da 30 pazienti adulti morti nell'Ospedale Centrale di Maputo, e su cui è stata eseguita un'autopsia diagnostica completa. Il test Xpert ha rilevato il M. tubercolosis nel tessuto polmonare di 7 degli 8 casi diagnosticati di TBC, con valori di sensibilità e specificità elevati, rispettivamente dell'88% e del 96%, paragonabili a quelli degli altri due metodi di amplificazione molecolare eseguiti in parallelo.

Il dosaggio Xpert è più veloce e facile da usare rispetto ad altri metodi molecolari, e quindi rappresenta uno strumento prezioso per la diagnosi post-mortem della TBC. Lo studio ha inoltre mostrato un'elevata frequenza di tubercolosi nascosta fra le persone che muoiono per cause ignote, confermando che l'utilizzo del test post-mortem è molto importante per determinare meglio la frequenza mortale della tubercolosi, in particolare in Paesi come il Mozambico, dove il tasso di rilevazione dei casi è basso. Questo studio fa parte del progetto CaDMIA, finanziato dalla fondazione Bill e Melinda Gates, con l'obiettivo di convalidare le autopsie minimamente invasive per determinare le cause di morte in Mozambico e in Brasile.

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