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Invecchiamento

 

La ricerca genetica sta esplorando le possibilità di utilizzo di composti e nuovi farmaci che potrebbero prolungare la vita delle nostre cellule. In questi ultimi anni si vive più a lungo, ma questo non ha fermato le più recenti branche della medicina dal cercare di migliorare ed estendere ulteriormente la durata delle nostre vite. I ricercatori che lavorano nel campo della medicina della longevità e della biogerontologia stanno studiando farmaci e composti che potrebbero prevenire o, addirittura, invertire l'invecchiamento a livello cellulare.

Sonia Arrison, fondatrice della Singularity University in California, ha riferito a Healthline: "Nel corso degli ultimi anni, l'interesse del pubblico per le questioni riguardanti la longevità è cresciuto, ma questo interesse è rivolto soprattutto verso le terapie per l'allungamento della vita. La maggior parte delle persone è interessata a vivere più a lungo, ma solo se può anche essere sana più a lungo." Anche se molte persone si concentrano sui cambiamenti degli stili di vita, Arrison ha detto che l'aggiunta di due farmaci, la rapamicina e la metformina, dà agli esseri umani un'opzione in più per estendere la durata della vita, oltre che la qualità della vita.

Arrison ha aggiunto che, rispetto ai farmaci preventivi come le statine per evitare gli attacchi cardiaci, i farmaci anti-invecchiamento combattono le malattie multiple in una sola volta, invece di concentrarsi sulle singole patologie. Una persona di nome Reason, un tecnologo ed autore di FightAging.org , ha messo in evidenza che il benessere e la longevità aumentano con il progredire delle tecnologie mediche, ed ha riferito a Healthline che i farmaci stanno prendendo di mira una vasta gamma di disturbi e malattie legati all'età. In una e-mail, Reason ha scritto: "Tutte le malattie legate all'età sono correlate all'invecchiamento, perché sono causate dai processi d'invecchiamento, vale a dire ad un accumulo di danni a cellule e tessuti."

Il campo di ricerca denominato "gerontoprotezione" cerca di comprendere la senescenza cellulare, che avviene quando le cellule smettono di dividersi. Quando le cellule senescenti non si dividono più, esse smettono di funzionare, quindi c'è un deterioramento della salute degli organi. Le cellule senescenti provocano anche il rilascio di citochine proinfiammatorie, che danneggiano i tessuti. Questo campo implica l'uso dei "gerontoprotettori", che sono composti che possono fermare o invertire l'invecchiamento cellulare, ed i "senolitici", sostanze in grado di distruggere le cellule senescenti. Ad ogni modo, gli studi effettuati dai ricercatori in fatto di geronoprotettori e senolitici, richiede lunghi periodi di tempo per capire il tutto.

In sostanza, i ricercatori di oggi non potranno vedere i risultati delle ricerche che hanno iniziato, perché ci vorranno decenni di studio. Tuttavia, gli scienziati continuano a cercare di capire questi composti e come essi possono alterare le nostre cellule. I ricercatori stanno anche esaminando i telomeri delle nostre cellule, che sono brevi segmenti di DNA contenuti nei cromosomi, che proteggono le cellule dall'usura che procede con l'invecchiamento. Man mano che le cellule si dividono, progressivamente non sono più in grado di proteggere i cromosomi in esse contenuti. L'anno scorso, nel corso di uno studio BGRF, si è stati in grado di allungare i telomeri umani, il che è importante per proteggere il genoma dall'invecchiamento.

Un recente rapporto pubblicato sulla rivista Cell ha spiegato in maniera dettagliata come alcuni peptidi sono stati in grado di aumentare la durata della vita dei topi. In questo studio si è esaminato come la terapia cellulare possa invertire la scarsa funzionalità renale dovuta all'età, la perdita di pelo e la fragilità dei topi. Gli scienziati stanno esaminando se questo approccio può anche prolungare la durata della vita dei topi, e gli studi sulla sicurezza di vita dell'essere umano sono in cantiere.

Reason ha detto che ci sono due scuole di pensiero, riguardo all'esplorazione dei metodi per prolungare la durata della vita attraverso percorsi genetici. Un approccio è quello di alterare il metabolismo cellulare e di fare in modo che le cellule invecchino più lentamente, ma questo lavoro è difficile e costoso. L'altro approccio è quello di ringiovanire i tessuti vecchi, perché si sono capite le differenze fra tessuti vecchi e giovani.

Reason ha spiegato: "Nessuno capisce ancora pienamente tutto ciò che le cellule anziane causano a noi, ma il modo più veloce per scoprirlo e quello di sbarazzarsi di esse, e sappiamo che questo lavoro, nei topi, prolunga la durata della loro vita e blocca alcuni aspetti dell'invecchiamento. O si rallenta il danno, o si ripara il danno. L'invecchiamento è un danno. È nel 'come' realizzare uno di questi obiettivi che inizia tutta la complessità della questione."

Sul sito web di HAGR, che tratta le risorse genetiche per contrastare l'invecchiamento, è stato recentemente pubblicato DrugAge, un database di farmaci e composti che favoriscono l'estensione della durata della vita. Esso comprende 418 composti, che sono stati identificati per mezzo di studi su 27 organismi modello. HAGR gestisce già il database GenAge che riguarda i geni umani correlati alla longevità e gli organismi modello. In questo sito sono inoltre presenti i database Anagé, che registra la longevità di oltre 4.000 specie, il database GenDR, che riguarda i geni associati al prolungamento della vita per mezzo di restrizioni dietetiche, ed il LongevityMap, che comprende più di 2.000 geni umani e variazioni genetiche legate alla longevità. DrugAge incorpora i precedenti sforzi in fatto di biogerontologia degli scienziati della Research Foundation BGRF, che hanno prodotto Geroprotectors.org . In questo momento, è il più grande databse nel suo genere.

Secondo i gruppi di ricerca di BGRF e dell'Università di Liverpool, i prodotti farmaceutici non hanno preso di mira la maggior parte dei percorsi legati all'età. La ricerca è focalizzata solo su un piccolo numero di percorsi attualmente noti. L'obiettivo dietro il database è quello di spianare la strada per la scoperta di come estendere l'arco della vita, e di individuare dei composti per aumentare la durata del periodo di salute. Dmitry Kaminskiy, amministratore fiduciario di BGRF, ha affermato in un comunicato: "Sono fiducioso che DrugAge guadagnerà un diffuso utilizzo da parte della comunità di ricerca sull'invecchiamento, e che rappresenterà una pietra miliare lungo la strada per il prossimo cambiamento di paradigma nel settore sanitario moderno, non solo rivolto alle singole malattie ma verso la prevenzione gerontoprotettiva e multi-patologica."

Franco Cortese, vice direttore e amministratore di BGRF, ha detto in una dichiarazione che il database sarà "estremamente prezioso" per i biogerontologi. Fin da ora i ricercatori stanno utilizzando questi dati per identificare le tendenze e per sviluppare una migliore comprensione degli effetti comparati dei gerontoprotettori sugli organismi. Arrison è entusiasta quando vede la gente che collabora a livello globale per combattere le malattie ed il declino umani, un qualcosa che la squadra di DrugAge spera di fare con la sua banca dati. Arrison ha aggiunto: "Maggiore è la conoscenza che può ottenere la comunità sanitaria, meglio è. La cosa meravigliosa di Internet è che la conoscenza viene distribuita più velocemente, rendendo molto più rapida la ricerca di cure."

 

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