Questo sito web Salute Torino non è il sito ufficiale dell'ASL. Riguarda la sanità torinese un po' "a tutto tondo", la medicina e la scienza in generale. Buona lettura!

Login

SOCIAL NETWORK SALUTE TORINO      Login  Accedi - Registrati - Vai al tuo Profilo

Neuroni O Cellule Cerebrali

 

Una ricerca effettuata presso il King's College di Londra ha rivelato come l'infiammazione del sangue influenza la nascita e la morte delle cellule cerebrali, il che potrebbe offrire nuovi obiettivi di trattamento per gli antidepressivi.

Un alto livello d'infiammazione è un'importante anomalia biologica che porta alla depressione in almeno un terzo dei pazienti, secondo alcune ricerche. Tuttavia, questo nuovo studio offre la prima prova che l'infiammazione può aumentare il rischio di depressione riducendo la nascita di nuove cellule e accelerando la morte "naturale" delle cellule esistenti nel cervello.

Utilizzando un modello di ricerca costituito da cellule cerebrali umane, i ricercatori del King's College di Psichiatria, Psicologia e Neuroscienze hanno esaminato gli effetti di una proteina (interferone-alfa-IFN-a), in grado di attivare il sistema immunitario e infine indurre i sintomi depressivi nelle persone sane. In particolare, hanno esaminato l'impatto sul processo di formazione delle cellule cerebrali, chiamato neurogenesi, che è noto avvenire nell'ippocampo, una regione del cervello altamente coinvolta nella depressione e nella risposta antidepressiva. La neurogenesi è normalmente ridotta per depressione e stress cronico, e questa riduzione è ritenuta clinicamente rilevante per lo sviluppo della depressione.

Questi nuovi risultati, pubblicati sul Journal of Neuropsychopharmacology, dimostrano che la proteina interferone-alfa-IFN-a riduce la nascita di nuove cellule cerebrali e aumenta il tasso di morte delle cellule cerebrali nell'ippocampo. I ricercatori hanno dimostrato questo regolando i livelli di quattro proteine infiammatorie, che sono note per attivare la risposta immunitaria e per regolare funzioni distinte del cervello relative alla depressione.

La Dott.ssa Alessandra Borsini, prima autrice che lavora presso l'Istituto di Psichiatria, Psicologia e Neuroscienze del King's College di Londra, ha dichiarato: "Questo è il primo studio mai pubblicato per dimostrare che l'infiammazione può attivare molecole distinte nell'ippocampo del cervello, portando ad alterazioni di come nuove cellule cerebrali si formano." La Dott.ssa Patricia Zunszain, che lavora anch'ella presso il King's College di Londra, ha dichiarato: "I cambiamenti cerebrali che abbiamo rilevato dopo il trattamento con IFN-a potrebbero essere associati a disturbi cognitivi e comportamentali riportati in pazienti con elevati livelli di infiammazione, inclusi quelli che ricevono IFN-a come terapia per le infezioni virali o il cancro. Pertanto, le nostre scoperte potrebbero avere un impatto importante."

Il Prof. Carmine Pariante, anch'egli del King's College, ha aggiunto: "Considerando il significativo coinvolgimento dell'infiammazione nei disturbi psichiatrici e cerebrali, questo studio offre nuovi approfondimenti su come l'infiammazione influenza il cervello. Pensiamo che nuovi farmaci che mirano a questi meccanismi potrebbero essere efficaci antidepressivi del futuro, specialmente nei pazienti con elevati livelli d'infiammazione."

Condividi questo articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn




Questo sito web utilizza i cookie per il suo funzionamento

Acconsento all'utilizzo dei cookie Per saperne di piu'

Approvo