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Apparato Urinario

 

Il termine biologico "ecosistema" non è di solito associato alle infezioni delle vie urinarie, ma questo dovrebbe cambiare secondo gli scienziati di Wageningen. Molte persone soffrono di infezioni del tratto urinario ad un certo punto della loro vita. Se queste infezioni si considerano come un ecosistema (corpo e batteri o altri microrganismi), questo potrebbe renderle più curabili in futuro, soprattutto negli adulti.

Una ricerca frutto della collaborazione fra l'IST Austria, l'Università di Colonia, la Wageningen University & Research e l'IMI Birmingham mostra che in molti casi la fonte d'infezione delle vie urinarie dovrebbe essere considerata come un ecosistema piuttosto che un'infezione con uno o più tipi di batteri. In questo tipo di ecosistema, le interazioni fra i vari tipi di batteri creano stabilità e si proteggono da influenze esterne, come gli antibiotici. Questa comprensione è importante in relazione alla diagnosi e al trattamento delle infezioni della vescica.

Marjon de Vos, scienziato di genetica presso la Wageningen University & Research, ha studiato oltre settecento campioni di batteri provenienti da persone anziane diagnosticate con una cosiddetta infezione urinaria polimicrobica. In questo tipo di infezione, un certo numero di specie batteriche creano congiuntamente il problema. Più anziano è il paziente, maggiore è la probabilità che l'infezione delle vie urinarie sia costituita da più tipi di batteri.

De Vos ha studiato queste infezioni in laboratorio e ha monitorato la crescita e le interazioni di diverse specie batteriche, in presenza e in assenza di antibiotici. Sulla base di queste misurazioni, Marcin Zagorski dell'IST Austria e Tobias Bollenbach dell'Università di Colonia hanno sviluppato un modello al computer che valuta la stabilità ecologica delle infezioni e la composizione delle infezioni nel tempo e in varie condizioni. De Vos ha affermato: "I nostri risultati mostrano che le infezioni polimicrobiche sono diverse da quelle infiammatorie del tratto urinario causate da un singolo microrganismo. Questo potrebbe essere necessario prendere in considerazione al momento della diagnosi. Anche se la quantità di batteri può essere troppo bassa per definire un'infezione del tratto urinario, la combinazione dei vari tipi di batteri può portare a un numero maggiore di determinati tipi, e poiché i batteri possono proteggersi l'uno con l'altro dagli antibiotici, ciò può ostacolare il trattamento: la considerazione di tutto ciò come un'ecosistema infettivo può comunque offrire una nuova prospettiva, in quanto negli ecosistemi possono essere presenti nuovi batteri non patogeni. Questo ecosistema infettivo si può curare in modo tale che la clearance dell'ospite, o i trattamenti antibiotici, possano essere più efficaci."

Christina Vandenbroucke-Grauls, responsabile del dipartimento di prevenzione di microbiologia medica e delle infezioni al VUmc di Amsterdam, ha affermato: "Questo studio di Marjon de Vos e dei suoi colleghi mette in evidenza un aspetto completamente nuovo dell'effetto degli antibiotici su vari tipi di batteri. Esso mostra come i batteri si influenzano l'uno con l'altro in presenza o in assenza di antibiotici e come la reazione agli antibiotici in una comunità batterica varia in base alle singole specie. I risultati sono stati trovati in un laboratorio, ma si applicano anche ai pazienti? È importante considerare come possiamo studiare anche questi pazienti." De Vos spera che i suoi risultati di ricerca sostengano diagnosi migliori per le infezioni alle vie urinarie ed un trattamento più efficace.

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