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Funzione Cerebrale

 

I ricercatori dell'UCLA hanno scoperto che i bambini affetti da autismo hanno differenti risultati dopo aver eseguito alcuni test dell'attività del cervello rispetto ad altri bambini. In particolare, i ricercatori hanno scoperto che più è bassa la frequenza di onde alfa di un bambino, un numero che riflette la frequenza di alcune onde cerebrali, minore era il suo QI non verbale. Questo è il primo studio che evidenzia la frequenza di picco alfa come un biomarker promettente non solo per differenziare i bambini con autismo da bambini tipicamente in via di sviluppo, ma anche per individuare la variabilità della funzione cognitiva nei bambini con autismo.

I disturbi dello spettro dell'autismo causano, per l'appunto, una vasta gamma di sintomi. Anche se alcuni individui con questo tipo di disordini hanno una capacità di ragionamento media o superiore alla media, comprese memoria, attenzione ed abilità linguistiche, altri hanno invece disabilità intellettuali. I ricercatori hanno lavorato per capire la radice di queste differenze cognitive nel cervello e perché i sintomi del disturbo dello spettro dell'autismo sono così diversi.

Un elettroencefalogramma, o EEG, è un test che rileva l'attività elettrica del cervello di una persona, usando piccoli elettrodi disposti sul cuoio capelluto. Questo esame clinico misura diversi aspetti dell'attività del cervello, inclusa la frequenza alfa di picco, che può essere rilevata usando un singolo elettrodo in appena 40 secondi, ed i risultati erano stati precedentemente collegati alla cognizione in individui sani. I ricercatori hanno eseguito esami EEG su 97 bambini di età compresa fra i 2 e gli 11 anni; 59 avevano diagnosi di disordine dello spettro autistico e 38 non avevano il disordine. Gli EEG sono stati effettuati mentre i bambini erano svegli e rilassati, in camere buie e tranquille. Sono state quindi studiate le correlazioni fra età, QI verbale, QI non verbale e frequenza alfa di picco.

La scoperta che la frequenza alfa di picco si riferisce direttamente al QI non verbale nei bambini con il disordine suggerisce un legame fra il funzionamento del cervello e la gravità della condizione. Inoltre, significa che i ricercatori potranno essere in grado di utilizzare il test come biomarker in futuro, per aiutare a capire se un trattamento di autismo è efficace nel ripristinare la frequenza alfa di picco a livelli normali, ad esempio. Più lavoro è necessario per capire se la frequenza alfa di picco possa essere utilizzata per prevedere lo sviluppo del disturbo dello spettro autistico nei bambini piccoli prima che i sintomi emergano.

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