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Paragone Generico Fra Virus E Batteri

 

Gli antibiotici sono farmaci che salvano la vita, ma il loro uso eccessivo sta portando ad una delle minacce più urgenti al mondo: la resistenza agli antibiotici. I ricercatori dell'Università di Rochester, Medical Center, stanno sviluppando uno strumento per aiutare i medici a prescrivere gli antibiotici ai pazienti che ne hanno veramente bisogno, al fine di evitare di darli a persone che non ne necessitano. L'obiettivo è ridurre l'uso inutile degli antibiotici, combattendo così il diffondersi della resistenza agli antibiotici stessi.

Gli scienziati del Centro Nazionale di Ricerca dei Patogeni Respiratori, finanziati dall'Istituto Nazionale della Salute, hanno identificato 11 marcatori genetici nel sangue, in grado di distinguere in modo accurato fra infezioni virali e batteriche (gli antibiotici aiutano a combattere le infezioni batteriche ma non sono efficaci e non devono essere usati per trattare i virus ). Il riscontro, pubblicato sulla rivista Scientific Reports, è importante perché i medici non hanno un buon modo per confermare le infezioni batteriche come la polmonite.

La Dott.ssa Ann R. Falsey, professoressa e capo intermedio della divisione delle malattie infettive presso il Memorial Hospital di UR Medicine, ha affermato: "È estremamente difficile interpretare ciò che provoca un'infezione delle vie respiratorie, soprattutto nei pazienti molto malati che vengono in ospedale con febbre alta, tosse, mancanza di respiro e altri sintomi. Il mio obiettivo è quello di sviluppare uno strumento che i medici possano utilizzare per escludere un'infezione batterica con sufficiente certezza, per i pazienti e per loro, al fine di poter prescrivere o meno un antibiotico".

Il progetto della Dott.ssa Falsey ha catturato l'attenzione del governo federale degli Stati Uniti. È uno dei dieci semifinalisti della "Sfida diagnostica della resistenza antimicrobica", un concorso sponsorizzato dall'NIH e dall'Autorità avanzata di ricerca e sviluppo biomedico, per aiutare a combattere lo sviluppo e la diffusione di batteri resistenti ai farmaci. Il progetto di Falsey, selezionato fra 74 presentazioni, ha ricevuto 50.000 dollari per continuare la ricerca e per sviluppare un prototipo di test diagnostico, come un test del sangue, utilizzando i marcatori genetici identificati dalla sua squadra.

Un gruppo di 94 adulti ricoverati in ospedali con infezioni del tratto respiratorio inferiore sono stati reclutati per partecipare allo studio di Falsey. La squadra ha raccolto dati clinici, ha prelevato il sangue da ogni paziente ed ha condotto una batteria di prove microbiologiche per determinare quali individui avessero un'infezione batterica (41 pazienti) e quali avevano un'infezione non batterica o virale (53 pazienti). Il Dott. Thomas J. Mariani, professore di pediatria e genetica biomedica all'URMC, ha utilizzato analisi genetiche e statistiche complesse per individuare dei marcatori nel sangue che potevano permettere di distinguere correttamente i pazienti con infezioni batteriche, con una precisione dall'80% al 90%.

Il Dott. Mariani ha affermato: "I nostri geni reagiscono in modo diverso a un virus rispetto ai batteri. Piuttosto che cercare d'individuare l'organismo specifico che sta rendendo malato un individuo, stiamo utilizzando i dati genetici per aiutare a determinare ciò che influenza il paziente e quando un antibiotico è appropriato o no."

La Dott.ssa Falsey e il Dott. Mariani hanno inoltre affermato che la limitazione principale del loro studio è la piccola dimensione del campione di pazienti, e che i classificatori genetici selezionati dalla popolazione di studio non possono rivelarsi universali per tutte le persone. Una domanda di brevetto è stata presentata per il loro metodo di diagnosi di infezione batterica. Il Dott. Edward Walsh, professore di malattie infettive, e il Dott. Derick Peterson, professore di biostatica e biologia computazionale presso l'URMC, hanno anch'essi contribuito alla ricerca. Secondo i centri per il controllo e la prevenzione delle malattie, i batteri resistenti agli antibiotici causano almeno 2 milioni di infezioni e 23.000 morti ogni anno negli Stati Uniti. L'uso di antibiotici è il fattore più importante che porta alla resistenza agli antibiotici in tutto il mondo.

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