Login

SOCIAL NETWORK SALUTE TORINO      Login  Accedi - Registrati - Vai al tuo Profilo

Ospedale Amedeo Di Savoia

 

L'Ospedale Amedeo di Savoia, comprensorio ospedalierio a cui è collegata la struttura Birago di Vische, è situato a Torino, in corso Svizzera 164. Il Direttore Sanitario è la Dott.ssa Maria Teresa Sensale. L'intera struttura sanitaria è il polo di riferimento della Regione Piemonte per la diagnosi e la cura delle malattie infettive, con il Birago di Vische che si occupa, in modo particolare, di Medicina Interna e Geriatria. Il numero di telefono del centralino è 0114393111, ed il Fax è 0114393273. Il numero di telefono dell'Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) è 0114395815 ed il Fax è 0114395845. L'Ospedale Amedeo di Savoia fa parte dell'ASL Città di Torino. L'accesso ai reparti è interdetto ai minori di dodici anni, e l'accesso alle camere di degenza è consentito ad un massimo di due visitatori alla volta. Con l'unificazione dell'ASL TO1 e dell'ASL TO2 questo Ospedale è diventato un Nuovo Polo Sanitario territoriale.

L'Ospedale Amedeo di Savoia comprende la Struttura Complessa di Microbiologia e Virologia, la Struttura Semplice deputata alla gestione delle cartelle cliniche dei pazienti dimessi, gli ambulatori centralizzati che si occupano dei pazienti sieropositivi (HIV), l'ambulatorio di rieducazione traumatica e reumatica, l'ambulatorio di foniatria e disabilità minore, l'ufficio di assistenza sociale, l'ufficio di assistenza spirituale, le camere mortuarie, il centro cardiologico per l'esecuzione di elettrocardiogrammi, interventi ed ecodoppler, il centro unificato prelievi, il day hospital centralizzato, il centro per la diagnosi e terapia delle infezioni osteomuscolari, il reparto di geriatria, il laboratorio analisi, l'ambulatorio di psichiatria e psicologia (soprattutto rivolto alle persone affette da malattie infettive), i reparti per le malattie infettive 1 e 2, il servizio di mediazione culturale, il centro per la medicina dei viaggi, la radiologia.

I posti letto presenti in questo nosocomio sono 150, ed il personale è composto da 350 unità. Il laboratorio di microbiologia e quello di virologia fanno parte della rete di sorveglianza virologica InfluNet, registrata presso il Centro Europeo per il Controllo delle Malattie di Stoccolma. Il laboratorio analisi di questo comprensorio ospedaliero torinese è in grado di effettuare test altamente specializzati di biologia molecolare, come i saggi quantitativi di reazione polimerasica a catena, lo studio delle mutazioni genetiche dei virus e la valutazione della resistenza farmacologia dei microrganismi.

 

Microrganismi

 

Le malattie infettive sono causate dai cosiddetti "microrganismi", come virus, batteri, funghi e parassiti che possono diffondersi fra la popolazione umana ed animale. I microrganismi che causano malattie sono collettivamente chiamati agenti patogeni. Questi provocano disturbi di varia entità e possono interrompere i normali processi fisiologici, talvolta stimolando il sistema immunitario a produrre delle risposte difensive, che possono essere seguite da febbre alta, infiammazione ed altre sintomatologie. Le malattie infettive possono diffondersi da una persona all'altra, per esempio mediante il contatto con i fluidi corporei, per aerosol attraverso tosse e starnuti, oppure tramite un vettore, come la zanzara.

Le malattie infettive sono una delle principali cause di morte in tutto il mondo. Molte malattie diventano difficili da controllare se gli agenti infettivi evolvono, ad esempio mediante mutazione genetica, opponendo resistenza ai farmaci comunemente usati. Ad esempio, i batteri possono accumulare mutazioni nel loro DNA o acquisire nuovi geni da altri batteri, e questo permette loro di sopravvivere a contatto con gli antibiotici che normalmente sono in grado di ucciderli. I ricercatori stanno attualmente studiando nuovi approcci per il trattamento delle malattie infettive, concentrandosi sul modo con cui gli agenti patogeni cambiano e su come si evolve la loro resistenza ai farmaci.

I virus sono degli agenti infettivi dalle dimensioni inferiori rispetto ai batteri, e si collocano come un qualcosa fra la materia inerte e quella vivente, dal momento che hanno molte caratteristiche degli organismi viventi (replicazione, mutazione, reazione, etc.), pur essendo costituiti da un numero limitato di componenti rispetto alle cellule normali, come i batteri. I virus si replicano nelle cellule viventi di altri organismi, ed hanno una struttura molto semplice, che consiste di materiale genetico in forma di DNA o RNA, racchiuso in una capsula di natura proteica. Essi possono infettare tutti i tipi di forme di vita: animali, esseri umani, piante, batteri, protozoi (fra cui l'ameba), etc.

 

Ospedale Amedeo Di Savoia Corso Svizzera

 

I virus possono diffondersi in molti modi: da una pianta all'altra, per mezzo degli insetti che si nutrono della linfa delle piante, come gli afidi; da animale ad animale, per mezzo degli insetti che succhiano il sangue, come il virus Dengue, che viene ospitato dalle zanzare; per mezzo aerosol (per via aerea attraverso tosse e starnuti), come i virus che causano l'influenza; per contatto, come la trasmissione dei norovirus e rotavirus, che avviene dopo che si è andati in bagno senza essersi poi lavate le mani; per contatto sessuale, come l'HIV ed il Papillomavirus umano (HPV); per contatto con sangue infetto, come l'epatite B. Le infezioni virali possono essere spesso prevenute mediante i vaccini.

I batteri sono microrganismi unicellulari e presentano varie forme, fra cui quella sferica, a spirale, a sigaro, etc. La maggior parte dei batteri non è dannosa, ed alcuni sono effettivamente utili. Meno dell'uno per cento dei batteri è di natura patogena. I batteri che causano infezioni possono crescere, moltiplicarsi per divisione e diffondersi nel corpo, causando le malattie infettive. Alcuni batteri infettivi emanano tossine che possono aggravare determinate malattie.

I batteri si diffondono in vari modi, similmente ai virus: aerosol, come nel caso dello Streptococcus; per contatto epidermico (Staphylococcus Aureus); per mezzo di fluidi corporei come il sangue e la saliva (meningite). A differenza dei virus, i batteri possono essere combattuti mediante farmaci antibiotici, e la resistenza di questi microrganismi a tali mezzi di cura è un problema significativo.

 

Palazzina Direzione E Uffici Nel 1930

 

I funghi microscopici sono microrganismi caratterizzati da una parete cellulare costituita da una sostanza chiamata chitina. La maggior parte dei funghi è innocua per l'uomo, ed alcuni sono commestibili. Altri funghi possono essere infettivi e possono talvolta portare a malattie mortali. I funghi si riproducono rilasciando spore che possono essere trasmesse attraverso il contatto diretto o inalate. Le infezioni fungine spesso colpiscono i polmoni, la pelle o le unghie. Alcuni funghi patogeni possono penetrare nel corpo e causare infezioni in vari organi. Esempi d'infezioni fungine sono il "piede d'atleta", con prurito, desquamazione o screpolature della pelle; la tigna, con arrossamento, prurito, ed eruzioni squamose di solito sulla pelle o sul cuoio capelluto; le infezioni da Candida albicans, che possono infettare bocca, stomaco, vagina e tratto urinario.

 

 

Il reparto Day Hospital Centralizzato dell'Ospedale Amedeo di Savoia è situato al piano terra del reparto Cottolengo, e tratta patologie in regime di ricovero diurno. Il reparto Malattie INfettive I è situato al piano terra del Padiglione De Mattia. Il reparto Malattie Infettive II è situato al piano terra, e si occupa prevalentemente dell'assistenza alle persone detenute affette da patologie trasmissibili, in particolare HIV, virus epatici e tubercolosi. Il reparto di Microbiologia e Virologia dell'ospedale Amedeo di Savoia Birago di Vische è il Centro di riferimento della Regione Piemonte per la Sorveglianza Virologica della rete InfluNet. Il reparto di Diagnosi e terapia delle infezioni osteomuscolari è situato al piano rialzato del Padiglione E, e si occupa di diagnostica clinica, strumentale, interventistica e microbiologica delle patologie osteomuscolari.

Condividi questo articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Rappresentazione Virus HIV

 

Presso l'Ospedale Amedeo di Savoia di Torino, ora Nuovo Polo Sanitario Territoriale, è possibile effettuare in maniera anonima l'analisi per la verifica di positività o meno rispetto al virus dell'HIV. Inoltre, presso tale Ambulatorio Centralizzato le persone infettate da HIV possono usufruire di un punto di ascolto per le loro problematiche, ottenendo consigli, orientamento e sostegno psicologico di vario tipo. I cittadini che si recano in tale Centro possono scegliere se effettuare l'analisi di laboratorio per mezzo del tradizionale prelievo di sangue oppure tramite un test rapido della saliva. Il referto viene consegnato alle persone interessate in giornata, e permette così di lasciare libera scelta ai cittadini su come procedere, con l'aiuto di operatori sanitari che hanno seguito dei corsi di formazione specifici su questa evenienza, che non deve creare panico, bensì essere un'occasione per prepararsi, in caso di esito positivo, ad un percorso di cura che al giorno d'oggi è sempre più promettente e sicuro.

Il virus dell'immunodeficienza umana o HIV è un Lentivirus, un sottogruppo dei Retrovirus, che causa l'infezione da HIV e, nel tempo, può portare alla sindrome da immunodeficienza acquisita o AIDS. L'AIDS è una condizione che può presentarsi negli esseri umani, in cui il progressivo deficit del sistema immunitario permette l'insorgenza di infezioni e tumori opportunistici, pericolosi per la vita. Senza trattamento, il tempo medio di sopravvivenza in seguito all'infezione da HIV è stimato da 9 a 11 anni, a seconda del sottotipo di HIV. L'infezione da HIV si verifica tramite contatto con particolari liquidi biologici: il sangue, lo sperma, il liquido vaginale, la pre-eiaculazione o il latte materno. All'interno di questi fluidi corporei, l'HIV è presente come particelle di virus libere e presenti all'interno di cellule immunitarie infette.

L'HIV infetta le cellule vitali del sistema immunitario umano, come le cellule T helper (specificamente le cellule T CD4+), i macrofagi e le cellule dendritiche. L'infezione da HIV riduce i livelli di cellule T CD4+ attraverso alcuni tipi di meccanismi, fra cui la piroptosi delle cellule T infettate, l'apoptosi di cellule stantie non infette, l'uccisione virale diretta di cellule infette e l'uccisione di cellule T CD4+ per mezzo di linfociti citotossici CD8 che riconoscono le cellule infette. Quando il numero di cellule T CD4+ diminuisce al di sotto di un livello critico, l'immunità mediata dalle cellule viene persa, e il corpo diventa progressivamente più suscettibile alle infezioni opportunistiche.

L'HIV è un membro del genere Lentivirus, che è a sua volta parte delle famiglia Retroviridae. I Lentivirus hanno molte morfologie e proprietà biologiche comuni. Molte specie animali possono essere infettate dai Lentivirus, che sono tipicamente responsabili di malattie di lunga durata e con un lungo periodo d'incubazione. I Lentivirus sono dei virus a RNA a singolo filamento, avvolto in senso positivo. Quando entra nella cellula bersaglio, il genoma virale ad RNA viene convertito in DNA a doppio filamento mediante trascrizione inversa. Il DNA virale risultante viene quindi incorporato nel nucleo cellulare ed integrato nel DNA della cellula. Una volta integrato, il virus può diventare latente, impedendo al sistema immunitario di rilevare la cellula ospite. In alternativa, il virus può essere trascritto e produrre nuovi genomi di RNA e proteine virali, che vengono assemblati dalla cellula e rilasciate in circolo come nuove particelle di virus, che iniziano nuovamente il ciclo di replicazione.

Sono stati identificati due tipi di virus HIV: l'HIV-1 e l'HIV-2. L'HIV-1 è stato il primo ad essere scoperto, ed è anche denominato LAV e HTLV-III. È il tipo più virulento e più infettivo, ed è la causa della maggior parte delle infezioni da HIV a livello mondiale. L'infettività inferiore dell'HIV-2 rispetto all'HIV-1 implica un minor numero di casi d'infezione per esposizione. A causa della sua capacità di trasmissione relativamente scarsa, l'HIV-2 è in gran parte limitato all'Africa Occidentale.

Molte persone infettate da HIV non sono a conoscenza di esserlo. Ad esempio, nel 2001 meno dell'1% della popolazione urbana sessualmente attiva in Africa si era sottoposta ad analisi, e questa percentuale è ancora più bassa fra le popolazioni rurali. Inoltre, nel 2001 solo lo 0,5% delle donne in gravidanza, che frequentavano le strutture sanitarie urbane, si erano sottoposte ad analisi o hanno ricevuto i risultati dei test. Ancora una volta, questa percentuale è ancora più bassa nelle strutture sanitarie rurali. Poiché i donatori di sangue possono non essere consapevoli della loro eventuale infezione, il sangue proveniente dai donatori ed i prodotti sanguigni utilizzati per la medicina e la ricerca medica vengono normalmente sottoposti a screening per l'HIV.

All'inizio si utilizza l'analisi per la rilevazione dell'HIV-1 consistente in un test immunoassorbente enzimatico o ELISA, per rilevare gli anticorpi HIV-1. I campioni di liquido biologico non reattivi al test ELISA iniziale sono considerati negativi per l'HIV-1, a meno che non vi sia stato un rapporto sessuale dubbio o altre possibilità di contagio. I campioni con un risultato ELISA reattivo vengono nuovamente analizzati. Se il risultato della duplice prova è reattivo, vengono eseguiti altri test supplementari e confermativi più specifici, come il Blot Western o, meno comunemente, un test di immunofluorescenza o IFA. Solo i campioni che sono ripetutamente reattivi al test ELISA e positivi a quello IFA o reattivi al Blot Western sono considerati HIV positivi, ed indicativi dell'infezione da HIV.

Anche se il test IFA può essere utilizzato per confermare l'infezione in questi casi ambigui, questo test non è ampiamente utilizzato. In generale, un secondo campione dovrebbe essere raccolto dopo più di un mese e nuovamente analizzato con il test Western Blot. Sebbene siano meno disponibili, i test degli acidi nucleici, come l'RNA virale o il metodo di amplificazione provirale del DNA, possono aiutare ad effettuare una diagnosi in determinate situazioni. Inoltre, alcuni campioni testati possono fornire risultati incloncludenti a causa della loro scarsa qualità. In queste situazioni, viene raccolto un secondo campione e testato per l'infezione da HIV.

I moderni test per la rilevazione dell'HIV sono estremamente accurati. Un solo test di screening è corretto più del 99% delle volte. La probabilità di ottenere un falso positivo utilizzando il protocollo standard del test duplice è stimata di circa 1 volta su 250.000 in una popolazione a basso rischio. La ripetizione del test è raccomandata inizialmente a sei settimane, poi a tre mesi e a sei mesi.

La ricerca medica e scientifica riguardante l'HIV / AIDS comprende tutte le ricerche mediche che tentano di prevenire, trattare o curare l'HIV / AIDS, nonché la ricerca di base sulla natura dell'HIV come agente infettivo e su quella dell'AIDS come malattia causata dall'HIV.

Molti governi e istituti di ricerca partecipano alla ricerca sull'HIV / AIDS. Questa ricerca comprende interventi di salute comportamentale, come la ricerca sull'educazione sessuale e lo sviluppo di farmaci, la ricerca sui microbicidi per le malattie sessualmente trasmissibili, i vaccini contro l'HIV ed i farmaci antiretrovirali. Altre aree di ricerca medica comprendono le questioni riguardanti la profilassi pre-esposizione, la profilassi post-esposizione, l'eradicazione dell'HIV e gli effetti d'invecchiamento accelerato.

Dopo molti anni di ricerca è stato realizzato un vaccino per l'HIV non testato sugli esseri umani. Gli anticorpi bi-specifici che hanno come obiettivo la superficie delle cellule T e gli epitomi virali possono impedire l'ingresso del virus nelle cellule somatiche. Un altro gruppo di ricerca ha utilizzato la stessa tecnologia per sviluppare un anticorpo bi-specifico che neutralizza le particelle virali protetto da un involucro di glicoproteine.

Condividi questo articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn




Questo sito web utilizza i cookie per il suo funzionamento

Acconsento all'utilizzo dei cookie Per saperne di piu'

Approvo