Login

SOCIAL NETWORK SALUTE TORINO      Login  Accedi - Registrati - Vai al tuo Profilo

Ospedale Regina Margherita

 

L'Ospedale Infantile Regina Margherita OIRM di Torino è una grande Struttura Sanitaria specializzata nella prevenzione, diagnosi e cura delle patologie pediatriche e dei minori in generale. L'ingresso pincipale è in Piazza Polonia 94, ed il numero di telefono del centralino è 0113134444. Il Direttore Sanitario di Presidio è il Dott. Vinicio Santucci. Questo Presidio Ospedaliero per l'Infanzia è sede del Dipartimento di Scienze Pediatriche e dell'Adolescenza, della Scuola di Specializzazione universitaria in Neuropsichiatria Infantile, dei corsi di laurea in Infermieristica Pediatrica, di Terapia della Neuropsicomotricità dell'Età Evolutiva e di altri corsi della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Torino. Per quanto riguarda il Pronto Soccorso, le emergenze sanitarie pediatriche sono trattate dal Dipartimento di Emergenza e Accettazione. All'interno dell'Ospedale Regina Margherita sono presenti tutti i reparti per la diagnosi, la cura medica e la cura chirurgica necessari ai neonati, ai bambini ed agli adolescenti, anche per le patologie complesse, rare e croniche. L'attuale sede di questo ospedale, in Piazza Polonia 94, iniziò le attività nel 1961, con la Clinica Pediatrica, e nel 1966 con i vari reparti ospedalieri. Il 1 gennaio del 1995 è stata costituita l'Azienda Ospedaliera OIRM - Sant'Anna. Il complesso formato dall'Ospedale Infantile Regina Margherita e dall'Ospedale Ostetrico Ginecologico Sant'Anna è attualmente parte integrante della Città della Salute e della Scienza di Torino.

Alcune delle attività peculiari dell'Ospedale Regina Margherita sono le seguenti: alta specializzazione pediatrica; oncoematologia; centro trapianti di cellule staminali; cardiologia interventistica e cardiochirurgia; neurochirurgia; centro trapianti di reni e cuore; centro grandi ustionati; chirurgia neonatale; rete audiologica per impianti cocleari; rete di telemedicina pneumologica; rete oncologica di Piemonte e Valle d'Aosta; rete per le malattie rare; rete per i trapianti d'organo pediatrici; rete di allergologia. Per quanto riguarda lumanizzazione ospedaliera, particolarmente importante per i bambini, in questo presidio ospedaliero sono impegnati anche animatrici, insegnanti, volontari e clown, per garantire attività ludiche e scolastiche.

 

I reparti presenti all'interno dell'Ospedale Regina Margherita sono i seguenti:

- Dipartimento Funzionale DEA di Emergenza e Accettazione

- Pediatria d'urgenza: Pronto Soccorso - OBI (Osservazione Breve Intensiva) - Degenza

- Osservazione Breve Intensiva

- Anestesia e Rianimazione

- Anestesia e Rianimazione Cardiologica e Trapianti

- Abuso e Maltrattamento Minori (Bambi)

- Dipartimento Funzionale di Oncologia

- Oncoematologia e Centro Trapianti

- Ematologia

- Radioterapia

- Dipartimento di pediatria specialistica e neuropsichiatria

- Allergologia e Allergie alimentari

- Auxologia

- Medicina nucleare

- Cardiologia

- Emodinamica

- Diabetologia

- Endocrinologia

- Centro Down

- Endoscopia Interventistica

- Gastroenterologia

- Genetica Clinica

- Immunoreumatologia

- Malattie Infettive

- Malattie Metaboliche

- Nefrologia

- Dialisi e Trapianto Renale

- Neuropsichiatria Infantile

- Riabilitazione Neuropsichiatrica

- Neurologia

- Pediatria

- Pneumologia

- Insufficienza Respiratoria Cronica

- Fibrosi Cistica

- Dipartimento di Chirurgia Generale e Specialistica Pediatrica

- Cardiochirurgia

- Chirurgia Generale Pediatrica A

- Chirurgia Generale Pediatrica B

- Pediatria universitaria

- Chirurgia Epatobiliare

- Grandi Ustionati

- Centro per la Medicina del Sonno e SIDS (Sudden Infant Death Syndrome - Sindrome della morte improvvisa del lattante)

- Chirurgia Malformazioni Labio-Palatine

- Neurochirurgia

- Ortopedia e Traumatologia

- Otorinolaringoiatria

- Urologia

- Centro Spina Bifida

- Dipartimento Diagnostica e Servizi

- Anatomia patologica

- Immunoematologia e Medicina Trasfusionale

- Banca Cellule e Tessuti

- Laboratorio analisi

- Batteriologia

- Diagnostica e Consulenza Genetica

- Ematologia e coagulazione

- Screening Anomalie Cromosomiche

- Screening neonatali

- Sierologia e Virologia

- Produzione e validazione emocomponenti

- Radiologia

- Diagnostica RMN Risonanza Magnetica Nucleare - TAC Tomografia Assiale Computerizzata

- Neuroradiologia

- Nutrizione Clinica

 

Condividi questo articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Apparato Urinario

 

Nel mese di marzo del 2017, all'Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino, è stato eseguito un rarissimo tipo di operazione chirurgica, che ha visto i medici intervenire su una bambina di due anni e mezzo nata con il solo rene sinistro, mentre l'altro non si era affatto sviluppato. Il problema, però, non riguardava la sola mancanza di un rene, già di per sé grave, ma anche il fatto che l'uretere sinistro, il condotto che unisce il rene alla vescica, aveva un'anomalia congenita e non funzionava correttamente. L'uretere si era infatti atrofizzato, diventando un cordone fibroso che non poteva trasportare l'urina alla vescica. La prima soluzione, piuttosto macchinosa e problematica, era stata quella di utilizzare un tubicino che dal rene trasportava l'urina al di fuori del corpo, ma naturalmente questo intervento non poteva essere a lungo termine e presentava diversi rischi. Pertanto, i medici dell'Urologia Pediatrica hanno deciso di utilizzare una procedura di autotrapianto dell'appendice della bambina per sostituire l'uretere non funzionante. L'operazione è riuscita pienamente e ora la bambina sta bene, pur essendo priva di un rene e con l'uretere difettoso sostituito dalla sua stessa appendice.

La gestione delle lesioni agli ureteri è dettata dalla posizione, dal tipo, dall'ampiezza, dalla tempistica della presentazione, dalla storia medica e dal livello generale di salute del paziente, incluse eventuali lesioni associate e loro prognosi. L'American Urologic Association ha pubblicato delle linee guida riguardo alla gestione delle lesioni degli ureteri, riportate qui di seguito:

- I medici dovrebbero eseguire una terapia addominale / pelvica IV rafforzata con ritardato imaging (urogram) per i pazienti con trauma stabile con sospetta lesione ureterale.

- I medici dovrebbero esaminare direttamente gli ureteri durante la laparotomia nei pazienti con sospetta lesione dell'uretere, in caso di mancanza di un'immagine preoperatoria.

- I chirurghi dovrebbero riparare le lacerazioni ureterali traumatiche al momento della laparotomia nei pazienti stabili.

- I chirurghi possono gestire lesioni ureterali in pazienti instabili con drenaggio temporaneo urinario, seguito da una gestione definitiva ritardata.

- I chirurghi devono gestire le contusioni ureterali traumatiche al momento della laparotomia, con stenting ureterale o resezione e riparazione primaria, a seconda della vitalità dell'uretere e dello scenario clinico.

- I chirurghi dovrebbero tentare il posizionamento dello stent ureterale in pazienti con lesioni incomplete diagnosticate postoperativamente o in seguito.

- La riparazione immediata può essere considerata in determinate situazioni cliniche se la lesione è riconosciuta entro una settimana. Ad esempio, in caso di lesioni situate vicino a ferite chirurgicamente chiuse, ad esempio nell'intestino o nella vagina, oppure se il paziente viene esaminato per altri motivi.

- I chirurghi devono eseguire nefrostomia percutanea con riparazione ritardata, come nel caso di pazienti in cui il posizionamento dello stent non è riuscito o non è possibile.

- I chirurghi devono riparare le lesioni ureterali situate prossimalmente ai vasi iliaci mediante riparazione primaria con uno stent ureterale, quando possibile.

- I chirurghi dovrebbero riparare le lesioni ureterali che si trovano distalmente ai vasi iliaci con reimplantazione dell'uretere o riparazione primaria con uno stent ureterale, quando possibile.

- I chirurghi dovrebbero gestire le lesioni dell'uretere per via endoscopica con uno stent ureterale e / o un tubo nefrostomico percutaneo, quando possibile.

- I chirurghi possono gestire lesioni dell'uretere per via endoscopica con riparazione aperta, quando le procedure endoscopiche o percutanee non sono possibili o non riescono a facilitare il drenaggio dell'urina.

L'autotrapianto prevede il trasferimento del rene nativo ipsilaterale al bacino; l'arteria renale e la vena sono poi anastomizzati ai vasi iliaci e l'uretere sano o il bacino renale sono anastomizzati alla vescica.

L'autotrapianto offre i migliori risultati in pazienti di età inferiore ai 60 anni senza alcuna aterosclerosi aortoiliacale o malattia renale. Questo può anche essere considerato nei pazienti con fibrosi retroperitoneale e può essere utile in quelli con un rene controlaterale mal funzionante o assente. I difetti ureterali lunghi possono essere sostituiti con parti d'intestino colon riconfigurato, d'ileo e con l'appendice.

Condividi questo articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn




Questo sito web utilizza i cookie per il suo funzionamento

Acconsento all'utilizzo dei cookie Per saperne di piu'

Approvo