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Ospedale Molinette Torino

 

L'Azienda Ospedaliera Universitaria AOU Molinette - San Giovanni Battista fa parte della "Città della Salute e della Scienza" di Torino. Si tratta di uno dei più grandi ed importanti ospedali d'Italia; l'ingresso principale è in corso Bramante 88/90, e gli ingressi secondari sono in via Genova 3, in via Cherasco 15 ed in via Santena 5. La fondazione di questo comprensorio ospedaliero, strutturato in numerosi padiglioni, risale al 1935. Il Direttore Sanitario è il Dott. Antonio Scarmozzino ed il numero di telefono del Centralino è 0116331633. Il numero di telefono della Segreteria è 0116335201 - Fax: 0116335790.

Pronto Soccorso - Telefono: 0116335185

Centro Prelievi - Telefono: 0116334752 e 0116336104

Informazioni e Reclami - Telefono: 0116335314 - Orario: dal lunedì al venerdì dalle ore 8,00 alle 12,30 e dalle 13,30 alle 15,30. Nei giorni e nell'orario di chiusura è in funzione la segreteria telefonica.

Accoglienza Centrale - Corso Bramante 88 - Telefono: 016335444 e 0116335332

Accoglienza Centro Oncologico Ematologico Subalpino COES - Telefono: 0116334790

Mediatori Culturali: Maria Carmen Azzolina Tel. 0116335689. Ornella Baldan Tel. 0116335391. Paola Borelli Tel. 0116334199. Lia Di Marco Tel. 0116334031.

Camere Mortuarie - Telefono: 0116337128 e 0116335461 - Ingresso: via Santena 5

Il complesso Molinette - San Lazzaro è suddiviso in 13 padiglioni, contraddistinti da differenti colori, che servono all'utenza per orientarsi all'interno della struttura.

 

Il Presidio Ospedaliero costituito dall'Ospedale Molinette, Ospedale Dermatologico San Lazzaro e San Giovanni Antica Sede fa ora parte di una struttura sanitaria più grande, denominata Città della Salute e della Scienza, che comprende anche il CTO Centro Traumatologico Ortopedico, l'USU Unità Spinale Unipolare, l'Ospedale Infantile Regina Margherita, l'Ospedale Ostetrico Ginecologico Sant'Anna, l'Ospedale San Vito e l'Istituto di Riposo per la Vecchiaia. I primi tre ospedali citati sono quelli che vennero edificati per primi, e si estendono per una superficie complessiva di 142.000 metri quadrati. Circa l'origine di queste strutture sanitarie non esistono documenti precisi, ma si sa che vennero realizzate come spontanea opera di solidarietà verso i malati più poveri, che all'epoca trovavano rifugio presso dei piccoli ricoveri situati nelle Chiese di Torino. Similmente a quanto accadde per la grandiosa struttura sanitaria e religiosa denominata Cottolengo - Piccola Casa della Divina Provvidenza, fondata da San Giuseppe Benedetto Cottolengo, la tradizione fa risalire l'opera di costruzione dell'Ospedale Molinette ad un canonico del Duomo di Torino, che diede inizio a quest'opera di misericordia. Pare che questo sacerdote abbia trovato per strada un moribondo, e che lo abbia portato in una piccola stanza del campanile della Chiesa di San Giovanni Battista. Da qui il nome, per l'appunto, di San Giovanni Battista, a cui venne in seguito aggiunto l'appellativo "Maggiore" all'ospedale San Giovanni Antica Sede, per l'importanza che acquisì nel corso del tempo. Anche se l'anno ufficiale di fondazione dell'Ospedale Molinette di Torino è il 1935, l'attività dell'originaria struttura sanitaria dell'Ospedale Maggiore risale al XIII secolo. Si tratta quindi di uno degli ospedali più antichi d'Italia, dato che l'organizzazione sanitaria come la conosciamo oggi è relativamente recente, pur essendo la professione medica antica quanto l'umanità stessa.

Nel 1915 l'Italia iniziò a prendere parte alla guerra contro gli Imperi Centrali, trasformatasi poi nella Prima Guerra Mondiale, è l'Ospedale Maggiore divenne un Ospedale Militare. La struttura sanitaria, però, stava per espandersi, tanto che il 21 luglio del 1928 venne firmata una convenzione nella quale venne stabilita la sede del futuro ospedale, chiamato Città Ospedaliera, lungo la sponda sinistra del Po, nella zona dei vecchi Mulini. Questa Città Ospedaliera comprendeva la Regia Opera di Maternità e l'Ospedale San Lazzaro. Il nome dell'ultima struttura, edificata all'epoca, "Le Molinette", deriva dalla presenza di un piccolo mulino che si chiamava la Mulinetta, che venne poi declinato al plurale per il fatto che erano presenti altri mulini.

L'inaugurazione ufficiale avvenne il 9 novembre del 1935, con la presenza delle autorità cittadine e del Re Vittorio Emanuele III. L'edificazione richiese otto anni, dal 1926 al 1934. Nel corso della Seconda Guerra Mondiale, l'ospedale Molinette venne bombardato per cinque volte, negli anni 1943 e 1944. I primi due bombardamenti avvennero di notte, ad opera della RAF, e gli altri tre avvennero di giorno, causati dall'USAAF. L'attuale Azienda Ospedaliera Universitaria, nel 1994, ha ottenuto dalla regione Piemonte il riconoscimento di Azienda Ospedaliera per l'Attività di Riferimento e di Alta Specializzazione Sanitaria. L'Azienda Ospedaliera Universitaria San Giovanni Battista di Torino è la struttura ospedaliera e universitaria più grande del Piemonte; è inoltre il terzo ospedale più grande d'Italia, dopo il policlinico Umberto I di Roma e l'ospedale Niguarda di Milano. La Città della Salute e della Scienza è il polo sanitario più grande d'Italia e d'Europa, conta circa dodicimila dipendenti e garantisce diagnosi, cura e assistenza sanitaria in molteplici percorsi di cura. L'unione dei presidi ospedalieri di riferimento della Regione Piemonte fa sì che la Città della Salute e della Scienza, unitamente alla Facoltà di Medicina e Chirurgia di Torino, sia uno dei complessi sanitari più attrezzati ed efficienti d'Europa.

 

Pronto Soccorso Molinette

 

CUP Centro Unificato Prenotazioni - Molinette, San Lazzaro, San Giovanni Antica Sede

Prenotazioni visite ed esami clinici allo sportello: Corso Bramante 84/A

Prenotazione telefonica: 0116332220

Prenotazione via Fax: 0116335838

Prenotazione via e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Informazioni: 0116335444 - Fax: 0116335332

 

Pagamento ticket: dal 1 Gennaio 2017 è possibile pagare i ticket in contanti solo presso un unico Punto Rosso presente in ogni Presidio Ospedaliero:

- Presidio Molinette: nell'atrio centrale di corso Bramante 88/90

- Presidio CTO: nell'atrio centrale di via Zuretti 29

- Presidio Regina Margherita: nell'atrio centrale di piazza Polonia 94

- Presidio Sant'Anna: nell'atrio di via Ventimiglia 1

 

Sala Operatoria

 

All'interno dei vari edifici che costituiscono l'Ospedale Molinette sono presenti tutti i tipi di reparto attualmente esistenti per la prevenzione, la diagnosi e la cura di quasi tutte le patologie che possono colpire gli esseri umani, trattabili sia dal punto di vista medico sia dal punto di vista chirurgico. Sono inoltre presenti tutte le strutture necessarie per le attività di Medicina d'Urgenza: Pronto Soccorso, Rianimazione, Medicina d'Urgenza, Chirurgia d'Urgenza, etc. Uno degli elenchi attualmente più esaustivi è il seguente:

- Chirurgia Toracica - Telefono: 0116336655 - 0116336631

- Radioterapia 1, 2 - Tel. 0116336626

- Radiologia DEA (Pronto Soccorso), Radiologia Universitaria, Radiologia Vascolare (Tel. 011633528), Radiologia Ambulatoriale (Tel. 0116335624), Radiologia O (Tel. 0116335228), Radiologia U (Tel. 0116336312), Radiologia 3 (Tel. 0116334976 / 6525), Radiologia 7

- Neurologia 1, 2 (Tel. 0116641442), 3, 4

- Urologia 1, 2 - Telefono: 0116335574 - 0116335416

- Ortopedia e Traumatologia

- Pronto Soccorso e Chirurgia d'Urgenza

- Pneumologia - Telefono: 0116336631

- Rianimazione (molteplici strutture)

- Otorinolaringoiatria 1, 2, 3 - Telefono: 0116336602 / 6605 - 0116336702

- Chirurgia Generale 1, 2, 3, 4 - Telefono: 0116313149 - 0116334374 / 5487 - 0116336775 - 0116335788

- Centro Calcolosi Urinaria

- Colo-Rectal Cancer Unit (CRCU) - SSCVD - Telefono: 0116334795 / 4797

- Insufficienza epatica e trapianto

- Dietetica e Nutrizione Clinica - Telefono: 0116336491 / 5518

- Medicina 1, 2, 3, 4, 5, 6
- Anatomia patologica 1, 2, 3, 4

- Anatomia ed Istopatologia Diagnostica di Screening - Telefono: 0116334273 / 5468

- Anatomia Patologica Generale e Oncogenetica Molecolare - Telefono: 0116335588

- Ematologia 1, 2 - Telefono: 0116335550 - Ematologia U (Tel. 0116334418 / 6507)

- Chirurgia Vascolare 1, 2 - Telefono: 0116334434 - 0116335254 - 0116335100 / 5299 / 5099

- Neuroradiologia

- Medicina d'Urgenza

- Gastroepatologia

- Chirurgia vertebrale

- Neurochirurgia - Telefono: 0116335427

- Gastroenterologia - Telefono: 0116335561 / 5569

- Endocrinologia, Diabetologia e Metabolismo - U Telefono: 0116335540

- Neurochirurgia Stereotassica Oncologica e Funzionale - SSCVD - Telefono: 0116335427

- Neuro-Oncologia Clinica - SSCVD - Telefono: 0116335421 / 5435

- Clinical Trial in Oncoematologia e Mieloma Multiplo - SSCVD - Telefono: 0116336107

- Cardiochirurgia - Telefono: 0116335511 e 0116336746

- Cardiologia 1, 2

- Chirurgia Maxillo Facciale - Telefono: 0116335125

- Chirurgia Senologica

- Chirurgia Plastica

- Psichiatria 1, 2

- Chirurgia Esofagea

- Chirurgia dei Sarcomi e Tumori Rari Viscerali

- Terapia del dolore e Cure Palliative (molteplici strutture) - Telefono: 0116335241

- Chirurgia d'Urgenza

- Dental School

- Oncologia 1, 2

- Endocrinologia e Malattie Metaboliche

- Reumatologia

- Banca del Sangue

- Virologia

- Nefrologia

- Allergologia e Immunologia

- Endocrinologia Oncologica - Telefono: 0116336614

- Geriatria

- COES Centro Oncologico Ematologico Subalpino - Telefono: 0116334793 e 0116334795

- Leucemie Acute - SSCVD - Telefono: 0116335935

- Medicina Nucleare 1, 2 - Telefono: 0116335238 / 5286 - 0116335546

- Genetica

- Fisica Sanitaria

- Malattie Trombotiche Emorragiche

- Epidemiologia dei Tumori

- SCDU Psichiatria

- Riabilitazione Orale e Protesi Maxillo Facciale

- Riabilitazione

- Dermatologia Chirurgica

- Psiconcologia - Psicologia Clinica ed Oncologica U - SSCVD - Telefono: 0116334200

- Ortognatodonzia

- Rianimazione 1, 2, 6, 8, 9, 10, 12

- Medicina d'Osservazione

- Medicina del Lavoro

- Immunologia e Trapianti

- Diabetologia

- Oncologia Medica 1 (Tel. 0116334331), Oncologia Medica 2 (Tel. 0116336613)

- Dermatologia Universitaria

- Chirurgia Oncologica - Telefono: 0116334786 / 5591

- Chirurgia Oncologica Tecniche Biomediche

- Day Surgery

- Centro Trapianti

- Ipertensione Arteriosa

 

- Centro Cefalee dell'Università di Torino Ospedale Molinette

Via Cherasco 15 - Telefono: 0116336227

 

- Genetica Medica Ospedale Molinette

Corso Bramante 88 - Telefono: 0116336771

 

- Dipartimento di Neuroscienze Ospedale Molinette

Via Cherasco 11 - Telefono: 0116336740 / 0116335425 / 0116634848

 

N.B. Si tratta di un elenco in continuo aggiornamento anche perché, come si può notare, per molte specialità sono disponibili diversi reparti, solitamente indicati con dei numeri o delle lettere.

 

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Intervento Alla Prostata Con Green Light

 

Presso l'Urologia dell'Ospedale Molinette San Giovanni Battista di Torino è possibile curare l'ipertrofia prostatica benigna con il laser, mediante la tecnica Green Light, che significa "Luce Verde", per via del colore del raggio laser impiegato per questo particolare utilizzo medico. L'intervento viene eseguito in anestesia locale peridurale, generalmente in regime di ricovero Day Hospital o al massimo di un paio di giorni. Questa tecnologia è stata realizzata negli Stati Uniti, e prevede l'uso di un laser al tribolato di litio, dalla potenza sufficiente a vaporizzare in maniera precisa il tessuto prostatico in eccesso. La definizione tecnica del trattamento è "ablazione". Operazioni di questo tipo sono dette "endoscopiche", poiché sono minimamente invasive, e di solito utilizzano gli orifizi naturali del corpo umano. Il trattamento laser viene erogato attraverso una fibra sottile e flessibile, inserita nell'uretra attraverso uno strumento chiamato cistoscopio. L'utilizzo delle tecniche chirurgiche laser è appropriato anche per le persone che hanno un pacemaker, dal momento che non viene utilizzato l'elettrobisturi che, per l'appunto, utilizza l'energia elettrica per la cauterizzazione dei tessuti.

L'iperplasia prostatica benigna o BPH, chiamata anche allargamento benigno della prostata (BEP o BPE), è un aumento non canceroso delle dimensioni della prostata. La BPH comporta l'iperplasia di cellule stromali ed epiteliali prostatiche, con conseguente formazione di noduli grandi e discreti nella zona di transizione della prostata. La BPH comporta l'iperplasia (un aumento del numero di cellule) piuttosto che l'ipertrofia (una crescita delle dimensioni delle singole cellule), ma i due termini sono spesso utilizzati in modo intercambiabile, anche fra gli urologi.

Quando sono sufficientemente grandi, i noduli spingono e restringono l'uretra con conseguente maggiore resistenza al flusso di urina dalla vescica. Questo è comunemente indicato come "ostruzione", anche se il lume uretrale non diminuisce di diametro, ma è solo compresso. La resistenza al flusso urinario comporta il fatto che che la vescica funziona più difficilmente durante il vuoto, eventualmente portando ad una ipertrofia progressiva, all'instabilità o alla debolezza (atonia) del muscolo della vescica. Se la BPH provoca l'ostruzione della vescica e rimane trattata non si possono verificare complicanze quali infezioni urinarie ricorrenti, calcoli nella vescica e malattie renali croniche (che potenzialmente potrebbero portare a insufficienza renale).

Esistono diverse opzioni di trattamento per trattare la BPH, compresi i cambiamenti nello stile di vita, i farmaci, l'auto-cateterismo e la chirurgia. La minzione da seduti può essere utile. I farmaci comunemente usati per alleviare i sintomi ostruttivi della BPH includono i bloccanti del recettore a1 e gli inibitori della 5a-riduttasi, per ridurre la pressione sull'uretra e consentire un passaggio più agevole dell'urina. Se il trattamento conservativo con modifiche di stile di vita e farmaci non riesce a alleviare i sintomi ostruttivi della BPH, spesso è necessaria la rimozione chirurgica di una parte della prostata per alleviare la compressione dell'uretra.

Si ritiene che la crescita prostatica adenomatosa cominci all'età di circa 30 anni. Il 50% degli uomini ha evidenze istologiche di BPH a 50 anni ed il 75% a 80 anni. Nel 40-50% di questi uomini la BPH diventa clinicamente significativa. La BPH è risultata essere una delle dieci malattie più comuni e costose fra gli uomini di età superiore ai 50 anni, come si evince da uno studio effettuato negli Stati Uniti. Anche se i livelli di antigene specifici della prostata possono essere elevati negli uomini affetti da BPH a causa di un aumento del volume degli organi e delle infiammazioni dovute alle infezioni del tratto urinario, la BPH non porta a cancro o aumenta il rischio di cancro.

La terapia laser Green Light è sempre più utilizzata come alternativa alla resezione transuretrale della prostata (TURP) al fine di trattare l'iperplasia prostatica benigna, con diversi studi che dimostrano risultati comparabili e con meno effetti collaterali e complicazioni. Tipicamente, è una procedura ambulatoriale che fornisce immediato sollievo dai sintomi del tratto urinario inferiore (LUTS). È una procedura praticamente priva di sangue e può essere adatta ai pazienti che non possono subire una chirurgia tradizionale. La procedura Green Light dispone di dati documentati di sicurezza e di successo dal 1997, ed ha trattato più di 500.000 pazienti in tutto il mondo. Le analisi dei costi hanno dimostrato che l'intervento Green Light è meno costoso della chirurgia tradizionale.

La procedura d'intervento per mezzo del laser Green Light è un trattamento per la BPH minimalmente invasivo. Dopo la minzione, la vescica non si sente svuotata? Devi sforzarti di urinare? Il tuo sonno spesso interrotto da un bisogno ripetuto di urinare? Se è così, potresti soffrire di iperplasia prostatica benigna o BPH, una condizione altrimenti nota come prostata ingrandita. L'ablazione mediante laser verde: cosa è e come viene eseguita? Come suggerisce il nome, il trattamento laser Green Light per l'iperplasia prostatica benigna comporta l'applicazione mirata di laser ai tessuti ingranditi della prostata. Per affrontare i problemi urologici maschili, che sono il risultato di una prostata ingrossata, come il blocco del flusso urinario, viene inserita una piccola fibra nell'uretra attraverso un cistoscopio. Questa fibra fornisce degli impulsi ad alta energia di luce a 532 nanometri di lunghezza d'onda (verde) al tessuto prostatico mirato. La luce verde viene assorbita dalla prostata e il tessuto mirato viene eliminato attraverso un processo noto come vaporizzazione foto-selettiva. La procedura viene eseguita in anestesia generale o locale e produce poco sanguinamento.

Dopo l'intervento, la maggior parte degli uomini può aspettarsi un rapido ripristino del flusso urinario ed un sollievo dai sintomi della BPH. In termini di recupero, i pazienti possono sentire un certo grado di bruciore durante la minzione a seguito dell'irritazione del tratto urinario, o incontrare una piccola quantità di ematuria (sangue nelle urine). Inoltre, poiché la vescica si adatta alla rimozione del blocco, gli uomini possono sentire una maggiore necessità di urinare per un certo periodo di tempo. Perché considerare l'ablazione laser Green Light per il trattamento della BPH? Alcuni motivi soo i seguenti: sollievo rapido dai sintomi, minore rischio rispetto alle procedure invasive tradizionali, riduzione del tempo operativo, recupero rapido, eliminazione o riduzione della necessità di cateterizzazione post-operatoria, riduzione del rischio di disfunzione erettile.

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