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Pneumologia

 

Il medico specialista in Pneumologia è lo Pneumologo.

Nell'ambito dell'ASL unica Città di Torino sono presenti i seguenti servizi riguardanti la Pneumologia:

 

Ospedale Amedeo di Savoia - Ora Nuovo Polo Sanitario Territoriale in corso Svizzera 164

Pneumologia Ospedaliera

 

Ospedale San Giovanni Bosco - Piazza del Donatore di Sangue 3

Pneumologia Ospedaliera

 

Ospedale Martini - Via Tofane 71

Pneumologia Ospedaliera

 

Pneumologia Territoriale Poliambulatorio di Lungo Dora Savona 26

Pneumologia Territoriale Prevenzione TBC di Lungo Dora Savona 26

 

ASL Territoriale di via Farinelli 25

 

La Pneumologia è una specialità medica che si occupa delle malattie che coinvolgono il tratto respiratorio. La Pneumologia è considerata una branca della medicina interna, ed è correlata alla terapia intensiva, dato che spesso implica la cura di pazienti che hanno bisogno di supporto vitale e di ventilazione meccanica. Gli pneumologi sono specializzati nelle malattie e nelle condizioni del torace, come la polmonite, l'asma, la tubercolosi, l'enfisema e le infezioni polmonari complicate.

Gli pneumologi iniziano il processo diagnostico con un controllo generale, per poi concentrarsi sulle seguenti condizioni del paziente:

- Malattie ereditarie che colpiscono i polmoni, come la fibrosi cistica.

- Esposizione a sostanze tossiche o nocive, come il fumo di tabacco, l'amianto, i gas di scarico, i fumi generati dall'estrazione del carbone, etc.

- Esposizione ad agenti infettivi.

- Malattie autoimmuni che potrebero predisporre a determinate problematiche, come la fibrosi polmonare e l'ipertensione polmonare.

- La diagnostica fisica è importante come negli altri campi della medicina.

- Il controllo delle mani per vedere i possibili segni di cianosi e la frequenza respiratoria.

- La palpazione del movimento dei linfonodi, della trachea e della parete toracica cervicale.

- La percussione dei campi polmonari per notare ottusità o iper-risonanza.

- L'auscultazione con un fonendoscopio dei campi polmonari per controllare una possibile diminuzione della ripresa del fiato, rantolii o suoni inusuali.

- Dato che molte malattie del cuore possono dare sintomi polmonari, è solitamente inclusa un'approfondita indagine cardiaca.

 

I principali esami diagnostici impiegati in Pneumologia sono i seguenti:

- Vari tipi di analisi del sangue e, a volte, l'emogasanalisi arteriosa.

- Spirometria di base, per determinare il massimo flusso d'aria emesso da un dato volume polmonare, misurato tramite un computer; questo è il test chiave per la diagnosi di ostruzione delle vie aeree.

- Spirometria con risposta ai broncodilatatori, per misurare la superficie polmonare in grado di assobire l'ossigeno.

- Broncoscopia con lavaggio broncoalveolare (BAL), endobronchiale, biopsia transbronchiale e spazzolatura epiteliale.

- Radiografia del torace.

- Scintigrafia ed altri esami di medicina nucleare.

- Tomografia ad emissione di positroni, in particolare nel caso di cancro al polmone.

- Polisonnografia, comunemente usata per la diagnosi di apnea nel sonno.

 

I principali interventi chirurgici su cuore e polmoni sono eseguiti dai chirurghi toracici. Gli Pneumologi eseguono spesso delle procedure speciali per ottenere dei campioni di tessuto dall'interno del torace o dall'interno dei polmoni. Usano inoltre tecniche radiografiche per visualizzare i vasi dei polmoni e del cuore a fini diagnostici.

I farmaci costituiscono il metodo di trattamento più importante per la maggior parte delle malattie polmonari, sia per inalazione (broncodilatatori e steroidi), sia in forma orale (antibiotici, antagonisti dei leucotrieni). Un esempio comune è l'utilizzo di inalatori per il trattamento di malattie polmonari infiammatorie come l'asma o per la malattia polmonare ostruttiva cronica.

L'ossigenoterapia è spesso necessaria per le malattie respiratorie più gravi, come l'enfisema o la fibrosi polmonare. Quando questo è insufficiente, potrebbe essere necessaria la ventilazione meccanica.

La riabilitazione polmonare è definita come una continuità multidisciplinare dei servizi rivolti alle persone con malattie polmonari ed alle loro famiglie, di solito per mezzo di un team di vari specialisti, con l'obiettivo di raggiungere e mantenere il massimo livello d'indipendenza e di attività delle persone affette da queste patologie. La riabilitazione polmonare ha lo scopo di educare il paziente e la sua famiglia, per migliorare la qualità della vita e la prognosi. Gli interventi possono includere l'esercizio, l'istruzione, il sostegno emotivo, l'ossigeno, la ventilazione meccanica non invasiva, l'ottimizzazione della clearance della secrezione delle vie aeree, promuovendo il rispetto per quanto riguarda le cure mediche, al fine di ridurre il numero di esacerbazioni e ricoveri, con il ritorno alla vita lavorativa o ad una vita comunque più attiva ed emotivamente soddisfacente.

Questi obiettivi sono appropriati per tutti i pazienti con una diminuzione della riserva respiratoria dovuta a malattie polmonari o a debolezza neuromuscolare. Un team di riabilitazione polmonare può includere un medico di riabilitazione, uno specialista di medicina polmonare ed altri professionisti del settore sanitario, fra cui un infermiere di riabilitazione, un terapista respiratorio, un fisioterapista, un terapista occupazionale, uno psicologo, un assistente sociale ed altri. Per quanto riguarda i bambini, inoltre, vengono svolti anche dei giochi respiratori per la riabilitazione polmonare.

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Terapia Per Asma

 

Le allergie sono la causa più comune di asma. Il sistema immunitario diventa iperattivo, in risposta a sostanze innocue provenienti, ad esempio, dal polline della betulla o dell'erba, formando anticorpi detti immunoglobuline E o IgE. Insieme alle cellule infiammatorie della pelle e delle mucose, gli anticorpi IgE sono responsabili di alcune malattie allergiche, come ad esempio l'asma e la febbre da fieno, e sono anche parzialmente responsabili dello sviluppo di neurodermatiti. Gli scienziati del MedUni di Vienna hanno sviluppato con successo una tecnica per assorbire dal sangue gli anticorpi IgE, al fine di migliorare significativamente la qualità della vita delle persone affette da gravi forme allergiche.

La colonna IgEnio è stata sviluppata a tal fine. Si tratta di un adslatore a senso unico, specificamente sviluppato per il trattamento delle malattie legate alle IgE, che riduce il livelli di IgE plasmatico facendo passare il sangue del paziente attraverso una colonna che blocca gli anticorpi per mezzo di perle Sepharose contenenti delle proteine che legano a sé le immunoglobuline IgE. Gli anticorpi rimangono imprigionati nella colonna, mentre il sangue scorre attraverso di essa durante questa sorta di "dialisi". C'è anche un assorbitore simile per gli anticorpi IgG, per il trattamento delle malattie autoimmuni.

 

Nel primo studio condotto con IgEnio, i ricercatori del MedUni di Vienna, guidati da Rudolf Valenta e dall'autore principale dello studio Christian Lupinek, con Kurt Derfler della Divisione di Nefrologia e Dialisi e Ventzislav Petkov della Divisione di Pneumologia, hanno dimostrato che questa tecnica di assorbimento comporta un significativo miglioramento della qualità della vita dei pazienti durante la stagione dei pollini, anche per quelli con elevati livelli di IgE. La tecnica rimuove circa l'80% degli anticorpi IgE. Lupinek ha spiegato: "Sebbene dopo un po' si riformino nel sangue, in modo che il trattamento dev'essere ripetuto, ci sono dati che dimostrano che il carico di IgE delle cellule mastiche nel tessuto diminuisce gradualmente, come risultato dell'assorbimento delle IgE." Combinando a questo una terapia farmacologica, si dovrebbero produrre risultati ancora migliori.

Durante un periodo di auto-monitoraggio durato diverse settimane, i pazienti hanno osservato che si sono sentiti molto meglio dopo il trattamento con la colonna IgEnio, e che anche la loro funzione polmonare è migliorata, percependo di respirare meglio. Specialmente per le persone con livelli elevati di IgE nel sangue, che sono spesso disturbati nella vita quotidiana e sul lavoro, nonostante i trattamenti farmacologici, questa nuova tecnica potrebbe offrire una nuova qualità della vita. Inoltre, è stato scoperto che una combinazione dell'assorbimento di IgE ed il controllo dei sintomi dell'asma con il farmaco standard omalizumab o Xolair (nome commerciale) può portare ad un ulteriore miglioramento.

I ricercatori ora vogliono condurre studi di follow-up per ottimizzare l'uso di IgEnio, dato che attualmente i pazienti devono ricorrere a questa procedura circa una volta alla settimana durante le stagione dei pollini. Inoltre, essi intendono testare l'uso di questa apparecchiatura per il trattamento delle malattie infiammatorie della pelle, nelle quali sono implicati gli anticorpi IgE.

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