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Psicogeriatria

 

Nell'ambito dell'ASL unica Città di Torino sono presenti i seguenti servizi riguardanti la Psicogeriatria:

 

RSA di via Gradisca 10

Psicogeriatria

UVG Unità di Valutazione Geriatrica

Telefono: 01170953141 - Fax: 01170953157

 

RSA di via Botticelli 130

Geriatria e Psicogeriatria

Telefono: 0112467131

 

RSA di via Valgioie 39

Psicogeriatria

Telefono: 011743957 - Fax: 0117741266

 

Poliambulatorio di corso Toscana 108 - Circoscrizione 5

Psicogeriatria

Telefono: 0114395500 e 0114395501

 

ASL Territoriale di via Gorizia 114 - Telefono: 0117095111

 

ASL Territoriale di via Monginevro 130 - Telefono: 01170954650

 

ASL Territoriale di via Farinelli 25 - Telefono: 0115664034 e 0115664050

 

La Psicogeriatria è una sotto-specialità della psichiatria che riguarda lo studio, la prevenzione ed il trattamento dei disturbi mentali negli esseri umani anziani. Con l'invecchiamento della popolazione mondiale, questo campo sta diventando sempre più necessario. La diagnosi, il trattamento e la gestione della demenza e della depressione sono due aree di questo settore della medicina.

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Immagine Simbolica Della Demenza

 

Le persone affette da demenza in fase iniziale hanno dei benefici quando sono abilitate a gestire la propria condizione, come si è osservato in uno studio condotto da alcuni ricercatori dell'Università di Exeter. La ricerca ha coinvolto anche l'Università di Bangor ed è stata pubblicata sulla rivista International Psychogeriatrics, e si è scoperto che viene favorita l'indipendenza e la promozione del sostegno sociale delle persone affette da demenza, se queste partecipano a sessioni di gruppo settimanali di "self-management", che incoraggiano la socializzazione, la discussione, la soluzione dei problemi e l'impostazione di obiettivi.

L'azione di questi gruppi, guidati da facilitatori addestrati, si è focalizzata sul fornire alla gente una migliore comprensione della loro demenza e dei modi per far fronte ad essa. I partecipanti sono stati sostenuti nella loro capacità di gestire i sintomi, i trattamenti ed i cambiamenti di stile di vita, con informazioni ed aiuto esperto. Quindi sono stati incoraggiati a condividere idee e strategie per affrontare la propria condizione, anche registrando note e promemoria in un manuale.

La ricercatrice principale di questo studio, Catherine Quinn, ha affermato: "Sviluppare la demenza può essere un'esperienza spaventosa ed isolante: abbiamo sviluppato un programma di gruppo per aiutare le persone affette da demenza a gestire la loro condizione e a trovare modi per affrontare i cambiamenti del loro stile di vita. Abbiamo visto che fare delle prove in anticipo, che consentono alle persone di gestire i propri sintomi e di lavorare insieme, le ha aiutate a sentirsi più sicure nel gestire la vita quotidiana con la demenza. Tutto ciò ha contribuito a migliorare la qualità delle loro vite. I membri del gruppo sono diventati amici e si sono sostenuti reciprocamente, ed abbiamo scoperto che hanno tratto benefici dall'imparare l'uno dall'altro."

In questo studio pilota controllato e randomizzato, finanziato da un centro di ricerca per la salute del Galles, si è seguito un gruppo di persone affette da demenza precoce, le quali hanno partecipato a delle sessioni di 90 minuti per otto settimane. I risultati ottenuti sono poi stati confrontati con un gruppo che non aveva ricevuto alcun intervento.

L'impatto delle sessioni è stato valutato per mezzo d'interviste con persone affette da demenza e dai loro assistenti dopo tre mesi, e successivamente dopo sei anni. I risultati hanno mostrato che i partecipanti hanno beneficiato del supporto dei facilitatori, delle informazioni e degli siuti forniti, e sono stati in grado di aiutare se stessi, trovando anche supporto in altri membri del gruppo.

La Dott.ssa Quinn ha aggiunto: "Dobbiamo effettuare una ricerca più ampia per ottenere prove definitive, ma i nostri risultati iniziali indicano che consentire alle persone affette da demenza di assumere il controllo e gestire la loro condizione può essere utile."

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