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Radiologia

 

Nell'ambito dell'ASL unica Città di Torino sono presenti i seguenti servizi riguardanti la Radiologia:

 

Ospedale Amedeo di Savoia - Ora Nuovo Polo Sanitario Territoriale in corso Svizzera 164

Radiologia - Radiologia diagnostica - Ecografia - Telefono: 0114393869 e 0114393835

 

Ospedale Maria Vittoria - Via Cibrario 72

Radiologia diagnostica - Radiologia interventistica

Radiologia Centrale Ospedale Maria Vittoria - Servizio T.A.C., Ecografia, Senologia

Telefono: 0114393249 - 01143933250

Radiologia Ortopedica Ospedale Maria Vittoria - Risonanza Magnetica Articolare

Telefono: 0114393508

 

Ospedale San Giovanni Bosco - Piazza del Donatore di Sangue 3

Radiologia - Radiologia vascolare diagnostica ed interventistica - Neuroradiologia

Telefono: 0112402223

 

Ospedale Martini - Via Tofane 71

Accesso diretto con prescrizione del medico curante:

RX torace, cranio, colonna, bacino, arti, etc. e panoramica dentaria - Teleradiografia del cranio

Accettazione: dalle ore 8.00 alle ore 15.00

Attenzione: dall'accesso diretto sono esclusi i seguenti esami:

Radiografia dei piedi in carico - Teleradiografia degli arti inferiori in carico

Questi esami si eseguono solo su prenotazione il mercoledì - Orario: 8,00 - 10,30 e 13,30 - 15,00

Prenotazione telefonica: dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle 16.30

SOVRACUP: 840.705.007 da telefono fisso - 0115160666 da cellulare

 

Circoscrizioni 4 e 5 - Radiologia

Via Pacchiotti 4 - Telefono: 0114395753

Via del Ridotto 3/9 - Telefono: 0114395662

Corso Toscana 108 - Telefono: 0114395508

 

Circoscrizioni 6 e 7

Radiologia - ECG: Via Montanaro 60

Radiologia presso il Poliambulatorio di Lungo Dora Savona 24 - Telefono: 0112403621

 

La Radiologia è la specialità della medicina che usa l'imaging medico o creazione ed analisi delle immagini per diagnosticare e, talvolta, anche curare le malattie presenti all'interno del corpo. Esiste una varietà di tecniche di imaging: la radiografia a raggi X, l'utilizzo di ultrasuoni, la tomografia computerizzata (CT), la tomografia assiale computerizzata (TAC), la medicina nucleare, come la tomografia ad emissione di positroni (PET) e la risonanza magnetica nucleare (RMN). Tutte queste tecniche vengono utilizzate per diagnosticare o curare le malattie. La Radiologia interventistica è una delle procedure mediche minimamente invasive di cura, eseguita per mezzo delle tecnologie di imaging.

L'acquisizione d'immagini mediche è di solito effettuata dal Radiologo o Tecnico di Radiologia. I radiologi "leggono" poi le immagini generate, a seconda della parte del corpo in esame, e stilano un rapporto riguardante le loro impressioni o la diagnosi. Questo rapporto viene poi trasmesso al medico che ha richiesto l'esame, sia di routine sia in emergenza, il quale scrive il referto vero e proprio, contenente la diagnosi. A volte, invece, è il medico che analizza direttamente queste immagini, soprattutto se in formato digitale e, quindi, trasferibili da un computer ad un altro o messe in una rete telematica della struttura sanitaria. Le immagini digitalizzate possono essere visualizzate dall'intero team di assistenza sanitaria, presente all'interno di un medesimo reparto o ambulatorio della struttura, e possono essere eventualmente confrontate con quelle precedentemente ottenute.

Le radiografie sono ottenute dalla trasmissione di raggi X attraverso il paziente. I raggi X vennero scoperti nel 1985 da Wilhelm Conrad Röntgen e sono vibrazioni del campo elettromagnetico, come la luce visibile, ma hanno una frequenza maggiore, e quindi sono invisibili e più penetranti. I raggi X sono proiettati attraverso il corpo su un rilevatore, e l'immagine che si forma dipende dai raggi che passano attraverso il paziente e da quelli assorbiti, che invece non giungono al rilevatore. La radiografia, per molti anni, ha utilizzato delle speciali pellicole, come nella fotografia. Da qualche anno a questa parte, però, si utilizza anche la radiografia digitale, che utilizza dei sensori elettronici come nelle macchine fotografiche digitali, e consente una maggiore velocità diagnostica, in quanto si può vedere l'immagine ottenuta dopo pochissimo tempo.

Per molti anni, la radiografia è stata l'unica modalità d'indagine medica utilizzante delle immagini dell'interno del corpo. Oggi esistono diverse altre tecniche, tuttavia la radiologia, grazie alla sua frequente disponibilità, velocità e costi inferiori rispetto ad altre modalità, è spesso un esame di prima linea per effettuare una diagnosi. Inoltre, nonostante la grande quantità di dati che si possono ottenere dalla TAC, dalla risonanza magnetica e da altre tecniche, molte malattie possono essere individuate sulla base della radiografia, fra cui vari tipi di artrite e polmoniti, tumori ossei (in particolare quelli benigni), fratture, anomalie scheletriche congenite ed altre. La mammografia è un esempio di radiografia proiettiva a bassa energia, utilizzata per la valutazione di patologie al seno; questo tipo di radiografia è anche utilizzato per valutare l'osteoporosi.

La fluoroscopia e l'angiografia sono delle particolari applicazioni dei raggi X, grazie alle quali è possibile ottenere delle immagini in tempo reale di strutture in movimento od altro per mezzo di un mezzo di contrasto radioattivo. I mezzi di contrasto di questo tipo sono generalmente utilizzati per ingestione o per via endovenosa, e permettono di delineare l'anatomia ed il funzionamento di vasi sanguigni, del sistema genito-urinario o del tratto gastrointestinale. Il mezzo di contrasto più utilizzato è il solfato di bario, che viene somministrato per via orale o rettale per la valutazione del tratto gastrointestinale. Lo iodio, in varie forme, è utilizzato per via orale, rettale, intra-arteriosa o endovenosa. Questi agenti radioattivi assorbono fortemente i raggi X, oppure li disperdono e, in concomitanza con l'imaging in tempo reale, consentono l'analisi di processi dinamici, come la peristalsi del tubo digerente o il movimento di sangue nelle arterie e nelle vene.

La TAC utilizza i raggi X in combinazione con il calcolo computerizzato, per mezzo di algoritmi, al fine di ottenere immagini dell'interno del corpo. In un'apparecchiatura per eseguire la TAC, un tubo a raggi X è posto di fronte ad uno o più rivelatori di raggi X, in un apparato anulare che ruota intorno al paziente, producendo un'immagine trasversale generata al computer (tomogramma). A volte, per l'esecuzione di questo esame, vengono somministrati al paziente dei mezzi di contrasto, per ottenere una migliore visualizzazione dell'anatomia. La TAC è in grado di ottenere anche delle immagini tridimensionali di vari organi, ad esempio delle arterie carotidi, del cervello, delle arterie coronarie e di altre arterie. L'introduzione della tomografia computerizzata nei primi anni '70, ha rivoluzionato la radiologia diagnostica, fornendo ai medici delle vere e proprie immagini tridimensionali di strutture anatomiche. La TAC è diventata l'esame principale per la diagnosi di alcune condizione di urgenza, come l'emorragia cerebrale, l'embolia polmonare (coaguli nelle arterie dei polmoni), la dissezione aortica (lacerazione della parete aortica), l'appendicite, la diverticolite ed i calcoli renali. Nel tempo, la tecnologia della TAC è migliorata, permettendo di avere dei tempi di scansione più veloci ed una risoluzione migliore; tutto ciò ha aumentato l'accuratezza e l'utilità della TAC, che ha ampliato il suo utilizzo in fatto di diagnosi mediche.

 

Altre metodologie per l'ottenimento d'immagini di parti interne del corpo sono l'ecografia e la risonanza magnetica nucleare.

- L'ecografia utilizza gli ultrasuoni come mezzo d'indagine, ed è quindi priva dei potenziali effetti negativi che hanno le radiazioni ionizzanti; per questo motivo è impiegata, ad esempio, nell'osservazione del feto durante la gravidanza, ed ha inoltre il vantaggio di poter osservare parti anatomiche in movimento.

- La risonanza magnetica nucleare o RMN utilizza dei forti campi magnetici per allineare i nuclei atomici dei tessuti corporei (solitamente il nucleo dell'atomo d'idrogeno, formato da un singolo protone). Viene poi utilizzato un segnale radio in grado di disturbare l'asse di rotazione di questi nuclei, al fine di osservare il segnale a radiofrequenza generato dal ritorno dei nuclei ai loro stati iniziali. I segnali radio sono raccolti da apposite antenne, dette bobine, collocate in prossimità della zona d'interesse. Un vantaggio della RMN è il fatto che si possono ottenere immagini in piani obliqui assiali, coronali, sagittali e multipli, senza particolari difficoltà. Le scansioni ottenute per mezzo della RMN danno il miglior contrasto dei tessuti molli rispetto a tutte le altre tecniche diagnostiche. Con i progressi della velocità di scansione e di risoluzione spaziale, nonché del miglioramento degli algoritmi 3D e dell'hardware, la RMN è diventata uno strumento importante nella radiologia muscolo scheletrica e nella neuroradiologia.

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DVT Trombosi Venosa Profonda

 

Un primo grande studio nazionale riguardante il trattamento con catetere per la trombosi venosa profonda valuterà l'utilizzo di farmaci per la dissoluzione dei coaguli o grumi di sangue in combinazione con dispositivi di rimozione, per prevenire la sindrome post-trombotica nei pazienti affetti da DVT. La DVT è, per l'appunto, la trombosi venosa profonda o "deep vein thrombosis", ossia la formazione di coaguli di sangue nelle vene delle gambe. La PTS è la sindrome post-trombotica o "post-thrombotic syndrome", una comune complicazione irreversibile della DVT, che provoca danni permanenti alle vene, con conseguente debilitazione e dolore cronici alle gambe, gonfiore, affaticamento e / o ulcere cutanee.

Lo studio di cui sopra si chiama ATTRACT o "Acute Venous Thrombosis: Thrombus Removal With Adjunctive Catheter-Directed Thrombolysis", che significa "trombosi venosa acuta: rimozione del trombo con trombolisi a catetere adiunzionale". In questa ricerca si valuterà l'uso di farmaci per la dissoluzione dei grumi in combinazione con particolari dispositivi di rimozione. Dal 25% al 50% dei pazienti affetti da DVT sviluppa la PTS, se trattato solamente con farmaci che rallentano la coagulazione del sangue o "diluenti". Anche se il trattamento precoce con i diluenti del sangue è importante per prevenire le embolie polmonari, pericolose per la vita, l'utilizzo dei soli solventi del sangue non permette la dissoluzione dei coaguli già formati, che rimangono nelle gambe. Studi preliminari hanno dimostrato che gli interventi chirurgici uniti alla terapia standard per la DVT eliminano i coaguli e possono avere un forte potenziale per prevenire la PTS. I risultati di questo test multicentrico, finanziato con più di 10 milioni di dollari dal National Heart Institute dell'NHLBI, probabilmente cambieranno il modo con cui la DVT viene trattata negli Stati Uniti [e in altre parti del mondo].

Uno dei ricercatori che lavora in questo studio, il radiologo interventista Suresh Vedantham, ha affermato: "La studio ATTRACT potrebbe spostare in maniera fondamentale il paradigma del trattamento della DVT di 50 anni, rispetto alla rimozione standard dei coaguli per la cura della DVT. Finanziando questo studio, l'NHLBI ha chiaramente riconosciuto il forte potenziale dei trattamenti di rimozione dei coaguli per mezzo della radiologia interventistica, per migliorare la sanità pubblica. ATTRACT è un trial multicentrico e randomizzato che determinerà in modo definitivo se la recente trombolisi per mezzo di catetere o PCDT può impedire la sindrome post-trombotica nei pazienti con DVT." La PCDT combina l'uso di un farmaco per la dissoluzione dei grumi con un dispositivo miniaturizzato per la loro rimozione, montato su un catetere, permettendo al radiologo interventistico di frantumare il grumo e di rimuoverlo dalla vena, ripristinando il flusso sanguigno.

Il Dott. Suresh Vedantham ha aggiunto: "La PTS è una grave complicazione della DVT, riconosciuta e potenzialmente evitabile se siamo in grado di sciogliere rapidamente i coaguli, prima che si verifichi un danno permanente alla vena. La PTS è una condizione duratura e irreversibile per la quale non esistono trattamenti efficaci in maniera costante. La sua prevenzione è estremamente importante, tuttavia i medici hanno storicamente trascurato la prevenzione della PTS. La combinazione pionieristica di un farmaco che colpisce il coagulo e di un'innovativa tecnologia dei dispositivi - iniziata dai radiologi interventisti - consente ora di rimuovere il grumo in modo più sicuro e più efficiente, spesso in una sola sessione di procedure, e questo aumenterà notevolmente l'uso dei trattamenti di terapia interventistica."

Michael Darcy, presidente del consiglio di amministrazione della SIR Foundation, una fondazione scientifica dedicata a promuovere la ricerca e l'istruzione in radiologia interventistica, ha affermato: "Questa ricerca è fondamentale: la Fondazione per la Radiologia Interventistica ha avviato quattro anni fa un progetto di ricerca sulla DVT, riunendo medici e scienziati di tutte le discipline e da tutte le Istituzioni - università, società private, governo e industria - per determinare la necessità di ATTRACT." La SIR Foundation è un partner importante nello sviluppo del progetto ATTRACT, ed ha contribuito a coordinare il processo di selezione dei siti collaborando con i ricercatori che lavoreranno a questo studio, come ha dichiarato Vedantham.

La DVT è la formazione di uno o più coaguli di sangue, noti come trombi, nelle vene profonde delle gambe. Questa può essere una condizione molto grave, che spesso provoca danni permanenti alle gambe, noti come sindrome post-trombotica. Anche se con le procedure standard i coaguli di molti pazienti si dissolvono lentamente nel tempo, spesso le valvole a nido di rondine delle vene rimangono danneggiate durante questo processo. Vedantham ha affermato: "La PTS si sviluppa come risultato diretto della presenza di un coagulo di sangue nella vena. Il coagulo di sangue continua a bloccare la vena e danneggia definitivamente le sue valvole a senso unico, provocando la raccolta di sangue nella gamba, dolore cronico, gonfiore, stanchezza e talvolta ulcere cutanee. È logico che la rimozione immediata del coagulo impedisca la PTS." Il trial ATTRACT avrà inizio quest'anno, e valuterà la presenza e la gravità della PTS nei pazienti, la loro qualità della vita, il sollievo dal dolore e dal gonfiore, la sicurezza e i costi. Almeno 28 centri negli Stati Uniti hanno iscritto 692 pazienti e controlleranno la loro salute per due anni.

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