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Urologia

 

Il medico specialista in Urologia è l'Urologo.

Nell'ambito dell'ASL unica Città di Torino sono presenti i seguenti servizi riguardanti l'Urologia:

 

Ospedale Maria Vittoria - Via Cibrario 72

Urologia - Andrologia - Andro-Urologia - Psico-sessuologia

 

Ospedale San Giovanni Bosco - Piazza del Donatore di Sangue 3

Urologia

 

Ospedale Martini - Via Tofane 71

Urologia - Urologia Oncologica

 

Ospedale Oftalmico - Ora Nuovo Poliambulatorio in via Juvarra 19

Urologia

 

Poliambulatorio di Lungo Dora Savona 24 - Urologia

 

Poliambulatorio di via Montanaro 60 - Urologia

 

Poliambulatorio di via Cavezzale 6 - Urologia

 

ASL Territoriale in via Gorizia 114 - Telefono: 01170953514 e 01170953545

 

ASL Territoriale in via Monginevro 130 - Telefono: 01170954650

 

ASL Territoriale in corso Corsica 55 - Telefono: 0115665000

 

ASL Territoriale in via Farinelli 25 - Telefono: 0115664034 e 0115664050

 

L'Urologia è la branca della medicina che si concentra sulle malattie dell'apparato urinario maschile e femminile, comprese quelle del sistema riproduttivo maschile, trattabili sia per via medica sia per via chirurgica. Gli organi principalmente interessati sono i reni, le ghiandole surrenali, gli ureteri, l'uretra e gli organi riproduttivi maschili (testicoli, epididimo, dotto deferente, vescicole seminali, prostata e pene).

Le vie urinarie e quelle riproduttive sono strettamente collegate, e spesso i disturbi delle prime coinvolgono anche le seconde, e viceversa. Così, un'ampia gamma di condizioni gestite in urologia appartiene alla sfera dei disturbi urogenitali. L'Urologia utilizza la medicina, ad esempio per la cura delle infezioni del tratto urinario e l'iperplasia prostatica benigna, e la chirurgia, come nel caso del cancro alla vescica o alla prostata, i calcoli renali, le anomalie congenite, le lesioni traumatiche e l'incontinenza da stress.

L'Urologia è una delle specialità chirurgiche maggiormente all'avanguardia nel campo delle medicina, compresa l'odierna chirurgia mini-invasiva robotica e laparoscopica, la chirurgia laser ed una serie di procedure endoscopiche. Gli urologi sono istruiti nelle tecniche aperte e mini-invasive, impiegando anche gli ultrasuoni, apparecchiature endoscopiche in fibra ottica e vari tipi di laser, nel trattamento delle varie condizioni benigne e maligne. Inoltre, gli urologi sono stati i pionieri nell'uso della robotica nella chirurgia laparoscopica. Gli urologi, spesso, lavorano con gli oncologi, i nefrologi, i ginecologi, gli andrologi, i chirurghi pediatrici, i chirurghi proctologhi, i gastroenterologi e gli endocrinologi.

 

Dal momento che l'Urologia è una disciplina medica che tratta molti organi e sistemi fisiologici, esistono diverse sotto-specialità. Alcune di queste sotto-specialità sono le seguenti:

- L'Endourologia è il ramo dell'urologia che si occupa della manipolazione chiusa del tratto urinario. Ultimamente è cresciuta fino ad includere tutte le procedure chirurgiche urologiche minimamente invasive. Contrariamente alla chirurgia aperta, l'endourologia impiega piccole macchine fotografiche, telecamere ed altri strumenti che vengono inseriti nel tratto urinario. La chirurgia transuretrale è il principale tipo di chirurgia utilizzato in endourologia. La maggior parte del tratto urinario può essere raggiunto attraverso l'uretra, consentendo l'esecuzione d'interventi chirurgici alla prostata, nel caso di tumori all'urotelio, in presenza di calcoli ed altre procedure più semplici, uretrali ed ureterali. Recentemente, la robotica per la laparoscopia ha ulteriormente specializzato questo ramo dell'urologia.

- La Laparoscopia è una branca dell'urologia in rapida evoluzione, ed ha sostituito alcune procedure chirurgiche aperte. In questo campo si stanno espandendo la chirurgia robotica della prostata, del rene e dell'uretere.

- L'Urologia Oncologica riguarda il trattamento chirurgico delle patologie genito-urinarie maligne, come il cancro alla prostata, alle ghiandole surrenali, alla vescica, ai reni, agli ureteri, ai testicoli e al pene, così come alla pelle ed al tessuto sottocutaneo e muscolare di queste aree. Il trattamento del cancro genito-urinario è gestito da un urologo o da un oncologo, a seconda del tipo di trattamento (medico o chirurgico). La maggior parte degli urologi oncologici, nei paesi occidentali, usa tecniche minimamente invasive (laparoscopia o endourologia, assistite dalla robotica), per gestire i tumori urologici suscettibili di trattamento chirurgico.

- La Neurourologia riguarda il controllo del sistema nervoso dell'apparato genito-urinario e delle condizioni che causano disturbi della minzione. Malattie neurologiche e disturbi come l'ictus, la sclerosi multipla, il morbo di Parkinson e le lesioni del midollo spinale possono disturbare il tratto urinario inferiore e portare a condizioni come l'incontinenza urinaria, l'iperattività del detrusore, la ritenzione urinaria e la dissinergia dello sfintere detrusore. Gli studi urodinamici svolgono un ruolo diagnostico importante nella neurourologia. Le terapie utilizzate in questi casi comprendono l'intermittente auto-cateterizzazione della vescica, l'uso di farmaci anticolinergici, l'iniezione di tossina botulinica nella parete vescicale, nonché terapie avanzate e di uso meno frequente come la neuromodulazione sacrale. Anche alcune anomalie neurologiche meno gravi possono causare disturbi urologici. Ad esempio, molti ricercatori sostengono che delle anomalie al sistema nervoso sensitivo possano svolgere un ruolo per quanto riguarda la minzione dolorosa o frequente.

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Calcoli Renali

 

Uno studio recentemente pubblicato su un'autorevole rivista di nefrologia pediatrica mostra che le lipoproteine e gli acidi grassi in eccesso possono essere associati allo sviluppo di calcoli renali dolorosi e spesso cronici nei bambini. La ricerca è stata condotta presso il Dipartimento di Urologia del Children's Hospital del Michigan, e potrebbe avere importanti implicazioni per la diagnosi e il trattamento di un disturbo che attualmente provoca più di mezzo milione di visite al Pronto Soccorso negli Stati Uniti [e in altre parti del mondo] ogni anno. Oggi c'è una percentuale crescente di neonati, bambini e adolescenti affetti da calcoli renali, secondo i dati più recenti dell'Istituto Nazionale per il Diabete e le Malattie Digestive e Renali.

Quest'ultimo studio è una ricerca sperimentale prospettica controllata, la quale ha rilevato che "le anomalie del metabolismo lipidico [dei grassi] possono svolgere un ruolo importante nella formazione dei calcoli renali". L'individuazione di tali problemi del metabolismo dei grassi nei bambini "può avere benefici preventivi e terapeutici". Per giungere a questa conclusione, lo studio triennale ha esaminato la presenza di "proteine di trasporto correlate al metabolismo lipidico" in 16 bambini con calcoli renali, confrontando i livelli di proteine simili in 14 bambini non aventi questo disturbo. Il confronto ha rilevato "una significativa associazione fra un'elevato livello di metaboliti lipidici e le proteine di trasporto correlati ai calcoli renali pediatrici", secondo la Dott.ssa Kovacevic.

La Dott.ssa Kovacevic ha inoltre affermato: "Questo è il primo studio che dimostra che vi è sempre un notevole aumento della escrezione urinaria di questi metaboliti lipidici e di proteine di trasporto nei bambini con calcoli renali. Questa constatazione suggerisce che ciò che noi medici pediatri dovremmo fare per fornire un trattamento migliore ai bambini con calcoli renali è quello di iniziare a controllare i loro livelli di colesterolo e trigliceridi, anche se abbiamo solo delle informazioni preliminari e basate su dati provenienti da un numero limitato di soggetti pediatrici. Se questi livelli lipidici sono elevati, tali pazienti dovrebbero modificare le loro diete per ridurre l'assunzione di grassi o assumere farmaci efficaci, se è il caso."

La Dott.ssa Kovacevic ha dichiarato di essere grata per i finanziamenti che lei ed i suoi colleghi hanno ricevuto dall'Ospedale dei Bambini della Michigan Foundation, che hanno reso possibile lo studio. Ha aggiunto che "questi nuovi risultati sono abbastanza promettenti e siamo entuasiasti delle implicazioni per la diagnosi e il trattamento dei bambini con calcoli renali". La Dott.ssa Kovacevic ha inoltre affermato che lo studio è stato uno "sforzo collaborativo" fra la Clinica Pediatrica dell'Ospedale dei Bambini del Michigan ed un team di ricercatori con a capo il Dott. Yegappan Lakshmanan, direttore del Dipartimento di Urologia del medesimo ospedale. Contributi importanti sono stati anche offerti dal Dott. Hong Lu, dal Dott. Joseph A. Caruso e dal Dott. Ronald Thomas. Ha affermato: "Questo ospedale è unico perché ha un approccio veramente multidisciplinare nel trattamento dei bambini con questo problema. Il team comprende un nefrologo, un urologo ed un dietista. Può offrire una grande varietà di specialisti, addestrati al compito fondamentale di aiutare i bambini che lottano contro questo disturbo. I calcoli renali sono estremamente dolorosi e spesso si ripresentano. Ciò significa che questi bambini, a volte, non possono andare a scuola e svolgere altre attività, ed i loro genitori spesso affrontano una grande quantità di stress per prendersi cura di loro."

La Dott.ssa Kovacevic, che ha trascorso gran parte degli ultimi otto anni come nefrologa clinica, specializzata nella diagnosi e nella cura dei calcoli renali, ha detto che spera che lo studio pubblicato sulla rivista Nefrologia Pediatrica possa aiutare altri ricercatori a conseguire progressi simili. Ha detto: "Come specialista renale pediatrico, che ha partecipato a seminari mostrando presentazioni riguardanti questa condizione in tutto il mondo, negli ultimi anni, sono molto incoraggiata da questi nuovi risultati. Quello di cui ora abbiamo bisogno è di ampliare la nostra ricerca sulle cause di questo disturbo e di ideare strumenti di trattamento migliori per i bambini con calcoli renali. Altri nuovi risultati in questo settore potrebbero portare nuove e migliori opzioni di trattamento per ridurre l'assunzione di grassi, oltre a prevenire l'obesità infantile ed il sovrappeso, e potrebbero diventare obiettivi importanti per contribuire a ridurre l'impatto sulle condizioni di salute che ha tale disturbo, spesso debilitante."

L'Amministratore Delegato dell'Ospedale dei Bambini del Michigan, Luanne Thomas Ewald, si è congratulato con la Dott.ssa Kovacevic e con la clinica per i calcoli renali pediatrici per il loro approfondito studio, e ha dichiarato che "è un esempio convincente di come la ricerca clinica possa contribuire a migliorare le cure per i pazienti, giorno dopo giorno, aiutando a trovare nuove modalità di trattamento e nuovi metodi diagnostici". Ha affermato: "Il nostro obiettivo all'Ospedale dei Bambini del Michigan è di fornire risultati migliori per i nostri pazienti, e questa nuova pubblicazione su Nefrologia Pediatrica sembra che contribuisca molto a farlo."

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